Karijini National Park: guida completa per 3 giorni tra gole e piscine naturali.

da Fabio Dentico
Karijini National Park

Ti sei mai chiesto cosa si prova a camminare nel cuore della Terra? Immagina di scendere lungo pareti rocciose vecchie oltre 2,5 miliardi di anni, tra strati di ferro ossidato che sfumano dal rosso intenso al viola profondo, fino a tuffarti in piscine naturali di un verde smeraldo impossibile. Non è fantascienza, è il Karijini National Park, il secondo parco nazionale più grande del Western Australia e, senza esagerare, uno dei parchi più belli d’Australia.

Dopo aver attraversato la polverosa Gibb River Road e esplorato le formazioni uniche del Purnululu, il Karijini National Park ci aspettava come come gran finale del nostro road trip nel nord del Western Australia da Perth a Kununurra. E che finale: tre giorni immersi in gole profonde fino a 100 metri, sentieri avventurosi dove bisogna arrampicarsi sulle rocce e guadare corsi d’acqua, pozze cristalline che catturano il cielo nelle loro acque profonde.

In questo articolo ti racconto tutto quello che devi sapere per organizzare la tua visita al Karijini National Park: dai sentieri più spettacolari ai campeggi dove abbiamo dormito, dai costi reali alle difficoltà dei vari trekking. Troverai anche gli errori che abbiamo commesso e i consigli che avrei voluto avere prima di partire: l’esperienza diretta di tre giorni vissuti intensamente in uno dei luoghi più antichi e magici del pianeta.

Menù rapido:
  1. Informazioni pratiche sul Karijini National Park
  2. Quando visitare il Karijini
  3. Come arrivare al Karijini National Park
  4. Costi e pass d’ingresso
  5. Dove dormire: campeggio nel Karijini
  6. I migliori sentieri del Karijini National Park
  7. La mia esperienza: 3 giorni di trekking tra le gole
  8. Consigli pratici e cosa portare
  9. Conclusioni
 

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Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali e errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust.

Dopo anni di viaggi in giro per il mondo, una cosa l’ho imparata: l’assicurazione viaggio non è un optional. Imprevisti capitano a tutti, anche ai viaggiatori più esperti. Durante il nostro viaggio nel Karijini National Park, fortunatamente non ne abbiamo avuto bisogno, ma la tranquillità di essere coperti in una zona così isolata, a ore di distanza dall’ospedale più vicino e con sentieri dove cadute e scivolamenti sono all’ordine del giorno, vale ogni euro speso. Per i lettori di Vita da Wanderlust c’è uno sconto del 10% su Heymondo!

Informazioni pratiche sul Karijini National Park

Il Karijini National Park si trova nel cuore della regione del Pilbara, nel Western Australia settentrionale, a circa 1.500 km a nord di Perth. Con i suoi 627.422 ettari, è il secondo parco nazionale più grande dello stato, superato solo dal remoto Rudall River National Park (779.777 ettari).

Il parco è terra tradizionale dei popoli aborigeni Banjima, Innawongka e Kurrama orientale, che chiamano questa zona Karijini. La loro connessione con questa terra risale a oltre 30.000 anni fa e molti luoghi del parco, come Fern Pool e Circular Pool, sono considerati sacri e abitati dallo spirito del serpente ancestrale del Dreamtime.

Quello che rende il Karijini National Park così speciale sono le formazioni rocciose stratificate di ferro ossidato, tra le più antiche della Terra con oltre 2,5 miliardi di anni. L’erosione lenta e costante ha scolpito spettacolari gole profonde fino a 100 metri, creando un paesaggio marziano dove il rosso intenso delle rocce contrasta con il verde smeraldo delle pozze d’acqua e il bianco candido dei tronchi degli snappy gum (Eucalyptus leucophloia).

La vegetazione varia dalle distese di spinifex (Triodia wiseana) sull’altopiano ai boschi di mulga nelle valli, agli eucalipti e acacie sparsi nel paesaggio. Nelle gole più umide troverai anche fichi aggrappati alle pareti rocciose. Durante la stagione gialla (giugno-settembre), il paesaggio si colora di fiori selvatici: cassie e acacie gialle, mulla mulla viola, northern bluebells.

Per quanto riguarda la fauna, il Karijini National Park ospita canguri rossi, wallaby delle rocce, echidne, dingo (attenzione, specialmente nei campeggi!), oltre a 125 specie di uccelli. Nelle pozze d’acqua di Fern Pool e Kalamina potrai vedere piccoli pesci. Importante: non ci sono coccodrilli nel Karijini National Park.

Karijini National Park – map @Trails WA

Karijini Visitor Centre

Il centro visitatori si trova lungo Banjima Drive ed è aperto dalle 9:00 alle 16:00 durante la stagione turistica. IMPORTANTE: il centro chiude da inizio dicembre a inizio febbraio. Qui troverai:

  • Informazioni aggiornate sui sentieri e le condizioni
  • Mappe dettagliate del parco
  • Mostre sulla geologia, flora, fauna e cultura aborigena
  • Bagni e docce a pagamento ($4)
  • Acqua potabile per riempire le taniche
  • Copertura Telstra per telefonate e connessione internet
  • Piccolo shop con souvenir, bevande fredde e gelati

Ti consiglio vivamente di passare qui all’inizio della tua visita per raccogliere informazioni dai ranger, che sono sempre gentilissimi e disponibili.

