Dopo quasi due anni, è arrivato il momento di dire “see you Perth”. La città che ci ha accolto, inizialmente sfidato e poi fatto sentire a casa, restava specchiata nel nostro specchietto retrovisore. Davanti a noi? Solo la polvere rossa, l’oceano turchese e quel road trip nel nord del Western Australia che sognavamo ancora prima di atterrare in Australia.
Abbiamo caricato la nostra fedele Hyundai Terracan 4×4, chiuso la porta di casa per l’ultima volta e siamo partiti con il cuore che batteva al ritmo delle ruote sull’asfalto. Avevamo un mese e mezzo davanti, una terra selvaggia da esplorare e nessuna voglia di correre.
Era il 15 luglio. Davanti a noi oltre 4000 chilometri da Perth a Kununurra e ritorno, attraversando alcuni dei luoghi più remoti e spettacolari d’Australia. Il Karijini National Park con le sue gole rosse. Il Purnululu National Park con le cupole arancioni delle Bungle Bungle. La leggendaria Gibb River Road che mette alla prova uomini e macchine. E il Francois Peron National Park, dove su una spiaggia deserta ho chiesto a Marika di sposarmi.
Questo è il racconto del nostro itinerario nel nord del Western Australia. Non una guida fredda con elenchi di cose da vedere. Ma un viaggio vero, con le emozioni, gli errori, i momenti magici e quelli in cui pensi “ma chi me l’ha fatto fare”. Perché alla fine, è questo che rende un viaggio indimenticabile.
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Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali e errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust.
Un road trip del genere nel Western Australia significa attraversare zone isolatissime, a centinaia di chilometri dall’ospedale più vicino. L’assicurazione viaggio qui non è un optional – è una necessità. Durante il nostro viaggio, fortunatamente non ne abbiamo avuto bisogno, ma sapere di essere coperti in caso di incidente, evacuazione d’emergenza o problemi medici seri ci ha fatto dormire tranquilli. Con un 4×4 carico e migliaia di chilometri di strade sterrate davanti, anche la copertura per danni al veicolo fa la differenza. Per i lettori di Vita da Wanderlust c’è uno sconto del 10% su Heymondo!
Road Trip nel nord del Western Australia: Perché ti serve un 4×4
Se stai cercando informazioni su come organizzare un road trip nel nord del Western Australia, sappi che questo non è un viaggio per tutti. E lo dico subito, senza giri di parole.
Il nord del Western Australia è remoto, davvero isolato. Passi giorni interi senza vedere un’anima viva. Guidi per centinaia di chilometri su strade diritte che sembrano non finire mai, con solo il bush che si stende all’infinito da entrambi i lati. Le temperature oscillano tra i 30°C di giorno e i 10-15°C di notte. La polvere entra ovunque – capelli, vestiti, macchina fotografica, cibo. Gli animali attraversano la strada senza preavviso. I road trains ti passano accanto facendo volare pietre.
Ma proprio per questo, è uno dei viaggi più incredibili che tu possa fare!
Qui trovi una natura così potente da farti sentire insignificante. Gole rosse che si aprono nella terra come ferite, con piscine naturali nascoste sul fondo. Formazioni rocciose che esistono da milioni di anni e sembrano uscite da un altro pianeta. Cascate che scendono in piscine naturali dove sei l’unico essere umano per chilometri. Tramonti su Cable Beach che ti entrano dentro. Cieli notturni così stellati che quasi non riesci a distinguere le costellazioni.
Road Trip nel nord del Western Australia: Ti serve davvero un 4×4?
Sì, assolutamente sì. Non per tutto il viaggio, ma per le parti migliori.
La Gibb River Road è accessibile SOLO con 4×4. Il Francois Peron National Park (dove ho fatto la proposta a Marika) richiede 4×4 per arrivare alle spiagge più belle. Il Purnululu National Park ha 53 km di pista sterrata corrugata che senza 4×4 sono un inferno. Anche dentro il Karijini National Park alcune strade sono molto meglio affrontate con un veicolo adatto.
Tecnicamente potresti fare Perth-Exmouth-Broome con una normale auto, ma ti perderesti metà dell’avventura. Le deviazioni più belle, i campeggi più isolati, le spiagge deserte – sono tutte accessibili solo con un 4×4.
