Come arrivare a Coral Bay: Quobba Blow Holes e notte nell’Outback

da Fabio Dentico
Come arrivare a Coral Bay

Lasciare Hamelin Pool e la tranquillità di Shark Bay alle spalle ha un sapore agrodolce. Da un lato sai che ti aspettano nuove avventure lungo la Coral Coast, dall’altro avresti voluto che il tempo al François Peron fosse durato di più per tutto quello che quel posto incredibile ti ha regalato. Ma è così che funziona quando viaggi: ogni tappa finisce, e devi ripartire. Capire come arrivare a Coral Bay da Shark Bay non è solo una questione di chilometri: è un viaggio nel cuore dell’Outback australiano, dove il deserto rosso incontra l’Oceano Indiano e dove ogni fermata ti regala qualcosa di inaspettato.

Menù rapido:
  1. Carnarvon: tappa rifornimento prima di arrivare a Coral Bay
  2. Quobba Blow Holes: fermata imperdibile per arrivare a Coral Bay
  3. Tropico del Capricorno: foto veloce sulla strada per Coral Bay
  4. Lyndon: dormire nell’Outback prima di arrivare a Coral Bay
  5. Come arrivare a Coral Bay: le diverse opzioni
  6. Info pratiche per raggiungere Coral Bay
  7. Conclusione
 

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Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust

CARNARVON: TAPPA RIFORNIMENTO PRIMA DI ARRIVARE A CORAL BAY

Da Hamelin Pool, l’ultima nostra fermata dopo aver esplorato Shark Bay, iniziamo il viaggio verso nord. Sono 230 chilometri che ci separano da Carnarvon, circa due ore e mezza di strada che attraversa paesaggi sempre più aridi e selvaggi.

Sosta al Carnarvon Caravan Park

Carnarvon non è una destinazione turistica. Diciamocelo chiaramente: è una città di servizio, funzionale, senza particolari attrazioni. Ma proprio per questo è una tappa fondamentale. Qui trovi supermercati ben forniti, stazioni di servizio e tutto quello che ti serve per rifornirti prima di proseguire verso il nulla dell’Outback.

Noi ci fermiamo tre giorni. Non per scelta turistica, ma perché dovevamo finire alcuni lavori sul nostro 4×4 camperizzato prima di proseguire. Dormiamo al Carnarvon Caravan Park, uno dei più economici disponibili: 35 AUD a notte. Basico, senza fronzoli, ma per noi perfetto. Doccia calda, elettricità e un posto dove parcheggiare. Cos’altro serve?

Le bancarelle self-service: benvenuti nell’Australia rurale

La cosa più affascinante di Carnarvon non è la città in sé, ma qualcosa che incontri lungo la strada: piccoli gabbiotti sul ciglio della strada dove i contadini locali lasciano frutta e verdura fresca.

Il sistema è semplice e geniale: passi, vedi cosa ti serve, prendi quello che vuoi e lasci i soldi in una cassetta. Nessun controllo, nessun commesso, solo fiducia. Per noi italiani, abituati a dover controllare tutto tre volte, è quasi surreale. Ma qui in Western Australia funziona così.

Consiglio pratico: porta sempre contanti e possibilmente spiccioli. Non c’è modo di avere resto, quindi se il prezzo è 5 dollari e tu hai solo una banconota da 20, o lasci 20 dollari o non compri. Noi abbiamo preso un po’ di verdura fresca, essenziale quando viaggi per giorni nell’Outback.

Se vuoi sapere come organizzare al meglio un road trip in Australia e dove trovare campeggi gratuiti lungo il percorso, ti consiglio di leggere il mio articolo sulle migliori app per campeggi in Australia.

QUOBBA BLOW HOLES: FERMATA IMPERDIBILE PER ARRIVARE A CORAL BAY

Lasciata Carnarvon, partiamo verso Quobba Blow Holes, a circa 70 chilometri verso nord, 45 minuti di strada asfaltata che attraversa il nulla. Letteralmente.

Quando arrivi ai Quobba Blow Holes capisci subito perché questo posto è speciale. L’oceano qui è selvaggio, potente, quasi arrabbiato. Le onde si infrangono con violenza contro le rocce calcaree creando uno spettacolo che ti lascia senza fiato.