Quando visitare il Karijini National Park

Il Karijini National Park ha un clima semi-desertico tropicale con stagioni ben definite. Scegliere il periodo giusto fa un’enorme differenza sull’esperienza.

Il periodo migliore: da aprile a settembre (inverno/primavera)

Questo è il periodo ideale per visitare il Karijini National Park. Le giornate sono calde e soleggiate con temperature intorno ai 25°C, perfette per camminare nelle gole. Le notti però possono essere molto fredde, arrivando anche a 0°C, quindi porta vestiti caldi, specialmente se campeggi (thermal, maglioni, giacche, berretti, guanti).

Noi abbiamo visitato il parco a fine agosto e le condizioni erano ottime: cascate ancora con un po’ d’acqua (anche se non abbondante dopo mesi senza pioggia), temperature perfette per camminare, e le pozze d’acqua fresche ma balneabili.

Da evitare: dicembre-febbraio (estate)

L’estate è estremamente calda con temperature che superano regolarmente i 40°C. Questa è anche la stagione dei cicloni tropicali e delle piogge intense, che possono causare allagamenti improvvisi nelle gole e rendere impraticabili le strade sterrate. Il Visitor Centre è chiuso e molti campeggi non operano. Sconsiglio vivamente di visitare il Karijini in questo periodo.

Considerazioni stagionali:

  • Aprile-maggio: Cascate piene e spettacolari dopo la stagione delle piogge, ma attraversamenti più impegnativi e strade potenzialmente in cattive condizioni. Meno affollato.
  • Giugno-settembre: Alta stagione, più affollato (soprattutto durante le school holidays australiane). Cascate meno impetuose ma ancora belle. Condizioni ideali per i trekking.
  • Ottobre: Inizia a fare molto caldo, ma ancora visitabile. Poche persone.

Come arrivare al Karijini National Park

Il Karijini National Park è remoto e richiede pianificazione per arrivarci. Ecco le opzioni principali:

Da Tom Price (80 km a sud-ovest): È la città più vicina con servizi completi (supermercato, benzina, ospedale, bancomat). Si raggiunge percorrendo la Nanutarra-Wittenoom Road (asfaltata) dalla Great Northern Highway. Tom Price è il punto di riferimento per fare rifornimenti prima di entrare nel parco.

Da Exmouth/Coral Bay (Costa Ovest): Circa 570 km via Tom Price, prendendo la direzione est.

Da Broome (via Gibb River Road e Great Northern Highway): Circa 800-900 km. Noi arrivavamo da questa direzione dopo aver fatto la Gibb River Road e il Purnululu. Percorso incredibilmente panoramico ma impegnativo.

Da Perth: Circa 1.500 km, circa 14-16 ore di guida. Si percorre la Great Northern Highway verso nord attraverso l’entroterra del WA.

Strade all’interno del parco:

Una grande novità rispetto a qualche anno fa: quasi tutte le strade principali del Karijini National Park sono ora asfaltate! Quando abbiamo letto guide più vecchie, molti blog descrivevano strade sterrate e in pessime condizioni. Oggi la situazione è molto migliorata.

  • Strade asfaltate: Banjima Drive (arteria principale), accesso a Dales Gorge, Weano Gorge, Hancock Gorge, Joffre Gorge, Knox Gorge, Kalamina Gorge, Visitor Centre.
  • Strade sterrate: Solo l’accesso a Hamersley Gorge (circa 50 km di sterrato dalla strada principale). I cartelli indicano 4WD only, ma secondo la nostra esperienza, con un veicolo 2WD guidato con cautela è fattibile. Noi l’abbiamo percorsa con il nostro 4×4 senza problemi.
All’interno del Karijini National Park

Dopo aver letteralmente stressato la nostra Hyundai Terracan tra James Price Point, Purnululu e la Gibb River Road, trovare strade asfaltate è stato un sollievo enorme.

Costi e pass d’ingresso al Karijini National Park

Park Entry Fee:

  • $17 per veicolo al giorno (fino a 12 persone)
  • Gratis per pedoni e ciclisti
  • Il pagamento si effettua al Visitor Centre o alle stazioni d’ingresso

Holiday Pass e Annual Pass:

Se visiti più parchi nazionali del Western Australia, vale assolutamente la pena acquistare un pass:

  • Holiday Pass: $40 per veicolo, valido 4 settimane consecutive in tutti i parchi nazionali WA
  • Annual Local Pass: $60 per veicolo, valido 1 anno in tutti i parchi WA (solo residenti WA)
  • Annual All Parks Pass: $120 per veicolo, valido 1 anno in tutti i parchi WA (disponibile per tutti)

Noi avevamo l’Annual All Parks Pass acquistato all’inizio del nostro viaggio di due anni in Australia e ci ha fatto risparmiare centinaia di dollari. Se prevedi di visitare Karijini, Purnululu, Cape Range, François Peron e altri parchi, l’Annual Pass si ripaga in fretta.

Puoi acquistare i pass online su shop.dbca.wa.gov.au o presso i centri visitatori dei parchi.

IMPORTANTE: Il pass d’ingresso NON include il campeggio. Le tariffe di campeggio si pagano separatamente.