Noi avevamo una Hyundai Terracan comprata usata a Perth due anni prima. Consumava circa 9-10 litri per 100 km su asfalto, un po’ di più su sterrato. Non è il 4×4 più performante del mondo, ma ci ha portato ovunque volevamo andare. E quando abbiamo forato sulla Gibb River Road, sono stato felice di avere una gomma di scorta e gli attrezzi giusti.
Road Trip nel nord del Western Australia: Quando partire – stagione e durata ideali
Quando andare
Questa è facile: dry season, da maggio a settembre. Punto.
Noi siamo partiti il 15 luglio e siamo tornati a Perth il 27 agosto. Un mese e mezzo esatto. Le temperature erano perfette: 25-30°C sulla costa, 28-35°C nell’entroterra di giorno, fresche ma mai fredde di notte. Ideale per i trekking nelle gole, per dormire in tenda, per guidare senza morire di caldo.
La wet season (novembre-aprile) è da evitare assolutamente:
- La Gibb River Road è chiusa per inondazioni
- Molti campeggi chiudono
- Rischio cicloni nella zona di Broome
- Caldo estremo (oltre 40°C)
- Serpenti, ragni e meduse molto più attivi
Un altro consiglio fondamentale: evita le school holidays australiane se puoi. Noi abbiamo posticipato la partenza di due settimane proprio per questo, e con il senno di poi è stata la scelta giusta. Durante le vacanze scolastiche i prezzi raddoppiano, i campeggi si riempiono e devi prenotare con mesi di anticipo. Posticipando, abbiamo trovato prezzi ragionevoli e molta meno gente.
Road Trip nel nord del Western Australia: Quanto tempo serve
Noi abbiamo impiegato un mese e mezzo, ma avevamo inizialmente pianificato di arrivare fino a Darwin. Poi per motivi personali siamo dovuti tornare a Perth, il che ci ha permesso di visitare il Karijini National Park sulla strada del ritorno.
La durata minima realistica per questo itinerario completo è 3-4 settimane. Ma dipende da cosa vuoi vedere:
- Solo la costa (Perth → Shark Bay → Exmouth): 10-14 giorni
- Costa + Karijini National Park: 14-18 giorni
- L’itinerario completo come il nostro: 4-6 settimane
Se hai solo 2 settimane, il mio consiglio: scegli. O fai bene la costa con il Karijini National Park, oppure concentrati sul Kimberley (Broome-Purnululu-Gibb River Road). Cercare di fare tutto in fretta significa passare la maggior parte del tempo in macchina.
L’itinerario: da Perth verso il nord del Western Australia
Ecco la guida completa alle tappe del nostro road trip nel nord del Western Australia, da Perth fino ai confini del Kimberley e ritorno attraverso il cuore dell’outback.
Milligan Island: il primo tramonto
Siamo partiti nella tarda mattinata del 15 luglio. Tardi, troppo tardi. Avevamo sottovalutato il tempo necessario per chiudere casa, fare gli ultimi controlli alla macchina, sistemare tutto. E in Australia, guidare di notte nell’outback è una pessima idea. Gli animali attraversano continuamente, e con il buio il rischio di incidenti mortali schizza alle stelle.
Così abbiamo aggiunto una tappa intermedia: il Milligan Island Eco Campsite, circa 350 km a nord di Perth, proprio sulla costa. Un campeggio basico – piazzole, bagni, acqua potabile, niente elettricità – ma con una posizione spettacolare.
Siamo arrivati giusto in tempo per il tramonto. La spiaggia era deserta. Solo io e Marika, l’oceano Indiano e un cielo che si tingeva di arancio, rosa, viola. Abbiamo brindato con una birra ghiacciata mentre il sole si tuffava nell’orizzonte. Il modo perfetto per iniziare questo viaggio.
Hutt Lagoon: il lago rosa
Il giorno dopo, ripartiti di buon mattino, abbiamo raggiunto la Hutt Lagoon – la famosa Pink Lake. E sì, è davvero rosa. Un rosa shocking che sembra photoshoppato ma è reale al 100%, creato da alghe microscopiche che producono beta-carotene.