Quobba Blow Holes

Il potere dell’oceano in azione

I blow holes sono un fenomeno naturale affascinante: le onde forzano l’acqua attraverso grotte marine sottostanti e quando la pressione diventa troppo forte, l’acqua esplode letteralmente verso l’alto attraverso dei fori nelle rocce. Il risultato? Getti d’acqua che si alzano fino a 20 metri, accompagnati da un suono che ricorda un tuono.

Il giorno della nostra visita c’è molto vento e l’oceano è particolarmente mosso. I salti sono imponenti, maestosi, quasi intimidatori. Rimaniamo lì circa mezz’ora, ipnotizzati dalla forza della natura.

Ricordo che ad Albany, durante il nostro road trip da Perth a Esperance, avevamo già visto un blow hole, ma era molto più piccolo e quel giorno riuscimmo a vedere solo qualche timido zampillo. Qui è tutta un’altra storia. Il muro d’acqua che si alza davanti ai tuoi occhi è veramente imponente.

Uno dei tanti schizzi del Quobba Blow Holes

Il truck delle patatine e della birra

Nei pressi del parcheggio c’è un piccolo food truck che vende patatine fritte, birra e qualche snack. Dopo lo spettacolo dei blow holes, ci concediamo una pausa con patatine croccanti e una birra fresca. Semplice, ma perfetto.

Info culturali: I Quobba Blow Holes si trovano sulla terra tradizionale del popolo Yinggarda. Secondo la cultura aborigena, il rumore dei blow holes rappresenta gli spiriti del mare che ricordano alle persone la loro presenza. Ci sono alcuni pannelli informativi all’ingresso che raccontano la storia della creazione di questo luogo. Vale la pena leggerli per capire il significato culturale del posto.

Consiglio fotografico: Se vuoi fotografare i blow holes nel momento perfetto, cerca di arrivare quando la marea sta salendo. Durante l’alta marea l’acqua copre i fori e lo spettacolo è meno evidente. Porta con te una lente grandangolare per catturare l’altezza dei getti d’acqua.

TROPICO DEL CAPRICORNO: FOTO VELOCE SULLA STRADA PER CORAL BAY

Lasciamo Quobba e proseguiamo verso nord. Sono circa 210 chilometri, due ore di strada. La North West Coastal Highway è dritta, monotona. Rosso a destra, rosso a sinistra, asfalto davanti.

Tropico del Capricorno

Ci fermiamo al Tropico del Capricorno. Non c’è molto da vedere: un cartello metallico nel mezzo del deserto che indica il parallelo 23°26’14”. Fine. Ma per me quella foto ha un significato. Nel 2016 in Namibia mi ero fermato allo stesso Tropico del Capricorno dall’altra parte del pianeta. Otto anni dopo, eccomi qui. Stesso parallelo, altro continente.

Facciamo la foto e ripartiamo.

LYNDON: DORMIRE NELL’OUTBACK PRIMA DI ARRIVARE A CORAL BAY

Dopo il Tropico, torniamo leggermente indietro sulla North West Coastal Highway. Solo pochi chilometri per raggiungere Lyndon, una piazzola gratuita che abbiamo trovato su CamperMate.

Perché Lyndon e non Coral Bay?

Semplice: i caravan park di Coral Bay erano tutti pieni o troppo cari. Lyndon dista solo 65 chilometri da Coral Bay, quindi dormire qui non ci fa perdere tempo il giorno dopo. E soprattutto ci evita di spendere 50-60 dollari per una piazzola basica.

Arriviamo poco prima del tramonto. La piazzola non è un vero campeggio: è solo una area di sosta sterrata con un bagno a secco. Niente acqua corrente, niente servizi. Ma quando arrivi capisci che non serve altro.

Non siamo soli: ci sono altre due auto parcheggiate. Noi ci sistemiamo con la rooftop tent dal lato opposto della strada, un po’ più distanti.

Tramonto al Lyndon

Tramonto e mosche

Il clima è perfetto. Ma appena scendiamo dal 4×4, le mosche ci assalgono. Sono ovunque, fastidiosissime. Soluzione? Ci infiliamo direttamente nella rooftop e da lassù aspettiamo il tramonto. Il cielo diventa arancione, poi rosa. Non serve aggiungere altro.