Dove dormire: campeggio nel Karijini National Park

Il Karijini National Park offre diverse opzioni di alloggio, dal campeggio basico al glamping di lusso. Ecco le principali:

Dales Campground (gestito da Parks and Wildlife)

È il campeggio principale all’interno del parco, situato vicino a Dales Gorge.

Caratteristiche:

  • 153 piazzole di varie dimensioni distribuite in 6 aree nominate
  • Superficie in ghiaia compatta
  • Tavoli da picnic e barbecue a gas in alcune aree
  • Bagni chimici (no flush toilets)
  • NO acqua potabile
  • NO docce (disponibili al Visitor Centre a 12 km, $4)
  • Generatori permessi solo in alcune aree specifiche
  • Non tutte le aree sono aperte nei periodi di bassa affluenza

Costi: $11 per adulto a notte (ridotto $7, bambini $3)

Prenotazione: OBBLIGATORIA su parkstay.dbca.wa.gov.au. Si può prenotare fino a 180 giorni (circa 6 mesi) prima. Una sola piazzola per prenotazione.

Pro e contro:

  • ✅ Posizione strategica vicino a Dales Gorge, Fern Pool e Fortescue Falls
  • ✅ Atmosfera tranquilla e immersiva nella natura
  • ✅ Costo contenuto
  • ❌ Nessun comfort (no acqua, no docce)
  • ❌ Prenotazione difficile in alta stagione

Il mio consiglio: Prenota con larghissimo anticipo, specialmente per giugno-settembre. Cerca di scegliere una piazzola lontana dai bagni chimici – l’odore può essere sgradevole a seconda del vento!

Overflow Campground

Aperto solo durante l’alta stagione (giugno-settembre) quando il Dales è pieno.

Caratteristiche:

  • Simile al Dales ma più basico
  • Presenza di acqua non potabile (può essere bollita per almeno 3 minuti per cucinare)
  • Bidoni della spazzatura disponibili
  • Bagni chimici

Costi: $11 per adulto a notte

Noi abbiamo soggiornato qui la prima notte perché il Dales era tutto pieno. La posizione è comoda per Joffre e Knox Gorge. Prima del tramonto un ranger è passato a controllare che avessimo pagato la prenotazione.

Karijini Eco Retreat (privato)

Situato vicino a Joffre Gorge, offre diverse opzioni di alloggio:

Campeggio:

  • 64 piazzole unpowered per tende, camper e caravan
  • Bagni con acqua calda solare e toilette con scarico
  • Cucine comuni coperte con BBQ a gas
  • Ristorante e bar in loco
  • Piccolo shop con bevande, gelati e souvenir

Costi campeggio: Circa $40-50 per sito a notte (prezzi variabili)

Glamping:

  • Deluxe Eco Tents con bagno privato e doccia calda
  • Luxury Eco Tents con aria condizionata solare, mini-frigo, lounge area
  • Colazione continentale inclusa nelle tariffe eco tent

Costi glamping: $400+ a notte per Deluxe Eco Tents

Pro e contro:

  • ✅ Comfort decisamente superiori (docce calde, ristorante)
  • ✅ Posizione vicino a Joffre Gorge
  • ❌ Molto più costoso del camping gestito da Parks
  • ❌ Può essere affollato e “turistico”
Albert Tognolini campground

Free camping fuori dal parco

Ci sono diversi free camp nei dintorni del Karijini:

  • Albert Tognolini Rest Area: A circa 15 minuti a sud di Auski Roadhouse sulla Great Northern Highway. Noi ci siamo fermati qui la notte prima di entrare nel Karijini National Park. Area grande e panoramica, ideale per godersi tramonto e alba. Limite 24 ore, nessun servizio.
  • Buddhas Overnighter Campground: Di fronte all’ingresso di Hamersley Gorge. Area grande e quasi deserta. Noi abbiamo dormito qui la seconda notte. Nessun servizio, ma posizione strategica per visitare Hamersley Gorge all’alba.
  • Altri: Tiger Eye, Nameless Valley Road (vicino a Tom Price). Verifica su WikiCamps per info aggiornate.

Importante per i free camp: Devi essere completamente autosufficiente (acqua, cibo, bagno portatile). Porta via tutti i rifiuti. Nessun fuoco durante periodi di divieto.

Tom Price (fuori dal parco)

Se preferisci un letto e servizi completi, Tom Price (80 km dal parco) offre hotel, motel e caravan park. Puoi dormire lì e visitare il Karijini National Park come gita giornaliera, anche se perdi l’atmosfera magica dell’alba e del tramonto nel parco.

I migliori sentieri del Karijini National Park

Il Karijini National Park offre oltre 30 km di sentieri che variano dalla passeggiata panoramica alla discesa avventurosa nella gola. I sentieri sono classificati secondo l’Australian Walking Track Grading System:

  • Classe 1-2: Facile, sentiero ben segnato
  • Classe 3: Medio, alcune scale e terreno irregolare
  • Classe 4: Impegnativo, arrampicate, guadi, terreno scivoloso
  • Classe 5: Molto impegnativo, richiede esperienza e buona forma fisica

Detto questo, personalmente ho trovato le classi di difficoltà un po’ esagerate rispetto alla vera difficoltà dei sentieri – almeno per quelli che ho percorso.