Noi abbiamo avuto fortuna: il colore era intensissimo. Dipende dalla stagione, dalla luce, dalla concentrazione di alghe. Alcune persone lo trovano deludente, ma a noi ha tolto il fiato. Guidare lungo George Grey Drive con quel lago rosa da un lato e l’oceano blu dall’altro è un’esperienza surreale.
Per tutti i dettagli su quando visitarla e dove scattare le foto migliori, leggi il mio articolo completo sulla Hutt Lagoon.
Kalbarri: gole antiche e scogliere rosse
Da Hutt Lagoon sono circa 60 km fino a Kalbarri. Due notti qui, per esplorare con calma il Kalbarri National Park: gole spettacolari scavate dal fiume Murchison in rocce di 400 milioni di anni, e quella che è diventata un’icona Instagram – Nature’s Window, un arco naturale che incornicia perfettamente la gola sottostante.
Ma oltre alla finestra naturale, il Kalbarri National Park offre molto altro. Abbiamo fatto il trekking lungo Z Bend, una gola a forma di zeta dove scendi tra pareti verticali rosse fino a raggiungere il letto del fiume. E sulla costa, le scogliere rosse che si tuffano nell’oceano blu sono uno spettacolo che non ti stanchi mai di guardare.
Dettagli completi nel mio articolo su Kalbarri.
Shark Bay: dove tutto è cambiato
370 chilometri verso nord. A metà strada c’è la Billabong Roadhouse – carburante, cibo, bagni. Niente di speciale, ma quando per centinaia di chilometri non c’è nulla, anche una roadhouse basica diventa un punto di riferimento.
Shark Bay è Patrimonio UNESCO per la sua biodiversità marina unica. Qui trovi Shell Beach, una spiaggia fatta interamente di minuscole conchiglie bianche accumulate per migliaia di anni, Hamelin Pool con le sue stromatoliti – organismi viventi che rappresentano le prime forme di vita sulla Terra – e Monkey Mia, dove i delfini vengono a riva ogni mattina per interagire con le persone.
Ma per me e Marika, Shark Bay significa soprattutto il Francois Peron National Park.
Rosso fuoco ovunque. Terra rossa, scogliere rosse, piste rosse che mettono a dura prova la Terracan. E poi il contrasto con il turchese brillante dell’oceano che toglie il fiato. Abbiamo esplorato il parco per un’intera giornata, arrivando finalmente a una spiaggia completamente isolata. Sabbia bianchissima, acqua cristallina, silenzio assoluto.
Ed è lì che ho chiesto a Marika di sposarmi.
Ha detto sì.
Quel momento, quella spiaggia, quel silenzio – sono diventati per sempre parte della nostra storia. Leggi tutti i dettagli nel mio articolo sul Francois Peron National Park.
Carnarvon: tappa tecnica
250 km da Shark Bay. Carnarvon è una cittadina di servizio, non una destinazione turistica. Siamo rimasti qui solo per rifornirci: supermercati, benzinai, lavanderia, docce decenti. Dopo giorni di camping basico, anche solo fare la spesa con calma e lavare i vestiti sembra un lusso.
L’unica cosa interessante che abbiamo visto sono le bancarelle self-service lungo la strada: gabbiotti dove i contadini lasciano frutta e verdura freschissima, tu prendi quello che vuoi e metti i soldi in una cassetta. Sistema basato sulla fiducia, molto diffuso in questa parte del WA. Noi abbiamo comprato verdura freschissima e per fortuna avevamo i soldi giusti – non c’è modo di avere resto.
Dettagli su Carnarvon e il vicino Lyndon Homestead nel mio articolo su Carnarvon.
Coral Bay: snorkeling sulla barriera
250 km verso nord. Il paesaggio cambia drasticamente: il verde lascia spazio al rosso dell’outback. Stai entrando nella Coral Coast, dove si trova Ningaloo Reef – una delle barriere coralline più belle del mondo.
Coral Bay è minuscola – poche centinaia di abitanti – ma affacciata su un reef incredibile che si trova vicinissimo alla riva. Cammini 50 metri in acqua e sei già in mezzo ai coralli. Tartarughe, razze, pesci tropicali di ogni colore, squali di barriera innocui. Tre giorni di snorkeling diretto dalla spiaggia, e ogni volta era come nuotare in un acquario gigante.
