Francois Peron National Park: Guida completa (Shark Bay, WA)

da Fabio Dentico
Francois Peron National Park

Quando ho lasciato lo Shark Bay Caravan Park quella mattina, non immaginavo che il Francois Peron National Park sarebbe diventato il luogo più importante del mio viaggio in Australia. Non solo per la bellezza straordinaria delle sue dune rosse che si tuffano nell’oceano turchese, ma per quello che avrebbe rappresentato per me e Marika.

Menù rapido:
  1. Come arrivare al Francois Peron National Park
  2. Little Lagoon: prima di entrare nel Francois Peron National Park
  3. Ingresso e pagamento: come funziona il Francois Peron National Park
  4. Francois Peron National Park: il Peron Heritage Precinct
  5. Da Denham a Cape Peron: attraverso le dune rosse
  6. Cape Peron: dove il deserto incontra il mare
  7. Skipjack Point: alla ricerca di squali e balene
  8. South Gregories Campground: la sera che tutto è cambiato
  9. Herald Bight e il ritorno verso l’ingresso
  10. Big Lagoon: l’ultima tappa nel Francois Peron National Park
  11. Informazioni pratiche per visitare il Francois Peron National Park
  12. Domande frequenti sul Francois Peron National Park
  13. Un luogo che resterà per sempre nel cuore
 

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Il Francois Peron National Park o Wulyibidi, come lo chiamano i Malgana, custodi ancestrali di questa terra da oltre 25.000 anni, rappresenta perfettamente l’Australia che immaginavo: terra rossa intensa, oceano blu profondo, sabbia alta, solitudine totale. E poi c’è stato quel tramonto, quella spiaggia deserta, quel momento inginocchiato sulla sabbia che ha cambiato tutto.

Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali e errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust

Viaggia sicuro, sempre! Non partire senza un’assicurazione viaggio: imprevisti e problemi possono capitare a chiunque. Per i lettori di Vita da Wanderlust, c’è uno sconto del 10%!

COME ARRIVARE AL FRANCOIS PERON NATIONAL PARK

Il Francois Peron National Park si trova a circa 10 km da Denham, sulla Peron Peninsula. Da Denham hai due opzioni per raggiungerlo:

Monkey Mia Road: La strada più diretta e breve. Tutta dritta attraverso il bush fino all’ingresso del parco. È quella che abbiamo preso noi all’andata.

Stella Rowley Drive: La strada panoramica, un po’ più lunga ma che costeggia l’oceano regalando diversi punti panoramici lungo il percorso. Se non hai fretta e vuoi goderti il paesaggio, questa è la scelta migliore. Noi l’abbiamo percorsa al ritorno, uscendo dal Francois Peron National Park, e ne è valsa davvero la pena.

Una volta arrivati a Denham durante il nostro road trip in Western Australia, la decisione di dedicare due giorni al Francois Peron National Park è stata immediata. Dopo aver letto e visto foto di questo posto, sapevo che meritava più di una semplice visita di passaggio.

Prima di partire per un road trip in questa regione dell’Australia, potrebbe esserti utile leggere la mia guida completa su come camperizzare un 4×4, perfetto per esplorare in totale libertà questi luoghi selvaggi.

LITTLE LAGOON: PRIMA DI ENTRARE NEL FRANCOIS PERON NATIONAL PARK

Prima di entrare nel Francois Peron National Park, ci siamo fermati a Little Lagoon, situata poche centinaia di metri prima dell’ingresso ufficiale. La giornata era perfetta: vento quasi inesistente, sole e una temperatura piacevole da inverno australiano.

Little Lagoon

Ci fermiamo con l’auto lungo le sponde di questa laguna tranquilla e l’atmosfera è incredibilmente rilassante. Ne ho parlato più nel dettaglio nell’articolo dedicato a Shark Bay, ma quello che non sapevo mentre alzavo il drone per le ultime riprese aeree era che sarebbero state davvero le ultime.