Dales Gorge (Ngirribungunha) – Area di Dales Day-Use

Questa area offre 4 sentieri, tutti accessibili dallo stesso parcheggio:

1. Fortescue Falls (Jubula)

  • Classe: 3
  • Distanza: 800m andata/ritorno
  • Tempo: 1 ora
  • Descrizione: Discesa su scalinata in ferro nella gola fino alle Fortescue Falls, l’unica cascata perenne del Karijini National Park. La cascata scende per oltre 20m in una grande pozza perfetta per nuotare. Quando ci siamo stati (fine agosto), la pressione dell’acqua era scarsa ma la pozza comunque bella.

2. Fern Pool

  • Classe: 4
  • Distanza: 600m andata/ritorno (da Fortescue Falls)
  • Tempo: 40 minuti aggiuntivi
  • Descrizione: Proseguendo da Fortescue Falls, il sentiero segue la gola attraverso eucalipti e rocce rosse fino a Fern Pool, un’oasi lussureggiante circondata da felci e paperbarks. Luogo sacro aborigeno – si chiede di entrare in acqua silenziosamente per rispetto dello spirito del serpente che vive nelle acque. Una pedana in legno facilita l’entrata. La piscina naturale è meravigliosa, con riflessi del paesaggio e una piccola cascata sul fondo. Ci siamo tuffati qui di prima mattina con poche persone intorno – esperienza magica.
Karijini National Park – Fern Pool

3. Circular Pool Walk

  • Classe: 3
  • Distanza: 1km andata/ritorno
  • Tempo: 1 ora
  • Descrizione: Sentiero alternativo che porta a Circular Pool, altra bella pozza nella gola.

4. Gorge Rim Walk

  • Classe: 3
  • Distanza: 2.4km andata/ritorno
  • Tempo: 1 ora 45 minuti
  • Descrizione: Cammino panoramico lungo il bordo della gola tra Circular Pool Lookout e Fortescue Falls Lookout. Viste spettacolari senza scendere nella gola. Snappy gum con corteccia bianca e cipressi nativi ombreggiano il sentiero.

Kalamina Gorge (Nhamurrunha)

  • Classe: 4
  • Distanza: 3km andata/ritorno fino a Rock Arch Pool
  • Tempo: 3 ore (noi abbiamo impiegato 1.5 ore fermandoci spesso per foto)
  • Descrizione: Uno dei sentieri più sottovalutati ma più belli del parco! Kalamina Gorge è la gola meno profonda del Karijini ma compensa con un’atmosfera intima e pittoresca. Dal parcheggio, una breve discesa su gradini porta al fondo della gola. Sulla destra trovi subito una piccola cascata stagionale con pozza permanente. Proseguendo a sinistra, il sentiero segue il corso d’acqua tra rocce rosse stratificate, pozze riflettenti e snappy gum maturi. Il punto finale è Rock Arch Pool, incantevole.

Facilities: Parcheggio con bagni chimici, acqua potabile, area picnic.

Rock Arch Pool – Kalamina Gorge

Joffre Gorge (Jijingunha)

Joffre Lookout:

  • Classe: 2
  • Distanza: 100m andata/ritorno
  • Tempo: 10 minuti
  • Descrizione: Piattaforma panoramica sospesa sopra la gola con vista sulle cascate (solitamente asciutte, spettacolari dopo le piogge) e sulla pozza sottostante.

Joffre Waterfall:

  • Classe: 4-5
  • Distanza: 1.3km andata/ritorno
  • Tempo: 2 ore
  • Descrizione: Discesa ripida nella gola con scala e poi sentiero roccioso fino alla base delle cascate. Quando siamo arrivati noi, le cascate erano completamente secche (fine agosto). Il letto del fiume conservava alcune pozze d’acqua stagnante. Per raggiungere il fondo della gola si hanno due opzioni: guadare l’acqua o arrampicarsi lungo le pareti rocciose. La gola si apre poi in uno spazio imponente a forma di U.
Joffre Gorge

Knox Gorge

  • Classe: 5
  • Distanza: 2km andata/ritorno
  • Tempo: 3 ore
  • Descrizione: Uno dei sentieri più avventurosi e belli del parco! La discesa è impervia su rocce instabili – bisogna prestare attenzione a dove si mettono i piedi perché alcuni massi possono rotolare. Una volta in fondo al canyon, si procede tra corsi d’acqua, rocce e vegetazione. La Knox Gorge colpisce per l’altezza delle pareti verticali e per il contrasto tra la roccia scura e le pozze d’acqua sul fondo. A un certo punto il sentiero è completamente sommerso e bisogna procedere arrampicandosi sulle pareti rocciose. La gola si restringe notevolmente fino al punto finale, dove il corso d’acqua crea una piccola piscina naturale che riflette le pareti rocciose e il cielo.

Consiglio: Il punto panoramico è meglio visitato nel pomeriggio per evitare il sole di fronte. La gola invece vale la pena scoprirla di prima mattina, prima che arrivi il sole pieno. Il ritorno è tutto in salita – mezz’ora di fatica, in alcuni tratti abbastanza impegnativo.

Facilities: Parcheggio, bagni chimici, punto panoramico prima della discesa.