Durante il soggiorno ci siamo fermati anche al Bullara Station, un campeggio in una station (ranch) tra Coral Bay ed Exmouth. Ci è piaciuto così tanto che ci siamo tornati una seconda volta. Basico ma autentico, cielo stellato pazzesco, e la mattina ti svegli con i suoni del bush – uccelli, qualche canguro che saltella, silenzio profondo.
Tutti i dettagli nel mio articolo su Coral Bay.
Exmouth e Cape Range: il paradiso
150 km da Coral Bay a Exmouth. La città in sé non è granché, ma il Cape Range National Park è uno dei posti più belli che abbiamo visitato in tutto il viaggio.
Immagina: da un lato le gole rosse dell’entroterra, dall’altro le spiagge più belle che vedrai in vita tua. Turquoise Bay ha davvero l’acqua del colore del suo nome – un turchese così intenso che quasi fa male agli occhi. C’è un “drift snorkel” naturale: entri dalla spiaggia, ti lasci trasportare dalla corrente lungo il reef per qualche centinaio di metri osservando tartarughe e pesci, poi esci e cammini di nuovo all’inizio.
Giorni interi passati così. Snorkeling a Turquoise Bay, Oyster Stacks, Lakeside. Trekking a Yardie Creek Gorge dove nidificano i rarissimi black-footed rock wallaby. E tramonti dall’alto delle scogliere rosse che si tuffano nel blu dell’oceano.
Itinerario completo e consigli per nuotare con gli whale sharks (se visiti tra marzo e luglio) nel mio articolo su Exmouth e Cape Range National Park.
Road Trip nel nord del Western Australia: Verso il Kimberley – Broome e oltre
Exmouth → Broome: 1400 km di outback
Lasciata Exmouth (con un’altra notte al Bullara perché ci era piaciuto troppo), è iniziato uno dei tratti più lunghi: quasi 1400 chilometri fino a Broome.
Inizialmente avremmo dovuto fermarci al Karijini National Park, ma tutti i campeggi erano pieni. Due opzioni: aspettare, oppure andare a Broome e visitare il Karijini National Park sulla strada del ritorno. Abbiamo scelto la seconda.
In realtà, il piano originale era arrivare fino a Darwin, vendere l’auto lì e lasciare l’Australia. Ma come spesso accade, i piani sono cambiati. Per motivi personali siamo stati costretti a tornare a Perth, e questo ci ha permesso di visitare il Karijini National Park al ritorno – cosa che alla fine si è rivelata perfetta.
Tra Exmouth e Broome ci sono praticamente solo roadhouse: Nanutarra, Sandfire, Pardoo. Abbiamo diviso il viaggio in due giorni, passando la notte in una rest area vicino Port Hedland.
Sandfire Roadhouse
La Sandfire Roadhouse merita una menzione. È diventata un’icona tra i viaggiatori: uno di soli tre distributori in 610 chilometri. Carburante a prezzi alti (circa $2.20-2.40 al litro), ristorante con pasti decenti, motel basic e un caravan park. L’attrazione? Pavoni e oche che girano liberamente, e persino un cammello.
Durante questo lungo tratto, una cosa che colpisce subito sono i road trains – i re incontrastati dell’asfalto: giganti lunghi fino a 50 metri che spostano masse d’aria impressionanti. Quando ne incroci uno, tieni saldamente il volante e preparati all’urto d’aria (e ai sassi).
Proprio una pietra “sparata” da uno di questi mostri ci ha scheggiato il parabrezza mentre eravamo fermi in una piazzola. Un consiglio? Se vedi una crepa, riparala subito: con le vibrazioni della Gibb River Road, diventerà una ragnatela in pochi chilometri.
Vedrai anche tantissimi animali morti lungo la strada – canguri, wallaby, mucche. Un promemoria costante del perché non si guida mai di notte.
