Gibb River Road: la strada 4×4 più iconica d’Australia – guida completa

da Fabio Dentico
Gibb River Road

Lasciamo la Great Northern Highway e imbocchiamo lo svincolo: il cartello della Gibb River Road compare davanti ai nostri occhi. Io e Marika ci fermiamo per la foto di rito. Da qui inizia l’avventura vera: circa 660 chilometri attraverso il cuore selvaggio dei Kimberley, tra tratti asfaltati alle estremità e lunghe sezioni di sterrato corrugato, guadi, gole mozzafiato e polvere rossa che entrerà ovunque. La Gibb River Road non è solo una delle strade 4×4 più iconiche dell’Australia, è un’esperienza che ti mette alla prova, ti regala panorami che non dimenticherai mai e ti fa capire cosa significa davvero viaggiare nel cuore selvaggio del Western Australia.

Ho percorso questa strada leggendaria in 6 giorni (5 notti) da Kununurra a Derby, documentando ogni cammino, ogni gorge, ogni momento di pura avventura e anche le difficoltà che inevitabilmente si incontrano. Ti racconterò tutto: dalle gole più belle alle corrugazioni estenuanti, dai costi reali ai permessi necessari, fino alla gomma forata e alla testa spaccata che hanno reso questo viaggio ancora più memorabile.

Menù rapido:
  1. Cos’è la Gibb River Road e perché percorrerla
  2. Quando andare sulla Gibb River Road
  3. Informazioni pratiche: permessi, costi e 4×4
  4. Le gole imperdibili lungo la Gibb River Road
  5. Mitchell Falls: vale la pena?
  6. Dove dormire sulla Gibb River Road
  7. Il mio itinerario: 6 giorni sulla Gibb River Road (Kununurra–Derby)
  8. Cosa portare sulla Gibb River Road: equipaggiamento essenziale
  9. La mia opinione sincera sulla Gibb River Road
  10. Domande frequenti (FAQ)
  11. Conclusione: la Gibb River Road vale il viaggio?
 

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Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali e errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram @vitadawanderlust per altri contenuti e ispirazione.

 

Assicurazione viaggio per la Gibb River Road

Dopo anni di viaggi in giro per il mondo, una cosa l’ho imparata: l’assicurazione viaggio non è un optional. Durante i miei 6 giorni sulla Gibb River Road, mi sono spaccato la testa (letteralmente), abbiamo forato una gomma su strada sterrata a 300 km dal primo ospedale e affrontato guadi con la Terracan carica di attrezzatura. In una zona così isolata, dove i soccorsi possono impiegare ore per raggiungerti e l’ospedale più vicino dista centinaia di chilometri, avere una copertura sanitaria adeguata vale ogni euro speso. Per i lettori di Vita da Wanderlust c’è uno sconto del 10% su Heymondo – assicurazione che copre anche attività outdoor come trekking e 4×4.

 

Mappa interattiva del mio itinerario

Cos’è la Gibb River Road e perché percorrerla

La Gibb River Road è una strada di 660 chilometri che attraversa il cuore dei Kimberley, collegando Derby (a ovest) con Kununurra (a est): è la tappa più selvaggia del nostro road trip nel nord del Western Australia da Perth a Kununurra. Originariamente costruita negli anni ’50 per il trasporto del bestiame, oggiè considerata una delle avventure 4×4 più iconiche dell’Australia e del mondo.

Tratti sterrati della Gibb River Road

Ma cosa rende questa strada così speciale? Non è certo il comfort di guida (le corrugazioni sono leggendarie) o la facilità di percorrenza. Il vero motivo per cui migliaia di viaggiatori ogni anno affrontano polvere, guadi e centinaia di chilometri di sterrato corrugato sono le gole spettacolari nascoste lungo il percorso: cascate che si tuffano in piscine naturali, pareti di roccia rossa alte centinaia di metri, pozze d’acqua cristallina circondate da una vegetazione rigogliosa che sembra impossibile nel bel mezzo dell’outback.

La Gibb River Road non è una strada turistica comoda. È un’avventura vera, dove il 4×4 è obbligatorio, la polvere rossa ti accompagna ovunque e la pazienza viene messa a dura prova dalle corrugazioni. Ma proprio per questo è così autentica e memorabile.

Lunghezza e caratteristiche della strada

I 660 chilometri della Gibb River Road sono in gran parte sterrati, con tratti asfaltati alle estremità (circa 100 km da Derby e 80 km da Kununurra) e qualche sezione di asfalto nella parte centrale. Il resto è sterrato con corrugations (corrugazioni) di intensità variabile, guadi (alcuni anche lunghi), pietre taglienti e tratti in condizioni pessime, soprattutto a stagione avanzata quando il passaggio continuo dei veicoli peggiora la superficie.

Le condizioni della strada cambiano drasticamente durante la stagione secca: a maggio-giugno, subito dopo la manutenzione, si guida relativamente bene. A luglio-agosto-settembre, dopo migliaia di veicoli, le corrugazioni diventano estenuanti.

Durante uno dei tanti guadi della Gibb River Road

Quando andare sulla Gibb River Road

La Gibb River Road è accessibile solo durante la stagione secca, generalmente da maggio a ottobre. Durante la wet season (stagione delle piogge), da novembre a marzo/aprile, la strada è completamente chiusa per allagamenti e diventa impraticabile.

I mesi migliori:

Maggio-giugno (periodo ideale): la strada è appena stata sistemata dal grader, le corrugazioni sono minime, le cascate hanno ancora tanta acqua grazie alle piogge recenti e ci sono meno turisti. Le temperature sono ottime (25-30°C di giorno). Unico neo: alcune gole potrebbero ancora non essere accessibili se le piogge sono state abbondanti.

Luglio-agosto-settembre (alta stagione): periodo più affollato, con campground pieni e gole visitate da molte persone. Le corrugazioni peggiorano progressivamente con il passaggio di migliaia di veicoli. Le cascate iniziano a perdere portata, ma le pozze d’acqua restano. Temperature perfette.

Ottobre (fine stagione): meno turisti, ma la strada è nelle peggiori condizioni dell’anno. Molte cascate sono ridotte a un filo d’acqua o secche, anche se le pozze rimangono balneabili. Temperature che iniziano a salire (35°C+).

Quando ho percorso io la Gibb River Road

Io e Marika abbiamo percorso la Gibb River Road nella seconda metà di agosto. La strada era in condizioni miste: alcuni tratti ancora decenti, altri con corrugazioni pesanti. Le cascate avevano poca acqua ma le pozze erano tutte balneabili e spettacolari. Il clima era perfetto, anche se le ore centrali del giorno erano molto calde durante i cammini esposti.

Informazioni pratiche: permessi, costi e 4×4

Serve il 4×4? È obbligatorio

Sì, il 4×4 è assolutamente obbligatorio per percorrere la Gibb River Road. Non è questione di esperienza di guida o di “ce la posso fare lo stesso”: la strada presenta guadi (alcuni anche profondi), tratti rocciosi, corrugazioni profonde e molte deviazioni verso le gole sono su piste 4×4 only.

Noi abbiamo percorso tutta la Gibb con la nostra Hyundai Terracan, un 4×4 affidabile ma non recentissimo. Ha risposto alla grande, anche se le corrugazioni l’hanno messa a dura prova (come qualsiasi veicolo). Consiglio importante: abbassa la pressione delle gomme a 28-30 PSI quando affronti i tratti più corrugati. Riduce le vibrazioni e protegge sia il veicolo che le gomme.

Una serie di 4×4 parcheggiati lungo la Gibb River Road

Molti viaggiatori noleggiano un 4×4 a Broome, Darwin o Perth. Assicurati che il contratto di noleggio copra la Gibb River Road (molte compagnie la escludono) e verifica la copertura assicurativa per danni, forature e assistenza in caso di guasti. Se stai pensando di camperizzare il tuo 4×4 per viaggi come questo, ho scritto una guida completa su come farlo al meglio.

Permessi necessari lungo la Gibb River Road

La buona notizia è che non serve nessun permesso per percorrere la Gibb River Road in sé. Tuttavia, molte attrazioni lungo il percorso richiedono permessi o pass specifici:

Parks Pass Western Australia (per parchi nazionali) Necessario per accedere a: Windjana Gorge, Tunnel Creek, Bell Gorge, Lennard Gorge e Silent Grove Campground.

Opzioni disponibili Parks Pass:

  • Giornaliero: $17 per veicolo (fino a 12 persone)
  • 5 giorni: $35
  • 14 giorni: $55
  • 4 settimane: $70
  • Annuale: $120

Acquistabile online su shop.dbca.wa.gov.au o all’ingresso dei parchi (contanti o carta).