Knox Gorge – Karijini National Park

Weano Gorge

L’area più attrezzata con parcheggio grande, area picnic, barbecue, sedute ombreggiate e bagni.

Oxer Lookout:

  • Classe: 2
  • Distanza: 800m andata/ritorno
  • Tempo: 30 minuti
  • Descrizione: Vista mozzafiato sulla Junction Pool, dove si incontrano quattro gole (Weano, Red, Hancock e Joffre). Le formazioni a strati di ferro colorato sono impressionanti.

Upper Weano Gorge:

  • Classe: 4
  • Distanza: 1km andata/ritorno
  • Tempo: 45 minuti
  • Descrizione: Sentiero nella parte superiore della gola con pozza per nuotare.

Lower Weano Gorge:

  • Classe: 4
  • Distanza: 1km andata/ritorno
  • Tempo: 1 ora
  • Descrizione: Alte pareti rocciose e passaggi più stretti. Quando siamo stati noi, era temporaneamente chiuso per problemi ambientali: su alcuni cartelli parlavano di un’infestazione di millepiedi che rendeva il sentiero non praticabile.

Hancock Gorge & Kermits Pool

  • Classe: 5
  • Distanza: 400m andata/ritorno
  • Tempo: 80 minuti
  • Descrizione: Uno dei sentieri più iconici e fotografati del Karijini National Park! La discesa inizia con scale in ferro, poi si arriva subito a una grande pozza d’acqua profonda. Qui hai due opzioni: bagnarti e nuotare/guadare (la scelta più facile e rinfrescante) o arrampicarti sulla parete rocciosa destra tenendoti in equilibrio.

Superata questa parte, la gola si apre improvvisamente in uno spazio più ampio noto come l’Anfiteatro: una sezione concava dalle pareti stratificate che ricordano proprio la forma di un anfiteatro romano, con alcuni alberi alti accanto allo scorrere dell’acqua e piccoli rapidi sul fondo.

Karijini National Park – Hancock Gorge

Da lì la gola si restringe di nuovo nel cosiddetto Spider Walk e si passa uno alla volta. La superficie è molto scivolosa per lo scorrere dell’acqua – bisogna mantenere l’equilibrio con le mani sulle pareti.

La gola si apre poi su Kermits Pool (chiamata così per il colore verde dell’acqua), una piscina naturale fantastica. Quando ci siamo stati (metà mattina), era pienissimo – sembrava quasi un acquapark. Con poca gente deve essere magico.

Consiglio FONDAMENTALE: Fai questo sentiero alle prime luci dell’alba (intorno alle 7:00). L’acqua sarà più fredda, ma ti godrai questo posto incredibile in relativa solitudine.

Hamersley Gorge

  • Classe: 4
  • Distanza: 400m andata/ritorno
  • Tempo: 1 ora
  • Descrizione: La gola più lontana da tutte le altre, situata quasi all’esterno del parco (circa 50 km di sterrato dalla strada principale). Merita assolutamente la deviazione!

Dal parcheggio semi-deserto, si scende rapidamente nella gola tramite gradini ricavati nella roccia. Arrivati al fondo, trovi una serie di piscine naturali che riflettono le rocce e gli alberi. Sulla destra c’è una scala che porta a un’altra piscina più grande e profonda.

Qui si nasconde una delle sorprese più belle di tutto il Karijini: un’insenatura con una piccola cascata di acqua calda che alimenta una piscina di acqua verde smeraldo, Hamersley Gorge!

Consiglio: Visita all’alba o al tramonto. L’accesso richiede 50 km di sterrato corrugato (piuttosto faticante) ma ne vale assolutamente la pena.

Direzione Buddhas Overnighter Campground

Mount Bruce (Punurrunha) – Summit Track

  • Classe: 5
  • Distanza: 9km andata/ritorno
  • Tempo: 6 ore
  • Descrizione: Salita al secondo monte più alto del Western Australia (1,235m, dopo Mount Meharry a est). Il sentiero è esposto, arido, senza alberi. Alcuni tratti sono più difficili e richiedono attenzione.

Dalla vetta si gode di una vista a 360° su quasi l’intera estensione del Karijini National Park e l’Hamersley Range. Le operazioni minerarie di Marandoo sono visibili in lontananza.

Consiglio FONDAMENTALE: Fai questo trekking solo nelle prime ore del mattino, partendo all’alba. Il caldo è da non sottovalutare assolutamente. Porta 2-3 litri d’acqua per persona.

Altri sentieri panoramici:

  • Marandoo View: Classe 2, 500m andata/ritorno, 30 minuti. Punto panoramico sulla miniera di Marandoo e il paesaggio circostante.

La mia esperienza: 3 giorni di trekking tra le gole del Karijini National Park

Karijini National Park – Giorno 1: Arrivo e prime esplorazioni (Dales Gorge, Kalamina Gorge, Joffre Gorge)

Siamo arrivati al Karijini National Park nel tardo pomeriggio del giorno precedente, dopo aver dormito all’Albert Tognolini Rest Area. Questo free camp ci ha regalato un tramonto spettacolare e un’alba mozzafiato con vista panoramica sulle formazioni rocciose dell’Hamersley Range – un ottimo preludio a ciò che ci aspettava.