Dopo cena il cielo è nero totale. Zero inquinamento luminoso. La Via Lattea si vede così nitida che mi dedico a qualche scatto notturno. Con la mirrorless e il treppiede riesco a catturare almeno parte di quella bellezza. La fotografia notturna in posti come questo è uno dei motivi per cui viaggio.

Sotto la Via Lattea

Cosa trovi a Lyndon:

  • Piazzola gratuita (sterrata)
  • Bagno a secco (no acqua corrente)
  • Zero servizi
  • Pace assoluta

Se viaggi con un veicolo camperizzato come il nostro, ti consiglio di leggere la guida completa su come camperizzare un 4×4 per capire cosa serve davvero.

COME ARRIVARE A CORAL BAY: LE DIVERSE OPZIONI

Ora che ti ho raccontato il nostro percorso, vediamo tutte le opzioni per arrivare a Coral Bay da diverse destinazioni.

Da Shark Bay / Denham

  • Distanza: circa 550 km totali
  • Tempo: 5-6 ore nette di guida
  • Percorso: Denham → Hamelin Pool → Carnarvon → Coral Bay
  • Tappe consigliate: Carnarvon (rifornimento), Quobba Blow Holes, Tropico del Capricorno, Lyndon (piazzola gratuita tornando indietro pochi km)

Da Perth

  • Distanza: circa 1.120 km
  • Tempo: 11-13 ore nette di guida
  • Consiglio: dividere in 2-3 giorni con tappe intermedie a Geraldton, Kalbarri, Shark Bay
  • Non tentare di farlo in un giorno – è troppo lungo e pericoloso

Da Exmouth

  • Distanza: circa 150 km
  • Tempo: 2 ore
  • Percorso: strada asfaltata diretta sulla North West Coastal Highway

Da Broome (verso sud)

  • Distanza: circa 1.400 km
  • Tempo: 14-16 ore nette
  • Consiglio: dividere in almeno 3 giorni con tappe a Karratha, Exmouth

Assicurazione: Per un viaggio di questo tipo, che prevede lunghe distanze in zone remote, è fondamentale avere una buona assicurazione viaggio. Io uso sempre Heymondo che copre anche attività outdoor e noleggio auto.

INFO PRATICHE PER RAGGIUNGERE CORAL BAY

Benzina e rifornimenti

  • Ultima stazione sicura: Carnarvon
  • Prossima stazione: Coral Bay (ma prezzi alti)
  • Consiglio: fai sempre il pieno a Carnarvon e porta taniche di riserva se hai un 4×4 con consumi alti

Copertura telefonica

  • Carnarvon: ottima copertura (Telstra)
  • Strada Carnarvon-Coral Bay: copertura assente per lunghi tratti
  • Coral Bay: copertura discreta

Quando andare

  • Alta stagione: giugno-ottobre (balene e clima perfetto)
  • Bassa stagione: dicembre-febbraio (caldo intenso, possibili cicloni)
  • Noi ci siamo andati: luglio (perfetto)

Caravan park a Coral Bay

I caravan park principali sono:

  • Coral Bay Caravan Park: il più grande, spesso pieno
  • Bayview Coral Bay: più caro ma vista oceano
  • People’s Park: economico ma basico

Prenota con anticipo soprattutto in alta stagione (giugno-ottobre). Noi abbiamo deciso di dormire a Lyndon proprio perché tutto era pieno o troppo caro e, alla fine, è stata la scelta migliore.

Via Lattea

CONCLUSIONE

Come arrivare a Coral Bay non è solo una questione di chilometri da macinare. È un viaggio nell’Outback australiano dove ogni fermata conta: la potenza dei Quobba Blow Holes, la foto al Tropico del Capricorno, e quella notte gratuita e stellata a Lyndon.

Carnarvon può sembrare una città anonima, ma è la tua ultima possibilità di fare rifornimenti seri prima di entrare nel nulla. Le bancarelle self-service ti fanno capire come funziona l’Australia rurale. E Lyndon? Lyndon è la dimostrazione che spesso i posti gratuiti e senza servizi ti regalano le esperienze migliori e ti fanno risparmiare 50 dollari.

Hai già visitato Coral Bay? Come ci sei arrivato e dove hai dormito? Raccontami la tua esperienza nei commenti! E se questo articolo ti è stato utile per organizzare il tuo viaggio lungo la Coral Coast, condividilo con altri viaggiatori che sognano il Western Australia.

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