IMPORTANTE: Il Parks Pass copre SOLO l’ingresso ai parchi. Il campeggio nei campground dei parchi nazionali si paga a parte ($20 per persona per notte).

El Questro Wilderness Park Permit Necessario per accedere a Emma Gorge, El Questro Gorge, Zebedee Springs, Chamberlain Gorge e tutte le attrazioni di El Questro.

Costo (prezzi 2026):

  • Day Pass (ingresso giornaliero): $15 per adulto
  • Week Pass (settimanale): $29 per adulto
  • Bambini sotto i 5 anni: gratis

Nota importante: se prenoti un alloggio a El Questro (Emma Gorge Resort, The Station, The Homestead), il Visitor Permit è già incluso nella prenotazione.

Acquistabile online su elquestro.com.au o alla reception di Emma Gorge Resort / El Questro Station.

Manning Gorge (Mt Barnett Station) Ingresso e campeggio si pagano alla Mt Barnett Roadhouse:

  • Prima notte: $25 per persona (include ingresso gorge)
  • Notti successive: $15 per persona
  • Ingresso giornaliero: $10 per persona (disponibile solo fino alle 12:00)

Bambini sotto i 18 anni gratis (aggiornamento gennaio 2026).

Gibb River Road – Mt Barnett Roadhouse

Uunguu Visitor Pass (Mitchell Falls) Se vuoi visitare le Mitchell Falls nel Mitchell River National Park, devi acquistare l’Uunguu Visitor Pass:

  • Pass 5 giorni: $45 per veicolo
  • Pass disponibili online, a Drysdale River Station o a Munurru Campground

Kalumburu Permit Se prosegui fino a Kalumburu: $50 per veicolo (acquistabile al Community Resource Centre o all’Uraro Store a Kalumburu).

Costi carburante sulla Gibb River Road

Il carburante lungo la Gibb River Road costa significativamente di più rispetto a Derby o Kununurra. Durante il mio viaggio ad agosto, i prezzi erano quasi il doppio rispetto a Perth, con aumenti che variavano dal 30% al 100% a seconda della stazione.

Dove fare benzina sulla Gibb River Road:

  • Mt Barnett Roadhouse: diesel E benzina senza piombo
  • Imintji Roadhouse: diesel sempre disponibile, benzina non sempre garantita
  • Mt Hart: diesel e benzina
  • Mt Elizabeth Station: diesel e benzina
  • Gibb River Station: diesel e benzina
  • Drysdale River Station: diesel e benzina
  • El Questro Station: diesel e benzina

ATTENZIONE: Mt Barnett è l’UNICO punto dove trovare benzina senza piombo garantita lungo tutta la parte centrale della Gibb. Se hai un veicolo a benzina, pianifica bene i rifornimenti.

La distanza massima tra stazioni di servizio è di circa 330 km (da Mt Barnett a El Questro). Con un 4×4 medio che consuma 12-15 litri/100km su sterrato, servono almeno 40-50 litri di autonomia. Molti viaggiatori portano taniche extra di carburante per sicurezza.

Acqua e provviste

Acqua potabile è disponibile a: Mt Barnett Roadhouse, Drysdale Station, e talvolta nei campground dei parchi nazionali (Silent Grove, Windjana Gorge), ma non è sempre affidabile o potabile – non farci affidamento. Porta sempre almeno 10-15 litri di acqua per sicurezza.

Provviste alimentari: c’è molto poco lungo la strada. I piccoli store delle roadhouse hanno prezzi quasi raddoppiati. Fai la spesa completa a Derby o Kununurra prima di partire.

Le gole imperdibili lungo la Gibb River Road

La Gibb River Road è famosa per le sue gole spettacolari. Ecco quelle che non puoi perdere, con i miei giudizi personali dopo averle visitate (quasi tutte).

Emma Gorge (IMPERDIBILE)

Posizione: 83 km a ovest di Kununurra, all’interno di El Questro Wilderness Park
Difficoltà cammino: Facile-Moderata
Distanza: 3.4 km andata/ritorno
Tempo: 1.5-2 ore
Costo: Day Pass El Questro $15/adulto (o Week Pass $29 se resti più giorni)

Emma Gorge

Emma Gorge è stata la nostra prima tappa e ci ha letteralmente lasciati a bocca aperta. Il sentiero di 1.7 km attraversa una vegetazione rigogliosa con baobab, eucalipti e piccoli corsi d’acqua che creano riflessi magici. L’arrivo alla gorge è uno spettacolo: una cascata alta che si tuffa in una piscina naturale invitante, circondata da pareti di roccia rossa e felci. L’acqua è fredda ma perfetta per rinfrescarsi dopo il cammino sotto il sole.

Cosa sapere:

  • Portare minimo 2 litri d’acqua per persona
  • Scarpe chiuse obbligatorie (no infradito)
  • Non iniziare dopo le 15:00
  • Drone vietato
  • Bagni e docce all’inizio del sentiero

Durante questo cammino abbiamo visto il nostro primo serpente australiano dopo quasi 2 anni in Australia: un piccolo arboricolo verde (non velenoso) al centro del sentiero.

El Questro Gorge (IMPERDIBILE – IL MIO PREFERITO)

Posizione: 16 km sterrato da Gibb River Road (dentro El Questro)
Difficoltà cammino: Moderata-Difficile (Grade 4-5)
Distanza: Half Way Pool 2.6 km A/R, MacMicking Pool 4.8 km A/R
Tempo: 2.5-3 ore fino a MacMicking Pool
Costo: Day Pass El Questro $15/adulto (o Week Pass $29)

Questo è stato il cammino più avventuroso e bello di tutta la Gibb River Road. Si inizia con una vegetazione da foresta pluviale, poi si arriva a Half Way Pool dove inizia la parte impegnativa: bisogna attraversare la piscina naturale (l’acqua arriva quasi al petto), arrampicarsi su rocce scivolose e procedere dentro la gorge tra salti, scalate su roccia e passaggi nel corso d’acqua.

Gibb River Road – El Questro Gorge

La gola si stringe sempre più, le felci ricoprono le pareti rosse e il suono delle piccole cascate ti accompagna. MacMicking Pool è una piscina naturale spettacolare alimentata da una cascata, molto più tranquilla rispetto a Emma Gorge perché ci arrivano molte meno persone.

Cosa sapere:

  • Assolutamente da fare se ami l’avventura
  • Porta un costume e uno zaino impermeabile
  • Scarpe da trekking che puoi bagnare
  • Attenzione alle rocce scivolose
  • Non adatto a bambini molto piccoli
  • Presenza di serpenti, ragni, coccodrilli (freshwater) – attenzione dove metti mani e piedi

Bell Gorge (IMPERDIBILE)

Posizione: 238 km da Derby, 30 km da Gibb River Road (10 km da Dulundi campground)
Difficoltà cammino: Facile-Moderata
Distanza: 2 km andata/ritorno
Tempo: 1-1.5 ore
Costo: Parks Pass WA + $20/persona per notte se pernotti a Dulundi

Bell Gorge è probabilmente la gorge più fotografata della Gibb River Road, e quando arrivi capisci perché. Una cascata perfetta che si tuffa in una piscina naturale a forma di ferro di cavallo, con rocce piatte perfette per rilassarsi al sole. Il sentiero è semplice, tranne l’ultima parte dove si scende su rocce con un po’ di sabbia che le rende scivolose.

Gibb River Road – Bell Gorge – Piscina superiore

La particolarità di Bell Gorge è che puoi nuotare sia nella piscina superiore (quella in cima alla cascata, creando l’effetto “infinity pool”) sia in quella inferiore alla base del salto. Noi siamo arrivati verso le 8:00 del mattino e c’eravamo solo noi e un’altra coppia – un momento magico.

Cosa sapere:

  • Arrivare presto la mattina per evitare la folla
  • Gli ultimi 500 metri richiedono attenzione (rocce)
  • Portare scarpe da trekking (no infradito)
  • Si può passare la notte a Dulundi campground (10 km prima)
  • L’acqua è scura e non si vede il fondale, ma la gorge è sicurissima per nuotare (i coccodrilli sono presenti nella regione ma non in questa specifica gorge)

Manning Gorge

Posizione: Mt Barnett Station, circa a metà della Gibb River Road
Difficoltà cammino: Moderata (Grade 4)
Distanza: 5 km andata/ritorno
Tempo: 2-2.5 ore
Costo: $10/persona ingresso giornaliero (solo gorge), oppure $25/persona prima notte campeggio (include ingresso), $15 notti successive

Manning Gorge è un’esperienza unica perché il cammino inizia attraversando il Manning River: o nuoti per 100 metri o usi i barili di plastica galleggianti forniti per trasportare zaini e vestiti. Una volta dall’altra parte, il sentiero è abbastanza esposto al sole e procede su terreno roccioso con qualche salita. Lungo il percorso e vicino alla cascata è possibile vedere arte rupestre aborigena sulle pareti rocciose. La cascata finale e la grande piscina naturale valgono assolutamente la camminata.