Broome: Cable Beach e preparativi
Finalmente Broome! Dopo giorni nell’outback, arrivare in questa cittadina sul mare è stato un sollievo. Cable Beach con i suoi 22 chilometri di sabbia bianca (famosa per le passeggiate in cammello al tramonto, anche se non è qualcosa che abbiamo fatto), le maree incredibili che creano la “Staircase to the Moon”.
Ci siamo rilassati per qualche giorno, abbiamo rifornito tutto, sistemato la macchina. Broome ci è piaciuta più di quanto pensassimo – l’atmosfera rilassata, il mix di culture, quel senso di frontiera ma con tutti i comfort. È una di quelle città dove ti immagini di poter vivere per un po’. Ma il richiamo dell’avventura era forte, e da qui sarebbe iniziata la parte più wild del viaggio: un trittico di strade sterrate che avrebbero messo a dura prova la Terracan.
Dettagli su cosa fare a Broome.
James Price Point: dinosaur footprints e spiagge deserte
Prima tappa: il James Price Point, una penisola remota accessibile solo con 4×4 attraverso 60 km di pista sterrata rossa.
Scogliere rosse a picco sull’oceano turchese. Spiagge completamente deserte. E dinosaur footprints – impronte di dinosauro fossilizzate visibili nella roccia durante la bassa marea. Avremmo voluto passare più giorni lì, ma il tempo stringeva.
Tutto sul James Price Point.
Mary Pool: tramonto sul fiume
Per raggiungere il Purnululu dalla Great Northern Highway ci sono circa 870 km. Troppi per farli in un giorno. Così abbiamo spezzato il viaggio fermandoci a Mary Pool.
Area di sosta gratuita sul Mary River, ombreggiata da alberi giganteschi. C’è una piscina naturale nel fiume che sembra invitante, ma i cartelli avvertono chiaramente: i coccodrilli sono di casa qui, quindi il bagno è decisamente sconsigliato. L’area è comunque ben attrezzata con toilette, tavoli da picnic e BBQ a legna – perfetta per una sosta tranquilla.
Siamo arrivati nel tardo pomeriggio e ci siamo sistemati sotto uno degli alberi. Al tramonto, stormi di pappagalli volteggiavano in cielo cantando. La notte, il cielo era così pieno di stelle che quasi non riuscivi a distinguere le costellazioni. Solo un tappeto brillante da orizzonte a orizzonte.
Purnululu: un altro pianeta
Il giorno dopo, verso il Purnululu National Park. Le Bungle Bungle – formazioni rocciose a cupola striate di arancione e nero che sembrano uscite da un film di fantascienza.
Il Purnululu National Park è isolatissimo. Ci vogliono 3 ore solo per percorrere i 53 km di pista sterrata che portano dall’ingresso ai campground. La corrugazione era pazzesca, la macchina ballava come una barca in tempesta.
Ma ne è valsa la pena. Cathedral Gorge – una gola che si apre in un’arena naturale con un’acustica incredibile. Echidna Chasm – una spaccatura stretta dove cammini in fila indiana con le pareti arancioni che si alzano per decine di metri sopra la tua testa.
Tre giorni immersi in un paesaggio alieno. Tre giorni senza docce, con la polvere rossa che entrava ovunque. Ma ogni angolo era così fotogenico che quasi non sembrava reale.
Valeva ogni scossone.
Itinerario completo nel mio articolo sul Purnululu National Park.
Warmun Roadhouse: pulizia necessaria
Lasciato il Purnululu, eravamo disperatamente bisognosi di docce decenti e rifornimento. Tappa alla Warmun Roadhouse, circa 180 km a sud di Kununurra.
Carburante, pasti, docce a pagamento ($2-3), piccolo negozio, area campeggio basica (20-25 AUD unpowered, 30-40 AUD powered). Niente lusso, ma dopo giorni nel bush anche una doccia tiepida sembra un five-star hotel.
Ci siamo lavati, abbiamo pulito la Terracan (ricoperta di polvere rossa dentro e fuori), riorganizzato tutto.
Kununurra: ultimi preparativi prima della Gibb
200 km il giorno dopo e siamo arrivati a Kununurra, cittadina tropicale alla fine della Great Northern Highway e all’inizio della Gibb River Road.