Appena entrati nel parco dall’ingresso orientale, il paesaggio ci ha subito colpiti: terra rossa (ma più scura del solito), vegetazione di spinifex ed eucalipti, e formazioni rocciose alte che spiccavano sulla strada. Già dopo pochi chilometri ho iniziato a capire perché molti definiscono il Karijini National Park uno dei parchi più belli del WA.

Karijini National Park – Fortescue Falls

Prima tappa: Dales Gorge hiking area (Ngirribungunha)

Ci siamo diretti al Dales Day-use Area dove abbiamo fatto colazione ai tavoli da picnic e usato i bagni. Da qui partono 4 sentieri, ma abbiamo deciso di percorrerne solo due: il sentiero per Fortescue Falls e quello per Fern Pool.

Prima di scendere, ci siamo fermati al punto panoramico per ammirare la gola dall’alto: la vista era già impressionante. I colori del Karijini erano veramente incredibili – quelle sfumature di rosso, arancione e viola nella roccia stratificata.

Abbiamo iniziato la discesa sulle scalinate in ferro che portavano nella gola. Mi ha colpito come il colore delle scale e delle grate riproducesse quasi fedelmente il colore rosso della roccia – probabilmente fatto apposta per mimetizzare una costruzione artificiale nel paesaggio naturale e non creare un contrasto troppo forte.

In pochissimo tempo siamo arrivati nella parte superiore delle Fortescue Falls. Essendo a fine agosto (stagione secca avanzata), la pressione dell’acqua era scarsa, ma la pozza era comunque bella. Abbiamo proseguito il cammino sulla terra rossa tra gli eucalipti fino a Fern Pool.

Sotto la cascata di Fern Pool – Karijini National Park

Fern Pool era magica. Eravamo arrivati presto e c’erano poche persone – questo ha reso tutto più bello. L’acqua era scura ma bella fresca. Inizialmente ero titubante perché non vedevo sotto la superficie, ma dopo un po’ mi sono tuffato. È stato così bello nuotare in una piscina naturale di acqua fresca in mezzo al nulla! Il paesaggio e il cielo si riflettevano nella piscina, amplificando visivamente la grandezza dello spazio.

Di fronte alla pedana in legno c’era una piccola cascata – il nostro obiettivo era proprio arrivare lì a nuoto. Un’esperienza davvero rigenerante.

Visitor Centre e prenotazione campeggio

Dopo esserci rinfrescati a Fern Pool, siamo andati al Visitor Centre per raccogliere informazioni dettagliate, prendere una mappa e chiedere consigli ai ranger (sempre gentilissimi). Nel frattempo abbiamo prenotato l’Overflow Campground per quella notte perché il Dales era tutto pieno.

Al Visitor Centre c’è copertura Telstra. Quando siamo arrivati in Australia, ci avevano consigliato questo operatore perché aveva più copertura nei luoghi remoti, nonostante costasse di più rispetto ad altri. Nel Karijini si è rivelato utilissimo.

Kalamina Gorge

Dopo il Visitor Centre siamo andati alla Kalamina Gorge. Questo sentiero è stato una bella sorpresa – poco affollato e molto pittoresco. La gola era la meno profonda del parco ma compensava con un’atmosfera intima.

Siamo scesi nella gola seguendo il sentiero ben segnalato sulla roccia rossa fino ad arrivare a Rock Arch Pool, dove c’erano alcune famiglie che si rinfrescavano. Il sentiero era rilassante, con un bel mix di rocce, vegetazione e corsi d’acqua. Rock hopping (saltare da roccia a roccia) era richiesto in alcuni tratti.

Kalamina Gorge – Karijini National Park

Joffre Gorge

Il Karijini National Park ci stava regalando scenari potentissimi. Siamo arrivati a Joffre Gorge nel primo pomeriggio. Prima abbiamo visitato il punto panoramico – spettacolare vista sulla gola. Poi siamo scesi verso Joffre Waterfall. La cascata era totalmente secca (fine agosto). Il letto del corso d’acqua conservava un po’ d’acqua stagnante.

Per raggiungere la gola ho dovuto scegliere tra passare nell’acqua (ma non conoscevo l’altezza e l’acqua era scura) o camminare lungo il fianco della roccia. Ho provato con la seconda opzione, ma il passaggio era su roccia e lo zaino pesante mi sbilanciava all’indietro. Così ho lasciato lo zaino a Marika e sono andato solo.

Karijini National Park – Joffre Gorge vista dall’alto

Arrampicarmi su roccia e camminare su questi spazi mi ha riportato alla mia infanzia, quando il mio passatempo preferito con i miei amici era costruire casette sugli alberi e arrampicarci su qualsiasi superficie lo consentisse.

Superata la parte più impegnativa, si è aperta una gola imponente a U quasi totalmente asciutta tranne per una piccola pozza d’acqua. C’era silenzio. Io e un’altra ragazza seduta in contemplazione. Ho camminato piano sui ciottoli, mi sono guardato intorno a 360° e ho pensato che il WA non voleva smettere di stupirmi.

Prima di rientrare alla Terracan, abbiamo fatto tappa anche al Joffre Lookout per goderci la gola dall’alto. Quasi ogni sentiero nel Karijini ha il suo punto panoramico che offre una visuale pazzesca.