Il campground di Manning Gorge è fantastico: ha una bella spiaggia sul fiume con altalena su corda, docce calde, bagni e un’atmosfera rilassata.

Gibb River Rd – Manning Gorge Hike

Cosa sapere:

  • Iniziare presto per evitare il caldo
  • Costume da bagno obbligatorio (si attraversa il fiume)
  • Barili galleggianti forniti al campground
  • Portare cappello e tanta acqua (sentiero esposto)
  • Pass giornalieri venduti solo fino alle 12:00
  • Campground con docce calde e bagni

Galvans Gorge

Posizione: 14 km a ovest di Mt Barnett, 1 km da Gibb River Road
Difficoltà cammino: Facilissimo
Distanza: 1 km andata/ritorno
Tempo: 30 minuti
Costo: Gratuito (no permessi)

Galvans Gorge è la gorge più accessibile di tutta la Gibb River Road e una delle più belle. Il sentiero è brevissimo, pianeggiante e si può fare tranquillamente in infradito. La gorge è piccola ma perfetta: una piscina naturale a ferro di cavallo con cascata (se c’è acqua), un bellissimo baobab e un’altalena su corda che rende tutto ancora più divertente.

Cosa sapere:

  • Perfetta per famiglie con bambini
  • Si può fare in infradito
  • Arrivare presto la mattina per evitare i bus turistici
  • Stop veloce e rinfrescante – imperdibile

Windjana Gorge (IMPERDIBILE)

Posizione: 145 km da Derby, 35 km da Gibb River Road
Difficoltà cammino: Facilissimo (Grade 3)
Distanza: 3.5 km andata (7 km A/R lungo la gola)
Tempo: 1.5-2 ore
Costo: Parks Pass WA + $20/persona per notte se pernotti

Windjana Gorge è completamente diversa dalle altre: è una lunga gola scavata dal Lennard River attraverso un’antica barriera corallina (sì, 375 milioni di anni fa qui c’era il mare). Le pareti alte 100 metri alternano il rosso tipico del Western Australia a strati più scuri pieni di fossili.

Ma la vera attrazione di Windjana sono i coccodrilli d’acqua dolce (freshwater crocodiles) che vivono nel fiume. Ne abbiamo avvistato un paio, praticamente immobili sulle rive del fiume. I freshwater crocodiles sono generalmente innocui se non disturbati, ma ovviamente è vietato nuotare.

Il momento migliore per visitare Windjana è all’alba o al tramonto, quando i coccodrilli sono più attivi e i colori della gola sono spettacolari.

Coccodrillo a Windjana Gorge

Cosa sapere:

  • Passeggiata facile e pianeggiante
  • Coccodrilli freshwater presenti (non nuotare!)
  • Meglio all’alba o al tramonto
  • Campground ottimo con docce calde
  • Possibilità di vedere pitoni
  • Arte rupestre aborigena lungo il percorso

Altre gole lungo la Gibb River Road

Tunnel Creek (vicino a Windjana): un tunnel naturale di 750 metri scavato nell’antica barriera corallina. Si attraversa dentro l’acqua (fino al ginocchio) con la torcia. Storico rifugio del guerriero aborigeno Jandamarra. Parks Pass necessario.

Adcock Gorge (Mt Hart Station): piccola gorge tranquilla con piscina naturale circondata da ninfee. Sentiero breve (600m) ma servono 4×4. Ottima se cerchi un posto più isolato. Gratuita.

Lennard Gorge (King Leopold Ranges): difficile da raggiungere, spesso chiusa. Vista panoramica sulla gorge ma faticosa (3 km su rocce). Per camminatori esperti. Parks Pass necessario.

Zebedee Springs (El Questro): piccole pozze termali naturali circondate da palme. Acqua calda naturale, atmosfera tropicale. Accessibile solo dalle 7:00 alle 11:00. Day Pass El Questro necessario ($15).

Chamberlain Gorge (El Questro): si visita solo in barca, non a piedi. Crociera di 3 ore tra pareti alte e coccodrilli. Panorami spettacolari ma non balneabile. Tour a pagamento da prenotare.

Mitchell Falls: vale la pena?

Le Mitchell Falls (Punamii-Unpuu) sono una delle cascate più spettacolari dell’Australia: quattro livelli di cascate che si tuffano in piscine naturali circondate da foresta pluviale. Sono l’icona del Kimberley, fotografate ovunque.

Ma c’è un problema: raggiungere le Mitchell Falls richiede una deviazione impegnativa dalla Gibb River Road.

La strada per Mitchell Falls:

  • Da Gibb River Road si prende la Kalumburu Road (63 km fino a Drysdale Station)
  • Poi si prosegue sulla Mitchell Plateau Track (altri 85 km)
  • Totale: circa 200 km andata/ritorno dalla Gibb

La Mitchell Plateau Track è considerata una delle strade peggiori dell’intero Western Australia: corrugata in modo estremo, rocciosa, lenta (si viaggia a 20 km/h), con attraversamenti del King Edward River. Il tragitto di 85 km richiede 2-3 ore SOLO andata.

Tempo necessario: minimo 2-3 giorni (un giorno per arrivare, un giorno per il cammino alle cascate, un giorno per tornare).

Cammino alle Mitchell Falls: 8.6 km andata/ritorno dal campground, 4-6 ore totali. Si passa da Little Mertens Falls, Big Mertens Falls e si arriva alle spettacolari Mitchell Falls. Nuotare è vietato.

Costi:

  • Uunguu Visitor Pass: $45 per 5 giorni (obbligatorio)
  • Campeggio a Mitchell Plateau: circa $15-20/persona (pagamento in contanti)

Vale la pena?

SÌ, se:

  • Hai almeno 10-12 giorni totali per la Gibb
  • Ami i 4×4 estremi e non ti spaventa una strada durissima
  • Le cascate spettacolari sono la tua priorità assoluta
  • Sei disposto a dedicare 3 giorni solo per questo

NO, se:

  • Hai solo 5-7 giorni sulla Gibb (come me)
  • Preferisci varietà di esperienze piuttosto che una singola attrazione
  • Non vuoi rischiare danni al veicolo su strade estreme
  • Preferisci rilassarti nelle gole piuttosto che guidare ore su sterrato terribile

La mia scelta: Io e Marika abbiamo deciso di NON andare alle Mitchell Falls. Con 5 notti disponibili, avremmo dovuto sacrificare altre gole bellissime (Emma, El Questro, Bell, Manning, Galvans) per dedicare 3 giorni solo a Mitchell Falls. Abbiamo preferito la varietà di esperienze, anche se mi sarebbe piaciuto vederle. È stata principalmente una questione di tempistiche.

Gibb River Road – Bell Gorge Walk

Dove dormire sulla Gibb River Road

Lungo la Gibb River Road hai due opzioni principali: station campgrounds (a pagamento con servizi) e free camps (gratuiti ma basic).

Station campgrounds e accommodation

Manning Gorge Campground (Mt Barnett Station)
$25/persona prima notte, $15 successive
Servizi: docce calde, bagni, lavatrice, bellissima spiaggia sul fiume con altalena
È il mio campground preferito della Gibb per atmosfera e posizione

Silent Grove / Dulundi – Parco Nazionale
$20/persona per notte + Parks Pass
Servizi: docce calde, bagni, acqua potabile, piazzole ombreggiate, wifi all’ingresso
Base perfetta per Bell Gorge (10 km)
Silent Grove e Dulundi sono lo stesso campground (Dulundi è il nome tradizionale aborigeno)

Windjana Gorge Campground – Parco Nazionale
$20/persona per notte + Parks Pass
Servizi: docce calde, bagni, acqua potabile, generatore area separata
A 2 minuti a piedi dalla gorge. Prenotazione online consigliata (ma non obbligatoria)

El Questro Station
Varie opzioni: camping, bungalow, station rooms, homestead luxury
Campeggio da $40-50/notte, accommodation da $150+ a notte
Servizi: ristorante, bar, piscina, tour organizzati
Base per esplorare Emma Gorge, El Questro Gorge, Zebedee Springs

Ellenbrae Station
Safari tent e rooms da $130-300/notte
Famosi per gli scones gratis! Atmosfera outback autentica

Mt Elizabeth Station
Camping e rooms. Accesso a Wunnamurra Gorge e Warla Gorge (poco visitate)

Drysdale River Station
Gateway per Mitchell Falls. Camping e cabins. Ristorante, bar, carburante, scenic flights.