Qualche ora dopo, nelle acque del Francois Peron National Park, avrei perso il drone dopo essere stato colpito da un uccello. La prima volta che mi succede e spero anche l’ultima, ma lo avevo comprato solo 9 giorni prima. Se anche tu hai un drone e lo usi durante i viaggi, ti consiglio vivamente di sottoscrivere l’assicurazione DJI Care Refresh appena lo acquisti – un investimento che può risparmiarti parecchi soldi e dispiaceri.

Ma abbiamo tanta strada da fare, così ci spostiamo verso l’ingresso del parco, distante davvero pochi metri.

INGRESSO E PAGAMENTO: COME FUNZIONA IL FRANCOIS PERON NATIONAL PARK

L’ingresso al Francois Peron National Park costa AUD 17 per veicolo (fino a 6 persone). Noi, avendo il Parks Pass annuale del Western Australia, non paghiamo. Il pagamento avviene solo in contanti, inserendo numero di targa, nominativo e dati richiesti sul modulo presente all’ingresso, e depositando il tutto in una cassetta chiusa.

Francois Peron National Park – Map

Importante: Non essendoci personale all’ingresso, conviene arrivare con i soldi precisi perché non è possibile né cambiare né avere resto. La cassetta è chiusa e non c’è nessuno che può darti il cambio.

Per informazioni dettagliate e aggiornate sui costi, ti lascio il link ufficiale dei parchi nazionali del WA.

Dato che decidiamo di trascorrere una notte nel parco, versiamo anche i AUD 15 a persona richiesti per il camping, sempre in contanti e sempre tramite lo stesso modulo, indicando anche il campsite dove pernotteremo.

Anche se all’ingresso non ci sono controlli fisici o sbarre, ti suggerisco di pagare sempre le entrate per due motivi. Il primo è per non incorrere in sanzioni salate. Il secondo, e più importante per me, è per non rompere questa fiducia nel lasciare gli ingressi aperti e autogestiti. È una cosa molto diffusa nel WA e funziona perché le persone rispettano le regole.

I 5 campsite del Francois Peron National Park

All’interno del parco ci sono cinque campsite ufficiali:

  • Big Lagoon Campground (il più vicino all’ingresso e il più grande)
  • Bottle Bay Campground
  • Gregories Campground
  • South Gregories Campground
  • Herald Bight Campground

Noi inizialmente scegliamo di pernottare al Big Lagoon Campground, ma poi le cose cambieranno. Te lo racconto dopo.

FRANCOIS PERON NATIONAL PARK: IL PERON HERITAGE PRECINCT

Fatto tutto, percorriamo i primi chilometri fino al primo stop obbligatorio: il Peron Heritage Precinct. Sul lato destro c’è una piccola area con pannelli informativi sulla fauna della Penisola di Peron, una vasca di acqua termale dove puoi fare un bagno rilassante, e un breve sentiero che però decidiamo di non percorrere per risparmiare tempo.

Sgonfiando gli pneumatici

Dall’altra parte troviamo il compressore per sgonfiare e rigonfiare gli pneumatici. Da qui in poi si guida solo su sabbia: la pressione consigliata è intorno ai 20 psi, ma per sicurezza, dato che la nostra Terracan non è tra le 4WD più potenti in circolazione, la portiamo a 18 psi.

Per chi non sapesse come fare, ci sono le istruzioni dettagliate, anche in italiano.

Wanderlust tip: Quando siamo arrivati in Australia e abbiamo iniziato a cercare un 4WD, molti ci proponevano Ford Territory o Nissan X-Trail. Sì, sono 4WD, ma basse e quindi non adatte ad affrontare certe condizioni come quelle del Francois Peron National Park. Se anche tu vuoi vivere avventure come questa o esplorare luoghi incredibili come il Purnululu National Park o affrontare l’iconica Gibb River Road, ti consiglio di avere un po’ più di pazienza e trovare l’auto giusta: un fuoristrada con grande altezza da terra, robusto, affidabile. Noi con la nostra Terracan ci siamo trovati benissimo.