Overflow Campground – Prima notte

La prima giornata di cammini era giunta al termine. Siamo arrivati all’Overflow Campground, ci siamo sistemati e abbiamo goduto le ultime ore di sole in relax – eravamo abbastanza stanchi. Ci siamo lavati prima che facesse buio (con il nostro doccino portatile).

Nel campground ci sono bidoni della spazzatura e una piccola risorsa d’acqua per riempire bottiglie o lavare stoviglie. Prima di cena un ranger è passato a controllare che avessimo pagato la prenotazione. L’ingresso nel parco era incluso nel nostro Annual Pass.

Karijini National Park – Giorno 2: I sentieri più avventurosi (Knox Gorge, Hancock Gorge, Weano)

L’alba era sorta da pochi minuti e noi eravamo già pronti a partire. La macchina si stava scaldando – la notte era stata fresca, non eravamo più abituati a queste temperature venendo dal caldo del nord. Ma eravamo pronti per il secondo giorno nel Karijini.

Knox Gorge – Uno dei sentieri più belli

Questo secondo giorno ripartiva da dove avevamo lasciato il giorno prima: Knox Gorge, situata a pochi chilometri da Joffre. Il giorno prima eravamo troppo stanchi e avevamo deciso di continuare al mattino.

La vista dal punto panoramico era particolarmente bella – il canyon a curva era abbastanza profondo. Un consiglio: arriva al punto panoramico nel pomeriggio per evitare il sole di fronte. Noi eravamo lì di mattino presto e, anche se bello, il sole creava ombre forti.

Karijini National Park – Knox Gorge walk

Dopo aver ammirato il canyon dall’alto, era giunto il momento di scendere. Tra tutti i sentieri fatti finora, Knox Gorge era apparso subito il più complesso. La discesa era impervia e bisognava prestare attenzione a dove si mettevano i piedi perché alcuni massi avrebbero potuto rotolare.

Senza fretta e con il sole caldo puntato in faccia, abbiamo proseguito a passo lento fino ad arrivare in fondo al canyon. Qui, fortunatamente, eravamo all’ombra – procedere era senza dubbio più piacevole.

Il sentiero era molto bello: le alte rocce rosse intorno a noi regalavano un paesaggio bellissimo. La gola si faceva sempre più stretta, ma c’era abbastanza spazio per camminare lungo il corso d’acqua tra rocce, piccoli eucalipti e cespugli. Ad accompagnare i nostri passi, l’eco del rumore delle pietre mosse dai nostri piedi e lo scorrere dell’acqua. Che atmosfera rilassante e rigenerante!

A un certo punto il sentiero era completamente sommerso e per continuare bisognava arrampicarsi lungo le pareti rocciose. Nulla di particolarmente difficile o pericoloso, ma avevo sempre lo zaino pesante che mi sbilanciava all’indietro. Una volta trovate le fessure dove aggrapparmi, ho proseguito con Marika dietro di me.

Knox Gorge

Superato questo piccolo tratto avventuroso, il sentiero normale ci ha condotto a Knox Gorge dove la gola si restringeva notevolmente e non era possibile proseguire. Che posto magico!

Il corso d’acqua, basso in quel periodo, creava una piccola piscina naturale che rifletteva le alte pareti rocciose e il cielo azzurro. I raggi solari che penetravano nella stretta gola creavano varie sfumature che andavano dal rosso all’arancione intenso.

Riflessi a Knox Gorge

Eravamo solo io e Marika. Mi sono regalato qualche bella foto, poi ci siamo goduti il momento. I pensieri, inevitabili, sono andati a questi due anni, a tutto ciò che abbiamo fatto, a ciò che lasceremo e faremo da questo momento. Il Karijini sarebbe stato l’ultimo parco nazionale che avremmo visitato prima di lasciare l’Australia – concludere con questo posto incredibile sembrava perfetto.

Il ritorno è stato faticoso: mezz’ora di cammino tutto in salita, in alcuni tratti abbastanza impegnativo. Ma ne è valsa decisamente la pena. Knox Gorge è stato senza dubbio il cammino più bello, più difficile e più avventuroso fino a quel momento: passaggi sulla roccia, attraversamenti d’acqua e quei colori rossi intensi riflessi nei corsi d’acqua, goduti appieno grazie alla luce del mattino.

Knox Gorge – Karijini National Park

Hancock Gorge e Kermits Pool – Bello ma troppo affollato

Dopo Knox, ci siamo diretti a Weano Gorge da dove partono tre sentieri: Hancock Gorge, Weano Upper Gorge e Weano Lower Gorge. Il parcheggio era super pieno – troppa gente.

Abbiamo iniziato da Hancock Gorge, segnalato come impegnativo. La discesa sulle scalinate in ferro ci ha portato subito a una grande e profonda piscina naturale. Per proseguire: bagnarsi e nuotare/guadare, o arrampicarsi sulla parete rocciosa destra.

Hancock Gorge – Karijini National Park

Bagnarsi sarebbe stato più facile e rinfrescante, ma con il mio zaino pieno di attrezzatura fotografica non era un’opzione. Quindi sulla roccia. Quando faccio queste cose mi diverto troppo, ma allo stesso tempo penso: “Se dovessi finire con l’attrezzatura nell’acqua…” Meglio non pensarci. La parte sulla roccia è andata bene, ma ho comunque sudato freddo – non per me, che anzi mi sono divertito, ma proprio per lo zaino e tutta l’attrezzatura fotografica.