Free camps

Pentecost River
Il mio free camp preferito! Lungo le rive del fiume, sponde sabbiose, atmosfera magica. Attenzione: coccodrilli presenti, non stare troppo vicino all’acqua. Tanti dingo di notte.

Gibb River Road – Serata al Pentecost River

March Fly Glen
Free camp vicino a Manning Gorge. Arrivare presto per trovare posto.

Dog Chain Creek
Tra Manning e Bell Gorge. Basic ma funzionale.

Altri free camps sparsi lungo la strada principale (senza nome). Riconoscibili da veicoli parcheggiati. Sempre senza servizi (no bagni, no acqua).

Il mio itinerario: 6 giorni sulla Gibb River Road (Kununurra-Derby)

Gibb River Road – Cartello iniziale da Kununurra

Giorno 1: Kununurra – Emma Gorge – Free camp (140 km circa)

Partiamo da Kununurra all’alba. I primi 56 km sulla Great Northern Highway sono asfaltati, poi imbocchiamo lo svincolo con il cartello iconico della Gibb River Road. Foto di rito e via, inizia l’avventura vera.

I primi chilometri sulla Gibb sono asfaltati, il panorama inizia già a cambiare rispetto a quello visto fino a questo momento del viaggio. Dopo circa 25 km dal cartello della Gibb River Road svoltiamo per Emma Gorge: gli ultimi 2 km di sterrato con un piccolo guado ci portano al parcheggio dell’Emma Gorge Resort.

Ci registriamo alla reception e paghiamo l’ingresso ($12 a testa all’epoca, ora il Day Pass costa $15) e iniziamo il cammino. Davanti a noi un paesaggio totalmente inaspettato: vegetazione rigogliosa, alberi di eucalipto e i particolari e iconici baobab nel bel mezzo dell’outback. A rompere il silenzio ci pensano i tantissimi versi di uccelli. Fa già tanto caldo.

Gibb River Road – Lungo Emma Gorge Walk

Il sentiero è ben segnato e impossibile perdersi. Seguendo il sentiero incontriamo alcuni corsi d’acqua e piccole pozze che creano riflessi interessanti. Poco prima di arrivare alla gorge, ecco finalmente il nostro primo serpente australiano dopo quasi 2 anni in Australia! Può sembrare assurdo, eppure per vedere il primo serpente abbiamo dovuto aspettare quasi due anni.

Non l’avevamo visto, ma era proprio al centro del sentiero, semi nascosto dalle rocce. Altre persone ci hanno avvertito della sua presenza. Un piccolo esemplare di arboricolo verde, una specie non velenosa.

Gibb River Road – Arboricolo verde – Emma Gorge

Dopo un’ora e un quarto di cammino (ce la siamo presa con calma, godendoci ogni passo), eccola: Emma Gorge. Una meraviglia incredibile che non mi aspettavo assolutamente. Non immaginavo di trovare nel bel mezzo dell’outback australiano, durante la stagione secca, delle cascate e delle pozze d’acqua fredda dove tuffarsi e rinfrescarsi.

Ad accompagnare i nostri ultimi metri prima di arrivare alla gorge è stato il fragore del salto della cascata. Emma Gorge appare in tutta la sua imponenza: una gola di roccia rossa e una piscina naturale posta sotto la cascata. Dato il caldo, non vediamo l’ora di tuffarci e rinfrescarci. Fortunatamente non c’è troppa gente e questo rende tutto più bello.

Gibb River Road – Emma Gorge
Gibb River Road – Bagno rinfrescante a Emma Gorge

Dopo esserci goduti Emma Gorge e una volta soddisfatti, ripercorriamo il sentiero nella direzione inversa per raggiungere il parcheggio e recuperare il nostro fedele 4×4.

L’Emma Gorge Walk è stato un cammino veramente bellissimo. Non ce l’aspettavamo così. 3.4 chilometri andata e ritorno e l’arrivo a Emma Gorge uno spettacolo: questa cascata e il panorama intorno, le felci sulle pareti, questa roccia rossa. E poi questi piccoli corsi d’acqua, i riflessi, gli animali. Finalmente il nostro primo serpente.

Prima di rimetterci in marcia ci godiamo un bel pranzo e poi via, continuando lungo la Gibb River Road.

Prima che faccia buio, decidiamo di cercare un posto dove passare la notte. Qui non ci sono molti campground e quei pochi che ci sono, sono privati e più costosi di quelli statali.

Su CamperMate troviamo indicato un camping a El Questro, così imbocchiamo la strada che porta a El Questro Station percorrendo 16 chilometri di strada sterrata in pessime condizioni e affrontando diversi guadi, l’ultimo bellissimo e anche abbastanza lungo, forse il più lungo che avevamo mai fatto.

Appena giunti ci accorgiamo di essere arrivati in un luogo abbastanza caro e infatti il prezzo è totalmente fuori dal nostro budget ($107 totali), così senza scoraggiarci, rimontiamo sulla nostra fedele Terracan per ritornare sulla Gibb River Road e cercare un posto gratuito dove passare la notte.

Dopo 3 km sulla strada principale, vediamo una strada sterrata sulla sinistra e così decidiamo di vedere dove porta. Ci sono segni di pneumatici sulla terra rossa. Il sentiero ci porta sulle sponde di un piccolo corso d’acqua dove, sicuramente, altri viaggiatori si sono fermati prima di noi.

Al nostro arrivo non c’è nessuno e così decidiamo di passare qui la notte. Ci sistemiamo non lontano dal corso d’acqua (coordinate: 15°54’54″S 128°00’00″E) e apriamo il nostro rooftop tent.

Prima notte sulla Gibb River Road

Che pace e tranquillità si respira qui, anche se ammetto, mista a un’aria un po’ tetra. Infatti sulla nostra sinistra ci sono dei resti incendiati di un’auto capovolta e sulla destra, sotto un cespuglio, delle ossa belle grandi. “Ci saranno mica coccodrilli nel corso d’acqua?” chiede un po’ spaventata Marika.

Nonostante tutto, non ci facciamo intimorire e ci godiamo il momento, mentre il sole inizia a calare e il cielo a colorarsi di mille sfumature.

Nel frattempo una famiglia con 3 bambini piccoli ci raggiunge e si sistema non lontano da noi. I bambini, scalzi, iniziano a giocare sulla terra rossa, mentre i genitori, anche loro scalzi (normalità per l’Australia), preparano un telo da picnic a pochi metri dal corso d’acqua. È bello vedere famiglie godersi la semplicità e la bellezza della natura. È curioso vederli seduti così vicino all’acqua, quando poco prima il padre mi aveva chiesto se avessimo visto dei coccodrilli. Ciò che per noi può sembrare così strano, per loro è pura e semplice normalità.

La nostra normalità, invece, è accendere un bel falò mentre ci godiamo queste serate nell’outback australiano.

La notte sopraggiunge e con l’oscurità ogni rumore è più accentuato. Dal corso d’acqua si sentono dei rumori strani. Sono pesci o coccodrilli? Prendo la torcia per illuminare e vedere di cosa si tratta, ma non vedo niente. Se ci sono coccodrilli fuori dall’acqua o a pelo d’acqua non è difficile vederli, perché la luce fa brillare i loro occhi.

Oltre alla tenue luce del falò e delle nostre torce è buio pesto. I rumori e gli schizzi d’acqua sono sempre più frequenti. Marika, non più tranquilla, decide di salire sulla rooftop.

Sparecchiamo velocemente (mai lasciare cibo in giro), spengo il falò e ci mettiamo comodi nella rooftop, mentre dalla finestra illuminiamo il corso d’acqua nella speranza di qualche avvistamento.

La prima meravigliosa e intensa giornata sulla Gibb River Road si conclude così, mentre lentamente ci addormentiamo ascoltando i suoni dell’outback australiano.

Cose viste: Emma Gorge
Pernottamento: Free camp sul corso d’acqua vicino El Questro (gratis)

Giorno 2: El Questro Gorge – Pentecost River (circa 100 km)

Il secondo giorno sulla Gibb River Road inizia alle prime luci dell’alba. Il cielo inizia a schiarirsi e noi ci sentiamo belli riposati. Il giorno prima, a Emma Gorge Resort, avevamo acquistato il pass per visitare El Questro Gorge, così dopo colazione ci prepariamo per partire.

Il tempo di fare colazione, chiudere la rooftop e ripartire verso il cammino di oggi: El Questro Gorge.