DA DENHAM A CAPE PERON: ATTRAVERSO LE DUNE ROSSE

Ripartiamo e dopo pochi metri ci fermiamo subito per il primo incontro: un riccio abbastanza grande ci taglia la strada. Bellissimo. Gli scattiamo qualche foto mentre, impaurito, lentamente si insabbia per proteggersi.

Proseguiamo perché Cape Peron, il punto più occidentale ed estremo della Penisola di Peron, è la nostra destinazione finale, distante oltre 40 km di sentiero sterrato e sabbioso dall’ingresso.

La terra è rossa, rosso intenso, e dall’alto la vista è magica. Una lingua di sabbia rossa taglia in due la vegetazione, dove vivono molte specie animali, anche se noi vediamo solo le loro orme impresse nella sabbia. Passerei ore a fotografare questo paesaggio.

Francois Peron National Park – Riccio
Attraversando il Francois Peron

Quando immaginavo di viaggiare in Australia, immaginavo proprio posti così.

Percorriamo circa 20 km di questa lingua di sabbia rossa prima di trovarci di fronte a un bivio. Da qui la strada si divide: proseguendo dritto si raggiungono Cattle Well (un’area per la pesca), i campground di South Gregories, Gregories, Bottle Bay e infine Cape Peron. Girando a destra invece si arriva a Herald Bight.

Dal bivio a Cape Peron mancano ancora una ventina di chilometri, mentre a Herald Bight sono solo 5 km così decidiamo di andare prima a Cape Peron e di vedere Herald Bight al rientro.

Subito dopo il bivio ci troviamo davanti una distesa di terra bianca, molto dura, che mi ricorda vagamente alcuni scenari tra il nord del Cile e la Bolivia durante il mio viaggio in Sud America.

La sabbia alta e le corrugazioni: benvenuti nel vero off-road

La sabbia verso Cape Peron è alta e piena di corrugazioni. Per evitare di insabbiarci manteniamo una velocità costante, sballottati e sobbalzando parecchie volte, alcune davvero decise. Ci sentiamo come se fossimo dentro una lavatrice. Speriamo di non rompere nulla sotto la macchina. Il contenuto dell’auto vola ovunque, ma è bellissimo! Puro divertimento e adrenalina.

La nostra fedele Terracan procede spedita e guidare in questi luoghi è puro godimento. Ringrazio di aver preso la giusta 4WD per godermi al meglio questo paradiso.

CAPE PERON: DOVE IL DESERTO INCONTRA IL MARE

Eccoci a Cape Peron. Contro ogni pronostico e senza insabbiarci.

Lasciamo l’auto e andiamo subito verso la spiaggia: sabbia chiara che risalta contro le dune rosso intenso e il blu profondo dell’oceano.

Cape Peron

Ci fermiamo a pranzare. Siamo solo io e Marika, e questo rende tutto ancora più magico. Nessuna foto, video o descrizione dettagliata potrà mai mostrare la reale bellezza di questo posto. Qui si respira tutta la magia selvaggia del Western Australia.

Mi guardo intorno e ancora non riesco a credere di essere finito in uno di quei luoghi che, fino a poche settimane prima, sognavo nel mio immaginario durante la pianificazione di questo tratto del nostro road trip tra Perth e Kunurra.

Vorremmo restare per sempre, ma il sole tramonta presto in inverno e abbiamo altri chilometri da fare. Così saliamo sulla duna più alta per vedere la spiaggia che si affaccia sul versante settentrionale.

L’incontro con i delfini: magia pura e inaspettata

Qui succede l’inaspettato: alcune persone sono ferme a fissare l’oceano. Ci avviciniamo incuriositi e… due delfini, vicinissimi alla riva. Nuotano, saltano, si muovono velocissimi nell’acqua cristallina.

