Lascio il deserto alle mie spalle per raggiungere nel cuore delle Ande, a 3399 m s.l.m, una città ricca di storia e sacralità, ma anche piena di avventura e divertimento, CUSCO capitale dell’Impero Inca che si estendeva dal sud della Colombia fino al nord del Cile e dell’Argentina, fino al 1533 quando i conquistadores guidati da Francesco Pizarro ne sancirono la fine e capitale storica del Perù, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1983.
Giungo qui dopo una notte in viaggio, così mi sistemo subito all’Inka Wild Hostel molto bello e comodo per la posizione non lontana dal centro ed inizio ad esplorare la città. Il primo impatto è di stupore, perché la immaginavo piccola, ma mi sento subito a mio agio a differenza di altre città visitate precedentemente.
Plaza de ArmasMentre cammino e mi perdo (cosa che amo fare) tra i vicoli del centro storico, giungo nella piazza principale, PLAZA DE ARMAS (come tutte le principali piazze peruviane), cuore della città. Al centro della piazza c’è la statua del nono Inca, il più grande conquistatore, colui che ha trasformato il regno in un impero, ovvero Pachacútec.
Pachacutec