Per fare ciò ripercorriamo i 16 km di strada sterrata che avevamo già percorso ieri per raggiungere El Questro Station, ma questa volta svoltiamo verso l’inizio del sentiero.

Prima di arrivare al parcheggio, però, ci troviamo davanti a un bivio: un lungo corso d’acqua si presenta davanti a noi. Non abbiamo mai guadato un corso d’acqua così lungo e a spaventarci un po’ è la presenza di un cartello che avvisa di prestare attenzione perché più avanti l’acqua potrebbe essere profonda.

Gibb River Road – Guado per El Questro Gorge

Che fare? Passare o lasciare qui la macchina e procedere a piedi? Siamo veramente indecisi e leggendo anche su AllTrails alcuni commenti, notiamo che molti hanno preferito lasciare la macchina prima del guado e hanno proseguito a piedi allungando il cammino di circa 2-3 km.

Non conoscendo la profondità dell’acqua, decidiamo anche noi di fare così, ma iniziando a camminare sul fianco del corso d’acqua iniziamo a impantanarci, così ritorniamo indietro e proprio in quel momento un altro 4×4 sopraggiunge e inizia a guadare il fiume. L’acqua non sembra poi così alta e così, decidiamo di farlo anche noi. Procedendo piano, perché non so cosa ci sia sul fondale, avanziamo in questo lungo e stretto corso d’acqua che taglia in due la fitta vegetazione circostante.

Che figata!

Dopo la preoccupazione iniziale, la soddisfazione di essere arrivati dall’altra parte senza nessun intoppo.

Noi abbiamo percorso la Gibb River Road nella seconda metà di agosto, ovvero durante la stagione secca bella inoltrata, sicuramente questo, così come altri corsi d’acqua, sarebbero stati molto più alti a stagione delle piogge conclusa da poco o subito dopo. Controlla bene tutte le info prima di intraprendere un’avventura del genere, per evitare che si tramuti da un momento di pura avventura e divertimento a una situazione complicata e spiacevole. E prima di avventurarti, assicurati di avere l’equipaggiamento adatto, partendo da un 4×4 affidabile.

Raggiunto il parcheggio, prendiamo gli zaini e iniziamo il nostro cammino di El Questro Gorge.

La prima parte, la Rainforest Section, è subito interessante. Il sentiero si immette tra la vegetazione lussureggiante, composta da palme e felci, seguendo dei piccoli corsi d’acqua. Al momento non abbiamo incontrato nessuno e a rompere il silenzio, oltre ai nostri passi, sono i suoni della natura.

Quanto amo ritrovarmi in questi ambienti, che mi rigenerano letteralmente l’anima. Mi sento vivo e grato per poter vivere esperienze così, in posti nuovi.

El Questro Gorge Walk

Proseguendo lungo il sentiero arriviamo alla zona chiamata Rising Difficulty, caratterizzata dalla presenza di alte rocce di color rosso, il caratteristico e inconfondibile colore della terra del WA.

Il paesaggio è così diverso da quello visto fino a questo momento che per alcuni istanti non mi sembra di essere nel cuore dell’outback australiano. Solo a pochi chilometri di distanza da qui, eravamo circondati da una zona arida e desertica e ora è come se ci fossimo catapultati in una foresta, circondati da una fitta vegetazione che si riflette nei limpidi specchi d’acqua.

Che meraviglia.

Gibb River Road – El Questro Gorge – Half Way Pool

Oltrepassata la zona chiamata Flora, eccoci a metà cammino, ovvero ad Half Way Pool. Ci ritroviamo in una gola e davanti a noi una piscina naturale di acqua fredda e cristallina. Fino a questo momento il cammino è stato piacevole e adatto a tutti senza problema, ma ora la situazione cambia e per procedere siamo costretti a bagnarci non poco.

Bella la possibilità di fare foto e video, ma portarsi dietro sempre uno zaino bello pesante non è il massimo della comodità, soprattutto quando bisogna attraversare questi corsi d’acqua e prestare attenzione all’attrezzatura.

Alcune persone decidono di fermarsi qui, godendosi un bel bagno rinfrescante, ma noi decidiamo di proseguire, così ci spogliamo (sapendo della possibilità di bagnarsi abbiamo il costume da bagno) e procedo prima io. L’acqua mi arriva quasi al petto, così lascio gli zaini sulle rocce e procedo superando la piscina e arrampicandomi sulla roccia scivolosa. Ebbene sì, per procedere non ci sono alternative che superare la roccia che crea la piscina naturale. Una volta che mi sono messo in sicurezza, Marika mi passa gli zaini uno alla volta e dopo aiuto lei a salire.

Sicuramente da questa parte in poi non è un sentiero adatto a tutti, ma è uno dei cammini più belli che io abbia fatto in Australia e personalmente una delle tappe imperdibili della Gibb River Road, nonostante siamo solo al secondo giorno e al secondo cammino. Da qui, infatti, inizia un sentiero fatto di sali e scendi sulle rocce, cammini nel corso d’acqua e avventura. Bisogna prestare molta attenzione a non scivolare e a dove si mettono le mani, essendo questo habitat di serpenti, ragni, coccodrilli e altri animali pericolosi.

La gola man mano si stringe sempre più. Le bellissime felci colorano di verde le pareti della roccia, mentre le palme puntano verso l’alto, come se volessero uscire dalla gola. Il corso d’acqua con le sue piccole cascate e salti ci accompagna con il suo suono, mentre io cerco la via meno scivolosa e più sicura per evitare di cadere e farci male.

Dopo circa 2 ore e mezza di un incredibile cammino, eccoci a MacMicking Pool, una piscina naturale alimentata da una piccola cascata. Rispetto a Emma Gorge c’è molta meno gente e non è difficile capirne il perché.

Alla fine di un bel cammino, a tratti leggermente faticoso, è piacevole rilassarsi in una piscina di acqua fredda.

Gibb River Road – El Questro Gorge – MacMicking Pool

Qui trascorriamo circa un’ora prima di ritornare sui nostri passi verso il parcheggio e, proprio poche centinaia di metri dopo aver lasciato MacMicking Pool, ecco che vediamo un altro bel serpente. Questa volta un po’ più nascosto rispetto a quello visto ieri, ma anche molto più grande. Che meraviglia.

Mi fermo a fare qualche foto, ma sempre a distanza di sicurezza prima che sparisce tra la vegetazione.

Il rientro al punto di partenza è avventuroso come l’andata, anche se personalmente non amo troppo i sentieri andata e ritorno.

Gibb River Road – El Questro Gorge – Serpente

In conclusione ho amato questo cammino in tutto. Il contrasto del paesaggio, i suoi colori con la rigogliosa e verde vegetazione e i corsi d’acqua cristallina, le alte e rosse rocce, i versi degli uccelli e i suoni delle cascate. Camminare, saltare, arrampicarsi e tuffarsi tutto in un cammino. Ecco le esperienze che mi riempiono il cuore di emozioni e la mente di ricordi.

È un cammino adatto a tutti? Sicuramente no. Ma abbiamo incontrato molte famiglie con bambini anche relativamente piccoli e persone non giovanissime. Sicuramente è un cammino faticoso e durante il quale bisogna prestare attenzione, ma adatto a chi ha voglia di avventura e non ha particolari problemi.

Lasciamo El Questro Gorge e percorriamo i circa 40 km che ci separano dal Pentecost River, senza dubbio il fiume più iconico per chi si avventura sulla Gibb River Road. Eccetto i 16 km iniziali di sterrato che ci portano sulla strada principale, per il resto la Gibb River Road è asfaltata e procediamo senza problemi e intoppi.

Arrivati lungo le sponde del fiume, con un pizzico di fortuna riusciamo a trovare un posticino libero per la nostra 4×4. A differenza di ieri c’è tantissima gente e molti sono costretti a fermarsi in altre aree un po’ più lontane. Qui il free camping è assolutamente consentito, ma vige sempre la regola di buon senso e civiltà.

Una volta sistemati ci godiamo un po’ di relax aspettando il tramonto, mentre un simpatico signore posto vicino a noi, ci consiglia di non stare troppo vicino alla riva per la presenza di coccodrilli. Accettiamo volentieri il consiglio e ci mettiamo a distanza di sicurezza.

Gibb River Road – Tramonto al Pentecost River

Il sole lentamente va giù, colorando il cielo di sfumature che vanno dall’arancione al viola intenso, mentre i soliti versi di uccelli accompagnano il tramonto e lo scoppiettio dei falò arricchisce un’atmosfera già magica.

Io e Marika siamo qui, osservando i nostri vicini: delle persone anziane poste fuori dal loro caravan mentre sorseggiano un calice di vino e si godono la natura e il tramonto mentre il fuoco illumina i loro volti di un tenue colore caldo.