Ci siamo fermati mezza giornata: un tuffo veloce in piscina al caravan park, spesa completa nei supermercati, rifornimento di carburante e acqua fino all’orlo. La Gibb River Road era il pezzo forte che mancava al nostro viaggio, e volevamo arrivarci preparati al meglio.
Road Trip nel nord del Western Australia: Gibb River Road – il cuore dell’avventura
“La strada più bella d’Australia”. “Un’avventura estrema”. “Devi assolutamente farla se hai un 4×4”.
Avevano ragione su tutto.
La Gibb River Road è 660 chilometri di pista sterrata che attraversa il cuore del Kimberley da est (Kununurra) a ovest (Derby, vicino Broome). Accessibile solo durante la dry season, solo con 4×4, e solo se sei mentalmente preparato.
Lungo la strada: gorge spettacolari, cascate nascoste, pozze naturali cristalline. El Questro, Emma Gorge, Manning Gorge, Galvans Gorge, Bell Gorge, Windjana Gorge. Ogni deviazione un’avventura.
È stata dura. La corrugazione scuoteva la macchina e noi come fossimo in una lavatrice durante la centrifuga. La polvere rossa entrava ovunque – capelli, vestiti, cibo, macchina, persino nei polmoni con ogni respiro. Le gomme hanno sofferto – abbiamo forato una volta e ho dovuto cambiare la ruota sotto il sole a 38°C.
Ma ogni singolo chilometro è valso la pena. Le piscine naturali di Bell Gorge con la cascata che scendeva in una pozza color smeraldo – quasi da soli, solo noi e un’altra coppia. Le pareti verticali che ti circondano creando un anfiteatro naturale. I tramonti rosso fuoco sull’outback mentre montavamo la tenda.
La rifarei domani.
Per l’itinerario giorno per giorno della Gibb River Road, tutte le deviazioni, come prepararsi e dove dormire lungo la Gibb, leggi il mio articolo completo sull’itinerario Gibb River Road.
Usciti a Derby, eravamo distrutti. Non solo fisicamente, ma mentalmente. Troppo stanchi per affrontare subito il viaggio al Karijini National Park. Così siamo tornati a Broome per un’altra notte. Riposo, lavaggio totale (la polvere della Gibb aveva invaso ogni centimetro), ricarica batterie.
Il ritorno: Karijini e l’outback
Albert Tognolini: alba sulle Hamersley Range
Da Broome verso il Karijini National Park: circa 850 km. Tappa rifornimento alla Sandfire (ormai la conoscevamo bene), poi dritti verso l’Albert Tognolini Rest Area.
Area di sosta gratuita a 15 minuti a sud dell’Auski Roadhouse. È grande, panoramica, con una vista spettacolare sulle formazioni rocciose dell’Hamersley Range – perfetta per godersi il tramonto o l’alba. Non ci sono servizi e c’è il limite di 24 ore, ma la posizione è strategica per spezzare il viaggio verso il Karijini National Park.
Ci siamo sistemati nel tardo pomeriggio. Cena al tramonto mentre il sole scendeva tingendo tutto di arancio. La notte, di nuovo, quell’incredibile cielo stellato. L’alba il giorno dopo è stata spettacolare – le rocce rosse che si accendevano di colori caldi.
Karijini: tra i più spettacolari
Dopo colazione siamo ripartiti verso il Karijini National Park. Il secondo parco più grande del WA e, secondo noi, uno dei più belli. Perché ogni parco che abbiamo visitato ci ha regalato panorami diversi ed emozioni incredibili – è difficile scegliere un vincitore assoluto.
Terra ancestrale del popolo Banyjima, Yinhawangka e Kurrama, il Karijini National Park ti lascia senza fiato: gole profonde scavate in roccia di 2.5 miliardi di anni, piscine naturali nascoste sul fondo, cascate che scendono silenziose, e colori che vanno dal rosso fuoco al viola profondo. È un posto che ti fa sentire piccolo davanti alla vastità del tempo geologico.
Abbiamo passato tre giorni immersi nelle gole: dalla Dales Gorge con le Fortescue Falls e la Fern Pool, alla Joffre Gorge con la sua pozza incredibile. Poi la Hancock Gorge, dove ti arrampichi sulle rocce bagnate e guadi il fiume fino ad arrivare dentro la gola. La Weano Gorge con Handrail Pool in fondo a una discesa quasi verticale. La Knox Gorge che richiede esperienza e non perdona errori. E infine la Hamersley Gorge, una delle più fotogeniche del Karijini National Park.