Marika scende con le gambe nell’acqua, a pochi passi da loro. Guardando meglio, si riesce a vedere anche una razza immobile sul fondale. Sono quei momenti che ti rapiscono completamente, quando la natura ti regala uno spettacolo che non dimenticherai mai.

Delfini a Cape Peron

Cape Peron ci ha fatto un altro regalo incredibile: vedere animali selvatici comportarsi naturalmente, senza condizionamenti, senza aspettative di cibo. Solo libertà pura. Dopo l’esperienza simile vissuta a Penguin Island, ogni volta l’emozione è sempre la stessa, se non più forte.

SKIPJACK POINT: ALLA RICERCA DI SQUALI E BALENE

Ripartiamo verso Skipjack Point, dove ci sono due affacci panoramici. Siamo soli, il vento soffia forte dalle scogliere rosse, speriamo di avvistare squali o balene nelle acque profonde sottostanti, ma niente. Solo oceano blu e correnti che si incontrano creando linee bianche sulla superficie.

Dopo una breve visita ai lookout, torniamo verso l’auto. La strada verso il Big Lagoon Campground è ancora lunga, così decidiamo di fermarci prima. Non abbiamo voglia di correre e rischiare di guidare con il buio su sabbia sconosciuta.

SOUTH GREGORIES CAMPGROUND: LA SERA CHE TUTTO È CAMBIATO

Proviamo prima al Gregories Campground, non lontano da Cape Peron, ma le sei piazzole sono tutte occupate. È alta stagione in WA e il Francois Peron National Park attira molti viaggiatori con 4WD ben attrezzati.

Relax a South Gregories

Andiamo quindi al South Gregories Campground, dove per fortuna troviamo l’ultima piazzola libera: enorme, con vista oceano. C’è un’atmosfera così tranquilla e le altre auto sono abbastanza distanti da sembrare completamente soli.

Il sole basso accende ancora di più i colori del rosso e dell’arancione sulle dune. Il vento è quasi nullo, la spiaggia sembra tutta per noi.

Pura magia. Sembra impossibile, ma tutto è proprio come avevo immaginato. E chi l’avrebbe mai detto che avrei trovato il luogo e la situazione perfetta per quello che avevo in mente da settimane.

La proposta di matrimonio al Francois Peron National Park

Dopo 4 anni di fidanzamento, dopo quasi due anni di Australia e tantissime avventure vissute insieme, ho deciso di chiedere a Marika di sposarmi. E il Francois Peron National Park è il luogo perfetto per noi.

Nessuna location lussuosa o evento speciale. La semplicità di ritrovarci circondati dalla natura in uno dei luoghi più belli che abbia mai visto.

Decido che quella sera è la sera giusta. Andiamo in spiaggia come siamo abituati a fare per goderci il tramonto. Una birretta, qualcosa da sgranocchiare come aperitivo. In lontananza ci sono solo altri 3 ragazzi. Per il resto la spiaggia è tutta per noi.

Francois Peron National Park – South Gregories

Il sole era basso proprio di fronte ai nostri occhi, accecandoci con la sua palla di fuoco e colorando tutto di arancione. L’oceano era calmo, cosa quasi inusuale per essere in Western Australia.

Mentre il sole calava tingendo tutto di arancione, con l’oceano calmo e la spiaggia deserta, ho capito che era il momento. Mi sono inginocchiato sulla sabbia. Il cuore batteva forte, le parole erano semplici ma cariche di significato. Non servivano grandi discorsi in un posto così perfetto. Marika ha detto sì, e quella sera al Francois Peron è diventata per sempre la nostra.

Dopo esserci goduti ogni istante di quella indimenticabile serata, ci sistemiamo nella nostra rooftop tent con una finestra aperta verso l’oceano che ci coccolava con il suo dolce suono mentre accarezzava la battigia.

HERALD BIGHT E IL RITORNO VERSO L’INGRESSO

Il giorno seguente salutiamo il campground e ci rimettiamo in marcia, ripercorrendo il sentiero più difficile del Francois Peron National Park, dirigendoci verso Herald Bight.