Basta poco per essere sereni, per godersi le piccole cose insieme. Ci vuole la volontà di guardare nella stessa direzione per vivere una vita insieme, tra alti e bassi. Non conosco la loro storia, ma mi piace immaginarla così.

Ormai è buio ed è giunto il momento di andare nella nostra rooftop per goderci un po’ di meritato riposo e per evitare di stare fuori di notte.

Cose viste: El Questro Gorge (IL MIO PREFERITO)
Pernottamento: Pentecost River free camp (gratis)

Giorno 3: Pentecost River – Manning Gorge (300 km + incidenti)

Dopo aver passato una piacevole notte, durante la quale abbiamo udito molti ululati di dingo, è giunta l’alba del terzo giorno sulla Gibb River Road. Al mattino, scendendo dalla rooftop, scopriamo numerose orme di dingo sulla sabbia proprio sotto la nostra scala. Erano passati proprio lì durante la notte!

Stamattina mi sono svegliato con una strana sensazione. Con una voce interna che mi diceva di fermarmi un giorno in più lungo le rive del Pentecost River e ripartire l’indomani mattina.

Ti è mai capitato di avere sensazioni del genere? E se sì, cosa hai fatto?

Io, generalmente, ascolto sempre le mie sensazioni, soprattutto in viaggio, ma questa volta non gli ho dato molto peso. Però ho detto a Marika come mi sentivo.

Una volta pronti, abbiamo diminuito la pressione agli pneumatici, perché d’ora in poi la strada sarà tutta sterrata e, in base a ciò che ci hanno detto chi l’ha percorsa nel senso opposto, da qui in avanti ci aspetta la parte peggiore della Gibb River Road.

Ora, vedremo se questa strada è terribile come la fama che la precede oppure no.

Gibb River Road – Guadando il Pentecost River

La prima cosa da fare è guadare il Pentecost River e lo facciamo senza alcun tipo di difficoltà, dato che in questo periodo il livello dell’acqua è molto basso.

Alle nostre spalle il sole che sorge da dietro le rocce e illumina con colori caldi e tenui il paesaggio davanti a noi.

Appena superato il fiume la strada è già una tortura. Importanti corrugazioni e tantissime pietre riempiono la superficie. Non riusciamo ad andare a più di 40 km orari e nonostante ciò le vibrazioni sono molto forti e fastidiose.

Riusciremo a percorrere i circa 300 km che ci separano da Manning Gorge senza impazzire prima? Lo scopriremo solo avanzando.

Decido di fermarmi per scattare qualche foto e proprio mentre sono sulla strada, sento sopraggiungere un bus 4×4. Per paura che con gli pneumatici possa volare qualche pietra e colpirmi, mi catapulto in macchina, ma per la fretta sbatto forte la testa e mi creo un taglio bello profondo.

La Gibb River Road e le sue corrugazioni

In pochi istanti la mia faccia è ricoperta di sangue. Fortunatamente non sono un tipo che s’impressiona facilmente e resto lucido. Con l’aiuto di Marika mi sciacquo la ferita per evitare che entri polvere e cerco subito di tamponare con un asciugamano pulito.

La ferita è ampia e profonda, ma il primo ospedale è a due giorni di cammino, così cerco di tamponare la ferita al meglio e, non avendo ghiaccio con noi, uso una lattina fredda per evitare che si gonfi troppo.

Una volta recuperata un po’ di lucidità, la prima cosa che abbiamo pensato è stata alla mia sensazione di qualche ora fa, ma ormai non possiamo farci niente. L’importante è che la ferita non sia troppo grave o che non s’infetti.

Per far sì che resti ben tamponata, metto un cappello sull’asciugamano in modo da tenerlo pressato per evitare che esca altro sangue.

La strada è ancora molto lunga, così appena pronti ci rimettiamo in marcia. Il paesaggio intorno a noi è bellissimo e in continuo mutamento. Durante il tragitto incontriamo dei punti panoramici dai quali si gode di una vista incredibile.

È tutto meravigliosamente bello, tranne la strada che peggiora sempre più. Le corrugazioni diventano sempre più pronunciate e i massi per terra sono tanti e alcuni belli spigolosi.

Sono concentrato sulla guida, perché l’ultima cosa che vorrei fare oggi è rompere l’auto o forare, ma purtroppo poco prima di un piccolo pezzo asfaltato, sento un forte rumore d’aria proveniente dalla ruota destra anteriore.

“Ecco fatto! Abbiamo forato” dico subito a Marika senza dubbio. Neanche il tempo di fermarci in una piazzola riparata dalla strada principale, che la ruota è già a terra. Il foro è bello grosso e proseguire così è praticamente impossibile.

Un sorriso amaro copre i nostri volti. Ah se avessi dato ascolto alla mia sensazione… ma con i se e i ma non si fa la storia e ci prendiamo quello che viene. Alla fine anche le disavventure fanno parte del viaggio.

Panorama sulla Gibb River Road

Dopo aver analizzato la situazione, cerchiamo di riparare il foro utilizzando il kit di riparazione degli pneumatici 4×4, ma dopo diversi tentativi andati male e che ci hanno fatto perdere un bel po’ di tempo, decidiamo di cambiare la ruota. Magari ti starai chiedendo perché non l’abbiamo fatto prima e la risposta è semplice.

Dovendo affrontare diversi giorni di viaggio e dovendo macinare centinaia di chilometri su strada sterrata, avrei preferito riparare il danno in modo da avere la ruota di scorta ancora con me, ma non è andata così.

Nel frattempo, una coppia che ci ha visto in difficoltà si è fermata per chiedere se avessimo bisogno di aiuto. Devo ammettere che in WA le persone sono molto disponibili ad aiutare altri viaggiatori in difficoltà.

Una volta sistemato tutto, ripartiamo. Avremo finito con le disavventure? Io mi auguro di sì.

Un viaggio che sarebbe dovuto durare circa 5 ore, è durato il doppio. Infatti abbiamo lasciato il Pentecost River alle 7:00 di stamattina, per arrivare al Manning Gorge campground, situato lungo le sponde del Manning Creek, intorno alle 17:00, dopo aver sbagliato strada e aver rischiato di lasciare la nostra Terracan in un fiume.

Gibb River Road – Mt Barnett Roadhouse targa

Per raggiungere il campground bisogna seguire un sentiero posto alla destra della Mt Barnett Roadhouse, subito dopo aver guadato il Barnett River Crossing, dove è possibile fare rifornimento di carburante a prezzi quasi raddoppiati rispetto ai prezzi di Perth. Qui c’è anche un bar e un piccolo supermercato per una pausa o per comprare qualcosa di necessario. Alla Roadhouse c’è buon segnale Telstra.

All’inizio del sentiero si paga l’entrata, $25 a persona (bambini sotto i 18 anni gratis dal 2026) e poi si prosegue verso il camping, dove finalmente ci sistemiamo dopo circa 7 km di pista sterrata.

Nel campground ci sono bagni, docce, una piccola zona lavanderia e zona per lavare le stoviglie.

Siamo stravolti, con l’umore un po’ basso e letteralmente ricoperti di polvere rossa. Bellissimo fare gli offroad, ma la polvere entra da ogni fessura e avere anche un po’ il finestrino aperto fa sì che la macchina si riempia di polvere ed è quello che è successo a noi.

Però, oggi, dopo due giorni abbiamo bagni e docce e così potremmo darci una bella ripulita.

Gibb River Road – Manning Gorge Campground

Nel camping è presente una piscina naturale con una piccola spiaggia e una volta aperto il rooftop, decidiamo di tuffarci per rinfrescarci un po’, togliere un po’ di polvere da dosso e alzare un po’ il morale.

Qui rincontriamo anche i ragazzi che ci hanno aiutato a cambiare la ruota. Sono due dottori che molto gentilmente mi controllano la ferita.

Al momento non c’è nulla di preoccupante, l’importante è cercare di tenerla pulita ed evitare che si cicatrizzi con i capelli all’interno.

Un’interminabile giornata è giunta al termine. Dopo una bella doccia e una gustosa cena, ci buttiamo stremati sulla nostra rooftop crollando in un sonno profondo.

Cose viste: Solo strada (e incidenti)

Giorno 4: Manning Gorge – Galvans Gorge – Silent Grove (200 km)

Sveglia all’alba come sempre. Oggi affrontiamo il cammino di Manning Gorge.