Ogni gola un’avventura. Alcune facili, altre che ti mettono alla prova con arrampicate su rocce scivolose, guadi in acqua fredda fino alla vita, scalate su pareti verticali con catene fissate nella pietra. Trekking vero, non passeggiate turistiche.
È uno di quei posti che ti ricordi per sempre – non solo per le gole spettacolari, ma per quella sensazione di essere veramente dentro la natura selvaggia, lontano da tutto.
Itinerario dettagliato di tutti i trekking, classificati per difficoltà, nel mio articolo completo sul Karijini National Park.
Karijini → Perth: l’ultima strada
1400 chilometri verso sud attraverso l’outback. Non la costa, ma l’interno: Great Northern Highway che taglia il deserto rosso.
È un viaggio lungo. Monotono in alcuni tratti. Ma anche meditativo. Guidi per ore senza vedere nessuno, con il bush all’infinito. I paesaggi cambiano lentamente: dal rosso profondo del Pilbara al rosso più chiaro, fino ai primi segni di verde vicino Perth.
Dopo un mese e mezzo on the road, rieccoci.
Perth ci sembrava un altro mondo.
Pronti a salutare l’Australia per sempre, con un po’ di magone ma tanta gratitudine.
Ripensando a ogni chilometro percorso, ogni corrugazione maledetta, ogni cielo stellato che ci ha tolto il respiro, ogni animale incontrato lungo la strada, ogni sentiero fatto nelle gole, ogni tuffo nelle piscine naturali e nell’oceano – tutto ci sembra ancora più magico ora che è finito.
Avevamo sognato questo road trip prima ancora di arrivare in Australia.
L’attesa è stata ripagata. E anche superata.
Consigli pratici per il tuo road trip nel nord
Road Trip nel nord del Western Australia: Dove rifornire – roadhouse lungo il percorso
Nel nord del Western Australia le stazioni di servizio sono rare. Ecco le principali roadhouse che abbiamo usato durante il nostro road trip:
Billabong Roadhouse
- Posizione: Great Northern Highway, tra Geraldton e Carnarvon
- Servizi: carburante 24/7, cibo, campeggio (~$15-20), docce (~$2)
- Distanze: 370 km da Kalbarri, 250 km da Shark Bay
Carnarvon
- Servizi: supermarkets, distributori normali, tutto per rifornimenti
- Non è una roadhouse ma una città vera – approfittane per fare scorte
Nanutarra Roadhouse
- Posizione: incrocio Great Northern Hwy e North West Coastal Hwy
- Servizi: carburante, negozio, campeggio basico
- Punto strategico tra Exmouth e Tom Price/Karijini
Sandfire Roadhouse
- Posizione: uno di soli 3 distributori in 610 km tra Port Hedland e Broome
- Servizi: carburante, ristorante, motel, campeggio
- Caratteristiche: pavoni e oche libere, un cammello
- Orari: tipicamente 7am-7pm
Auski Roadhouse
- Posizione: Great Northern Highway, vicino al Karijini
- Servizi: carburante, cibo, campeggio
- Strategica per chi arriva al Karijini da nord
Warmun Roadhouse
- Posizione: 180 km a sud di Kununurra
- Servizi: carburante, pasti, docce a pagamento ($2-3), campeggio ($20-40)
- Essenziale dopo il Purnululu
Kununurra
- Cittadina vera con tutti i servizi
- Ultima chance per rifornimenti completi prima della Gibb River Road
Broome
- Città completa con distributori normali e prezzi standard
- Base perfetta per riorganizzarsi
Pro tip: Scarica l’app FuelMap per trovare le stazioni lungo il percorso e controllare i prezzi indicativi.
Road Trip nel nord del Western Australia: Rifornimento
Regola d’oro: fai benzina ogni volta che puoi. Nel Western Australia i distributori non sono frequenti. Puoi guidare per centinaia di km senza vederne uno.