Su questo versante il vento soffia abbastanza forte. L’oceano è molto mosso e la sabbia molto alta. Oltre a un paio di macchine molto attrezzate e qualche pescatore solitario, non c’è nulla di particolarmente interessante, se non la tranquillità di un luogo selvaggio e isolato.

Dopo aver rischiato di insabbiarci in un paio di situazioni critiche, ripartiamo verso l’ingresso del parco ripercorrendo i chilometri di strada sabbiosa fino ad arrivare al bivio per la Big Lagoon.

BIG LAGOON: L’ULTIMA TAPPA NEL FRANCOIS PERON NATIONAL PARK

Dal bivio percorriamo altri 10 km di sterrato su sabbia fino a Big Lagoon, dove avremmo dovuto pernottare secondo il piano originale. Ma con senno del poi siamo contenti della scelta fatta al South Gregories.

Big Lagoon è in realtà una serie di lagune salate collegate tra loro, circondate da dune rosse e vegetazione costiera. Un tempo era una piana salata (birrida in lingua Malgana) che è stata invasa dal mare migliaia di anni fa con l’innalzamento del livello delle acque. Oggi è un luogo perfetto per kayak, stand-up paddleboarding, pesca e birdwatching, con acque calme e cristalline che riflettono i colori intensi del paesaggio circostante. La parte nord della laguna è zona santuario dove la pesca è vietata perché è un’importante area di riproduzione per i pesci.

Big Lagoon

Attenzione: Nella Big Lagoon potrebbero essere presenti i pesci pietra (stonefish), molto pericolosi. Sono tra i pesci più velenosi al mondo e praticamente invisibili sul fondale grazie al loro mimetismo perfetto. Se calpestati, le loro spine dorsali iniettano una tossina che causa dolore atroce, gonfiore e in casi estremi può essere fatale. Consiglio vivamente scarpe da acqua con suola rigida se vuoi entrare in acqua.

Big Lagoon: Pausa pranzo perfetta

A Big Lagoon hanno costruito un’area pic-nic molto ben tenuta e organizzata. Ci sono gli immancabili BBQ australiani gratuiti, una passerella per non calpestare la vegetazione delicata, e dei tavoli con sgabelli vista laguna.

Il luogo è bellissimo e decidiamo di fermarci qui per goderci un bel pranzetto sotto i caldi raggi del sole invernale australiano.

Come ogni cosa, tutto ha una fine. Dopo quasi due giorni qui, è giunta l’ora di lasciare il Francois Peron National Park, un luogo che pensavo fosse bello, ma che ha superato di gran lunga le mie aspettative.

Per ciò che rappresenta e rappresenterà per sempre per noi, per la sua incredibile bellezza, per le emozioni che è riuscito a regalarci, personalmente è stato uno dei luoghi più belli visti in Western Australia. Nonostante la perdita del drone, questo incredibile parco resterà per sempre nel mio cuore e nei ricordi più profondi.

Lasciamo questo parco con la promessa di ritornarci, ma questa volta come marito e moglie.

INFORMAZIONI PRATICHE PER VISITARE IL FRANCOIS PERON NATIONAL PARK

Costi e pagamenti

  • Ingresso: AUD 17 per veicolo (fino a 6 persone)
  • Camping: AUD 15 a persona per notte
  • Pagamento: Solo contanti tramite modulo self-service all’ingresso (porta soldi precisi, non c’è resto)
  • Parks Pass: Se hai il pass annuale del WA, l’ingresso è incluso

I 5 campsite ufficiali

  1. Big Lagoon Campground: Il più grande e organizzato, con area pic-nic, BBQ e passerella
  2. Bottle Bay Campground: Sulla spiaggia, buono per pesca e lancio piccole barche
  3. Gregories Campground: 6 piazzole, vicino a Cape Peron
  4. South Gregories Campground: Vista oceano spettacolare, più isolato
  5. Herald Bight Campground: Sul versante occidentale, molto esposto al vento

Servizi nei campsite: Solo bagni a secco (drop toilets). Devi portare con te tutto il necessario per pernottare: acqua, cibo, carburante, attrezzatura da campeggio.