Il sentiero inizia dalla spiaggia del campground, e la prima sfida è subito evidente: bisogna attraversare il Manning River. Abbiamo due opzioni – nuotare per 100 metri oppure usare i barili di plastica galleggianti come zattere per trasportare zaini e vestiti. Optiamo per i barili, attraversiamo il fiume e ci rivestiamo dall’altra parte.

Gibb River Road – Manning Gorge Hike

Da qui seguiamo i segni bianchi dipinti sulla roccia. Il sentiero è abbastanza esposto al sole senza molta ombra, e fa già piuttosto caldo, così procediamo a passo spedito. Poco prima di arrivare alla cascata c’è una ripida discesa su roccia, ma niente di particolarmente difficile.

Dopo circa 40 minuti di cammino arriviamo a Manning Falls: una bella cascata che alimenta un’ampia piscina naturale. Il sole ormai è alto e l’acqua è perfetta per rinfrescarsi. Ci tuffiamo subito, nuotiamo fino dietro la cascata e mi arrampico anche sulle rocce superiori per controllare se ci sono coccodrilli (fortunatamente nessuno avvistato). Sulla roccia a destra della cascata si può vedere anche arte rupestre aborigena, testimonianza della lunga presenza dei popoli tradizionali in quest’area.

Gibb River Road – Manning Falls
Gibb River Road – Manning Gorge – Pitture rupestri

Ci godiamo circa un’ora di relax prima di intraprendere il ritorno. La salita sulla roccia iniziale è la parte più faticosa dell’intero percorso.

In totale sono 5 km andata e ritorno, circa 1.5 ore totali di cammino. Un sentiero semplice e adatto a tutti, anche se la cascata non è tra le mie preferite della Gibb.

Tornati al campground, pranziamo e ci facciamo una doccia fredda per toglierci di dosso polvere e sudore. Prima di ripartire ci fermiamo alla Mt Barnett Roadhouse per un gelato meritato.

Pochi chilometri dopo svoltiamo per Galvans Gorge, una deviazione che si rivela una meravigliosa sorpresa. Il sentiero è solo 1 km, facilissimo, tanto che si potrebbe fare anche in infradito.

Gibb River Road – Relax a Galvans Gorge

Galvans Gorge è davvero una meraviglia: piccola ma assolutamente perfetta. La piscina naturale a ferro di cavallo, la cascata (con poca acqua ma comunque presente), un bellissimo baobab e persino un’altalena su corda. Ci tuffiamo, giochiamo con l’altalena come bambini. Questa è una delle gorge che mi è piaciuta di più per la combinazione di bellezza naturale e facile accessibilità. Assolutamente da non perdere.

Ripartiamo verso Silent Grove nel tardo pomeriggio. Sulla Gibb River Road troviamo tratti variegati: circa 20 km asfaltati, poi sterrato con corrugazioni moderate, poi di nuovo asfalto. Gli ultimi 20 km verso Silent Grove (all’interno del parco nazionale) però sono davvero terribili: corrugazioni altissime e costanti per tutti e 20 km. Più pesanti dei 100 km percorsi prima durante la giornata.

Arriviamo a Silent Grove giusto prima del tramonto. Il campground nei parchi nazionali costa $20 a testa con prenotazione online – all’ingresso c’è wifi per farla. Fortunatamente noi avevamo già il parks pass annuale quindi non dobbiamo pagare l’ingresso giornaliero.

Il campground è ottimo: bagni puliti, docce calde, piazzole ombreggiate. Ci sistemiamo per la notte. Domani mattina affronteremo Bell Gorge.

Cose viste: Manning Gorge, Galvans Gorge
Pernottamento: Silent Grove campground ($20/persona)

Giorno 5: Bell Gorge – Windjana Gorge (150 km)

Sveglia prima dell’alba. Oggi è il penultimo giorno sulla Gibb e ci aspetta una delle gorge più spettacolari.

Dall’uscita di Silent Grove percorriamo altri 10 km di pista sterrata verso Bell Gorge. La strada è piena di pietre delle dimensioni di una palla da golf, quindi bisogna fare molta attenzione. Arriviamo al parcheggio che è ancora deserto – siamo i primi del mattino.

Gibb River Road – Pappagallo – Bell Gorge Walk

Il cammino è di circa 2 km e risulta abbastanza facile nella prima parte. L’ultima discesa verso la gorge avviene su rocce coperte da un po’ di sabbia che le rende piuttosto scivolose, quindi bisogna prestare attenzione ai passi.

Quando Bell Gorge appare davanti a noi è davvero spettacolare: una cascata perfetta che si tuffa in una piscina naturale a forma di ferro di cavallo. Prima di scendere ci fermiamo ad ammirarla dall’alto. Poi scendiamo, ci spogliamo e ci tuffiamo in quella meraviglia.

L’acqua è scura e non si vede il fondo, mette un po’ di soggezione. So che in questa regione del Kimberley ci sono coccodrilli, ma questa gorge è sicurissima per nuotare. Ci godiamo Bell Gorge praticamente da soli, con solo un’altra coppia presente. L’atmosfera è davvero magica.

Dopo circa un’ora risaliamo verso il parcheggio. Il ritorno è veloce, solo 25 minuti.

Bell Gorge merita assolutamente la visita. È tra le più belle dell’intera Gibb River Road.

Gibb River Road – Bell Gorge

Torniamo sulla Gibb River Road e ci dirigiamo verso la nostra ultima tappa: Windjana Gorge.

Il campground del parco nazionale costa $20 a testa e dopo esserci sistemati, decidiamo di percorrere il sentiero di 1.9 km lungo la gola, nonostante il caldo pomeridiano.

Prima di partire chiediamo al manutentore se è facile vedere coccodrilli. “Sì, alla fine del sentiero. Guardate dalla parte opposta del fiume” ci risponde.

Windjana Gorge è completamente diversa da tutte le altre gorge visitate finora. Camminiamo tra altissime pareti di roccia rossa e scura che in realtà erano un’antica barriera corallina. Il sentiero è una semplice passeggiata sulla sabbia, completamente pianeggiante. Ufficialmente è classificata come Grade 4 ma in realtà è facilissima.

Gibb River Road – Windjana Gorge

Alla fine del sentiero ecco il primo coccodrillo! È piccolo, semi sommerso nell’acqua, completamente tranquillo. Ci avviciniamo mantenendo una distanza di sicurezza per scattare qualche foto con il teleobiettivo.

Poco dopo ne avvistiamo un secondo. In totale ne abbiamo visti solo due, ma è comunque un’esperienza bellissima poterli osservare nel loro habitat naturale. Rimaniamo lì mentre il sole inizia a scendere all’orizzonte, creando un’atmosfera magica all’interno della gola.

Gibb River Rd – Coccodrillo a Windjana Gorge

Windjana Gorge è entrata di diritto tra i miei 3 cammini preferiti della Gibb: non tanto per l’intensità fisica, ma per la bellezza del posto, l’emozione di vedere i coccodrilli e la maestosità delle pareti rocciose. Assolutamente da non perdere.

Cose viste: Bell Gorge, Windjana Gorge
Pernottamento: Windjana Gorge campground ($20/persona)

Giorno 6: Windjana Gorge – Derby (125 km)

La mattina dopo torniamo a Windjana Gorge all’alba nella speranza di avvistare altri coccodrilli. Non ne vediamo altri, ma il paesaggio illuminato dal sole che sorge vale comunque la camminata.

Dopo colazione ci prepariamo per l’ultima tappa. Oggi lasciamo finalmente la Gibb River Road.

Gibb River Road – Alba a Windjana Gorge

Percorriamo gli ultimi chilometri e – sorpresa inaspettata – scopriamo che sono completamente asfaltati! Dopo giorni passati su sterrato massacrante e corrugazioni infinite, sentire l’asfalto liscio sotto le ruote sembra quasi irreale. Dopo qualche chilometro decidiamo di fermarci per riportare gli pneumatici alla pressione corretta, dato che li avevamo abbassati per lo sterrato. Come noi, anche altre persone si fermano nella stessa area e ci chiedono se sarà tutto asfalto fino alla fine oppure se ci sarà ancora sterrato. Non lo sappiamo con certezza, ma la fortuna stavolta è dalla nostra parte: i 125 km fino a Derby sono tutti meravigliosamente asfaltati.

Arriviamo finalmente al cartello che segna la fine (o l’inizio, a seconda della direzione) della Gibb River Road. Foto finale di rito.

Cartello di fine della Gibb River Road

“Dopo sei giorni, cinque notti, oltre 850 chilometri, tanta polvere respirata, tanti bei posti visti, serpenti, coccodrilli, eccoci alla fine della Gibb River Road. Ne usciamo solo con una testa rotta, una gomma bucata. La macchina ha risposto alla grande.”