Noi avevamo due taniche da 20 litri come scorta. Non le abbiamo mai usate, ma sapere di averle ci ha fatto stare tranquilli. La Terracan consumava circa 9-10 L/100km su asfalto, di più su sterrato.
I prezzi nelle roadhouse remote sono molto più alti ($0.50-0.70 in più al litro rispetto alle città). È normale – il carburante arriva lì da centinaia di km di distanza.
Mai guidare di notte
MAI. Non è negoziabile.
Gli animali (canguri, wallaby, emu, bovini) sono attivi al tramonto e di notte. Colpire un canguro a 100+ km/h può ucciderti. I bovini sono ancora peggio.
Durante tutto il viaggio abbiamo visto decine di carcasse lungo la strada. Un promemoria costante.
Pianifica le tappe per arrivare sempre prima del tramonto. Se non ce la fai, fermati in una rest area.
Road Trip nel nord del Western Australia: Cosa portare
Essenziale:
- Acqua
- Cibo non deperibile (scorte emergenza)
- Kit primo soccorso completo
- Gomma di scorta + attrezzi
- Compressore per gonfiare/sgonfiare gomme
- Taniche carburante extra (20L minimo)
- Cellulare con SIM Telstra (migliore copertura)
- Protezione solare: crema, cappello, occhiali
- Attrezzatura campeggio: tenda resistente, sacco a pelo, materassino
- Luce frontale/torcia
Se vuoi sapere come abbiamo camperizzato il nostro 4×4, leggi questo articolo.
Road Trip nel nord del Western Australia: App utili
- WikiCamps Australia ($6): la bibbia per campeggi e rest areas
- CamperMate (gratis): dati leggermente diversi da WikiCamps
- FuelMap (gratis): trovare distributori
- Maps.me: mappe offline
- Emergency+ (gratis): coordinate GPS per emergenze
Guida completa alle app per campeggi gratis.
Pass parchi
Per i parchi nazionali del Western Australia:
- Day Pass: $17/veicolo
- Holiday Pass: $40 per 14 giorni, $60 per 4 settimane
- Annual All Parks: $120/anno
Noi avevamo l’annual pass. Se fai questo road trip nel nord del Western Australia, conviene il Holiday Pass da 14 o 28 giorni. I controlli sono frequenti, le multe salate.
Road Trip nel nord del Western Australia: Vale davvero la pena?
Dopo 4000+ km, un mese e mezzo on the road, decine di trekking, centinaia di foto e ricordi indelebili: sì, assolutamente sì.
Questo road trip nel nord del Western Australia ha superato ogni aspettativa. È stato faticoso – il caldo, le strade infinite, la stanchezza, il parabrezza scheggiato, la gomma forata, le docce mancate. Ma ogni momento difficile è stato ripagato dieci volte.
Ci portiamo dentro il ricordo di aver nuotato in gole nascoste dove eravamo solo noi due, lo snorkeling con tartarughe a pochi metri dalla riva, la camminata tra le Bungle Bungle che sembravano uscite da un altro pianeta, l’attraversamento della Gibb sentendoci esploratori, i tramonti su Cable Beach che ci lasciavano senza parole, i cieli stellati impossibili sopra le nostre teste. E soprattutto quel momento in cui ho chiesto a Marika di sposarmi su una spiaggia deserta del Francois Peron.
Sono esperienze che non puoi comprare, che devi vivere sulla tua pelle!
È stato duro. Ma lo rifarei domani.
Il Western Australia ti cambia. Ti fa capire cosa significa “remoto”. Ti fa apprezzare il silenzio e sentire piccolo davanti alla natura. Ma ti fa anche sentire vivo come poche altre cose.
Se stai pensando di fare questo road trip nel nord del Western Australia: fallo. Non aspettare il momento perfetto. Trova un modo, prendi un 4×4, caricalo e parti. Non te ne pentirai.
E se hai domande o vuoi consigli specifici, scrivimi nei commenti, sarò felice di aiutarti basandomi sulla mia esperienza diretta.
Buon viaggio, wanderluster! Il viaggio è tanto importante quanto la destinazione.
Hai trovato utile questa guida? Condividila con altri viaggiatori che stanno pianificando il loro road trip in Australia!
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