Rifornimento carburante

Non c’è rifornimento all’interno del Francois Peron National Park. Il distributore più vicino è a Denham, circa 10 km dall’ingresso. È consigliabile fare rifornimento prima di avventurarsi nel parco o comunque avere delle taniche di carburante sempre con sé, soprattutto se pensi di esplorare anche altri percorsi sabbiosi.

Requisiti veicolo

Il Francois Peron National Park è accessibile SOLO con 4WD con grande altezza da terra. In alcuni punti la sabbia è troppo alta e soffice per veicoli 2WD o 4WD bassi come Ford Territory o Nissan X-Trail. Una Terracan, Land Cruiser, Patrol o simili sono perfetti.

Uso del drone

È legale usare il drone nel Francois Peron National Park, ma con alcune accortezze:

  • Non disturbare la fauna selvaggia
  • Non creare danno o pericoli ai visitatori
  • Volare a più di 30 metri dalle persone
  • Consiglio personale: Sottoscrivi l’assicurazione DJI Care Refresh appena acquisti il drone. Io l’ho perso dopo soli 9 giorni e senza assicurazione è stata una perdita economica importante.

Alternative per chi non ha un 4WD

Se non hai un 4WD ma vuoi comunque visitare il Francois Peron National Park, ci sono tour organizzati con bus 4WD. Ovviamente non è la stessa cosa e non hai quella sensazione di libertà totale, ma almeno puoi ammirare questo luogo magico. Informati al Shark Bay Discovery & Visitor Centre a Denham.

Quando andare al Francois Peron National Park

Il periodo migliore per visitare il Francois Peron National Park è da aprile a ottobre (inverno australiano). Le temperature sono più miti, i venti meno forti, e le condizioni per guidare sulla sabbia sono migliori. Noi ci siamo stati in pieno inverno e le condizioni erano perfette.

Francois Peron National Park – Impronte di canguri

DOMANDE FREQUENTI SUL FRANCOIS PERON NATIONAL PARK

È possibile scoprire il Francois Peron National Park senza 4WD? No, in alcuni punti la sabbia è troppo alta e soffice. Un 4WD con grande altezza da terra è obbligatorio per percorrere i chilometri fino a Cape Peron. L’unica alternativa sono i tour organizzati con bus 4WD.

Ci sono servizi all’interno del parco? Nei 5 campsite ci sono solo bagni a secco (drop toilets), quindi dovresti portare con te tutto il necessario per pernottare: acqua potabile, cibo, carburante, attrezzatura da campeggio.

È possibile fare rifornimento nel parco? Assolutamente no. Il distributore più vicino è a Denham, pertanto è consigliabile fare rifornimento prima di avventurarsi nel Francois Peron National Park o comunque avere taniche di carburante sempre con sé.

È legale usare il drone nel parco? Sì, ma con alcune accortezze: non disturbare la fauna selvaggia, non creare danno o pericoli ai visitatori, non volare a meno di 30 metri dalle persone. E ti consiglio vivamente di sottoscrivere un’assicurazione.

Ci sono alternative per visitare il Francois Peron National Park nel caso non avessi un 4WD? Sì, ci sono tour organizzati con bus 4WD che partono da Denham. Ovviamente non è la stessa cosa e non si ha quella sensazione di libertà, ma almeno si può ammirare questo luogo magico. Chiedi informazioni al Shark Bay Discovery & Visitor Centre.

Hai visitato il Francois Peron National Park? Raccontami la tua esperienza nei commenti! E se questo articolo ti è stato utile per organizzare il tuo viaggio a Shark Bay, condividilo con altri viaggiatori che sognano l’Australia.

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