Prima di lasciare definitivamente la zona, facciamo una deviazione per visitare il Boab Prison Tree a soli 6 km da Derby. Si tratta di un baobab gigante di 1500 anni con una circonferenza impressionante di 14.7 metri e un tronco completamente cavo all’interno.

Storicamente si credeva fosse stato usato come prigione per i detenuti aborigeni nel 1890, ma ricerche più recenti hanno dimostrato che probabilmente non è mai stato utilizzato a tale scopo – si tratta di un mito nato nel 1948 da una confusione con un altro baobab situato a Wyndham. Resta comunque un albero assolutamente impressionante e un simbolo importante della storia complessa e controversa del Kimberley. I pannelli informativi presenti raccontano sia l’importanza culturale che questo luogo riveste per i popoli Nyikina e Warrwa, sia questa storia controversa.

Boab Prison Tree

La Gibb River Road è ufficialmente finita. È stata dura, a volte davvero estenuante. Ma ne è valsa assolutamente la pena.

Cose viste: Boab Prison Tree
Arrivo: Derby

Cosa portare sulla Gibb River Road: equipaggiamento essenziale

Per il 4×4:

  • Compressore 12V per gonfiare/sgonfiare gomme
  • Kit riparazione gomme 4×4
  • Ruota di scorta (meglio due se possibile)
  • Taniche extra carburante (almeno 20 litri)
  • Cavi elettrici di emergenza
  • Corda/cinghia di recupero
  • Torcia potente

Acqua e cibo:

  • Minimo 10-15 litri di acqua di riserva
  • Provviste per almeno 7 giorni (non ci sono supermercati)

Campeggio:

  • Tenda/swag/rooftop tent
  • Sacco a pelo (notti fresche in inverno)
  • Fornello da campo e gas
  • Stoviglie e pentole
  • Legna per falò (o raccoglierla fuori dai parchi)
Gibb River Road – Aspettando il tramonto a Windjana Gorge

Abbigliamento:

  • Scarpe da trekking impermeabili
  • Costume da bagno (lo userai tanto!)
  • Cappello e occhiali da sole
  • Abbigliamento a strati (notti fresche, giorni caldi)
  • Maglietta a maniche lunghe per protezione sole

Altro:

  • Crema solare alta protezione
  • Repellente insetti
  • Asciugamano veloce
  • Zaino impermeabile
  • Torcia frontale
  • Powerbank
  • Contanti (molti posti non accettano carte)

La mia opinione sincera sulla Gibb River Road

Dopo 6 giorni, più di 850 km di sterrato, testa rotta, gomma forata, polvere ovunque e ore di corrugazioni, qual è il mio verdetto finale?

Le gole valgono assolutamente il viaggio. Emma Gorge, El Questro Gorge, Bell Gorge, Galvans Gorge, Windjana Gorge sono tra le esperienze più belle che ho fatto in Australia. Cascate spettacolari, piscine naturali da sogno, pareti di roccia rossa, coccodrilli, serpenti. Questi posti da soli giustificano tutta la fatica.

Gibb River Road

Ma la strada in sé? Onestamente, non è stata piacevole come mi aspettavo. Non parlo della difficoltà tecnica (non è difficile da guidare, basta avere un 4×4 decente), parlo della noia estenuante di centinaia di chilometri di corrugazioni che ti scuotono come una lavatrice in centrifuga. Dopo il secondo giorno, guidare sulla Gibb River Road diventa un test di pazienza più che un piacere.

Il paesaggio lungo la strada è bello, ma non “wow”. I panorami veramente spettacolari sono alle gole, non lungo la strada principale.

La rifarei? Forse. Se avessi un 4×4 più nuovo e potente, forse sì. Dovessi dare un consiglio a chi sta pianificando: la Gibb River Road è tutta sulle gole, non sulla strada. Se ami i cammini, l’avventura, le piscine naturali, allora sì, falla assolutamente. Se pensi di fare un road trip panoramico rilassante, ripensaci.

Alcuni consigli finali dalla mia esperienza:

  1. Falla a maggio-giugno se puoi. Meno corrugazioni, più acqua nelle cascate. Attenzione però: l’acqua dei fiumi è più alta e serve un 4×4 con altezza da terra elevata per i guadi.
  2. Dedica almeno 7-10 giorni se vuoi fare anche Mitchell Falls.
  3. Abbassa le gomme a 28-30 PSI sui tratti corrugati. Cambia tutto.
  4. Parti all’alba per i cammini. Alle 11:00 fa troppo caldo.
  5. Porta pazienza con le corrugazioni. Fanno parte del gioco.
  6. Non sottovalutare la fatica mentale di guidare ore su sterrato vibrante.
Gibb River Road – Tramonto a Windjana Gorge

Domande frequenti (FAQ)

Quanti giorni servono per la Gibb River Road?

Minimo 5-7 giorni per le gole principali (senza Mitchell Falls). Ideale 10-14 giorni se vuoi includere Mitchell Falls e fare tutto con calma.

Si può fare la Gibb River Road con un 2WD?

Assolutamente no. Il 4×4 è obbligatorio per corrugazioni, guadi e piste secondarie.

È pericolosa la Gibb River Road?

Non è tecnicamente difficile, ma richiede attenzione. I rischi principali: forature, surriscaldamento motore, guasti meccanici, incidenti per guida troppo veloce su corrugazioni.

C’è connessione telefonica?

Limitata. Optus e Telstra hanno copertura in alcuni punti (El Questro, Mt Barnett Roadhouse, campground parchi nazionali). Per il resto: nessun segnale.

Si possono usare droni?

No. Droni vietati su tutta la Gibb River Road, incluse tutte le gole e i campground.

Ci sono coccodrilli pericolosi?

Nella maggior parte delle gole ci sono solo freshwater crocodiles (non pericolosi se non disturbati). I saltwater crocodiles (pericolosi) si trovano più a nord verso il mare. A Windjana Gorge e Pentecost River ci sono freshies. Rispetta i cartelli “no swimming”.

Gibb River Road – Windjana Gorge – Segnale di pericolo

Meglio da Derby o da Kununurra?

Dipende dal tuo itinerario complessivo. Io ho iniziato da Kununurra perché prima avevo visitato il Purnululu National Park (Bungle Bungle), quindi per me aveva più senso proseguire verso Derby. Entrambe le direzioni hanno i loro vantaggi – scegli in base alle tue tappe precedenti e successive.

Quanto costa in totale?

La strada è gratuita. I costi dipendono principalmente da:

  • Alloggio: campground $15-25/persona, station stays $40-50, resort da $150+
  • Permessi: Parks Pass WA ($55/14 giorni), El Questro Day Pass ($15), Manning Gorge ($25 prima notte)
  • Carburante: quasi il doppio rispetto a Perth (roadhouse prezzi alti)
  • Cibo: porta tutto da Kununurra o Derby, i prezzi nelle roadhouse sono quasi raddoppiati

Conclusione: la Gibb River Road vale il viaggio?

Sì, assolutamente. Ma non per la strada in sé – per quello che ti permette di raggiungere.

Le gole nascoste nel cuore dei Kimberley sono tra le esperienze più belle e autentiche che puoi fare in Australia. Emma Gorge, El Questro Gorge, Bell Gorge, Galvans Gorge, Windjana Gorge, Manning Gorge: ogni gorge ti regala scenari diversi, emozioni diverse. Tuffarti in piscine naturali dopo ore di cammino sotto il sole, vedere coccodrilli d’acqua dolce nel loro habitat, arrampicarti su rocce rosse, attraversare fiumi, trovare serpenti lungo il sentiero – questo è viaggiare davvero.

Gibb River Road – Noi al Windjana Gorge

La Gibb River Road è faticosa, polverosa, a volte estenuante. Ti metterà alla prova. Ma se ami l’avventura vera, quella che ti lascia ricordi indelebili (e qualche cicatrice), allora non pensarci due volte.

Io e Marika ne siamo usciti con una gomma forata, una testa spaccata, polvere rossa in ogni angolo della Terracan e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che porteremo sempre nel cuore. Quella sensazione quando ti tuffi in una piscina naturale dopo 2 ore di cammino, quel momento in cui vedi il primo coccodrillo a Windjana, la soddisfazione di aver attraversato un guado lungo – questi sono i momenti per cui si viaggia.

E tu, sei pronto per l’avventura della Gibb River Road?

Se hai domande, dubbi o vuoi raccontarmi la tua esperienza, scrivimi nei commenti qui sotto! E se stai pianificando un viaggio in Western Australia e vuoi consigli personalizzati sulla Gibb River Road o su altre destinazioni, puoi contattarmi a [email protected] per una consulenza basata sulla mia esperienza diretta.

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