Ora la gola si è aperta in uno spazio più ampio – l’Anfiteatro, così chiamato perché le pareti concave stratificate formano quasi una semicirconferenza, come un anfiteatro. Qualche albero alto accanto allo scorrere dell’acqua e dei piccoli rapidi sul fondo: un respiro di anima prima del tratto più impegnativo. Poi la gola si è ristretta di nuovo – si passava uno alla volta. Lo scorrere dell’acqua rendeva la superficie molto scivolosa. Abbiamo avanzato molto lentamente mantenendo l’equilibrio con le due mani sulle pareti fino a quando la gola non si è aperta su Kermits Pool – fantastica!

Il gioco di luci, le sfumature, il suono dell’acqua e i colori della roccia creavano un mix perfetto.

Kermits Pool – Karijini National Park

I bambini si divertivano a scivolare sulle rocce levigate dall’acqua. Gli adulti si rinfrescavano nella piscina naturale. Era veramente un posto impressionante, ma il mio consiglio è di visitarlo alle prime luci dell’alba per goderselo in solitaria o almeno con poca gente. Quando siamo arrivati noi era troppo pieno – sembrava quasi un acquapark, un vero peccato. Se potessi tornare indietro, dedicherei una settimana intera al Karijini National Park, proprio per poter fare ogni sentiero all’alba, in solitudine.

Il percorso è corto ma impegnativo: ci sono passaggi in acqua molto scivolosi e tratti su roccia. Per chi, come me, ha attrezzatura che non può bagnare, è comunque fattibile arrampicandosi sulla roccia – basta andare piano e con cautela. Marika ha preferito passare direttamente nell’acqua, che è decisamente più semplice e rinfrescante.

Pausa pranzo, Oxer Lookout e Weano Upper Walk

Abbiamo fatto una pausa pranzo per recuperare energie, riposarci un po’ all’ombra ai tavoli da picnic nel parcheggio. Parlando con la ranger, abbiamo scoperto che Lower Weano era chiuso per un’infestazione di millepiedi.

Dopo pranzo io e Marika siamo andati all’Oxer Lookout: la vista sulla Junction Pool, dove si incontrano quattro gole, era davvero pazzesca. Le formazioni a strati di ferro colorato ti lasciavano a bocca aperta – uno di quei punti panoramici che merita anche solo per quello. Dopo averlo ammirato, Marika ha deciso di restare nell’area day-use e io ho proseguito da solo per Upper Weano Gorge. Non è un sentiero imperdibile – infatti c’ero solo io. Ma sono fatto così: sono curioso di vedere cosa c’era e dove porta un cammino, anche quando mi dicono che si potrebbe evitare. Molte cose sono soggettive.

Oxer Lookout – Karijini-National-Park

Il cammino non mi ha detto molto – ho camminato spedito senza troppe soste o emozioni. Si è interrotto al bivio con Lower Weano (chiuso), così ho proseguito su Upper fino a delle scalinate ricavate nella roccia che mi hanno riportato fuori dalla gola e al parcheggio. Il Weano Upper Walk è classificato come difficile, ma la vera difficoltà è limitata ad alcuni massi scivolosi in discesa e alla risalita ripida su scale. Non è un sentiero che mi ha colpito in sé: la maggior parte dei visitatori passa qui solo per raggiungere Hancock Gorge e Kermits Pool. Sono contento di averlo percorso, ma se avete poco tempo, potete tranquillamente tralasciarlo.

Buddhas Overnighter Campground – Seconda notte

Eravamo abbastanza stanchi, così abbiamo deciso di avviarci verso il campground per la seconda notte. Preferiamo, quando possibile, arrivare prima del tramonto per sistemarci per bene, lavarci e goderci uno dei nostri momenti preferiti. I tramonti qui in WA hanno sempre sfumature e colori che non ho mai visto da nessun’altra parte al mondo.

Per la seconda notte abbiamo scelto il Buddhas Overnighter Campground, un free camping posto esattamente di fronte a Hamersley Gorge. Grande e quasi deserto, era perfetto. Abbiamo aperto la roof tent, raccolto legna per il falò – qui è consentito – e ci siamo lavati prima di cena. Se non ci fosse stata la luna piena avremmo probabilmente visto la Via Lattea come più volte durante questo road trip, ma la luna quella sera era da paura: un arancione intenso mentre sorgeva che avrei voluto immortalare con la macchina, se non fossi stato così impegnato a preparare la cena.

Tramonto a Buddhas Overnighter Campground

Karijini National Park – Giorno 3: Gran finale ad Hamersley Gorge e Mount Bruce

Come ogni mattina, alle prime luci dell’alba eravamo già svegli pronti per una nuova giornata di avventure. Ci siamo gustati una ricca colazione mentre vedevamo spuntare il sole alle spalle delle formazioni rocciose. Un colorato piccione spinifex beccava il terreno vicino a noi in cerca di briciole o piccoli vermi. La rooftop era già chiusa – quasi pronti a partire. Oggi ci aspettava Hamersley Gorge, la gola più lontana da tutte le altre.

Hamersley Gorge – La sorpresa finale

Dal parcheggio semi-deserto, abbiamo raggiunto subito l’affaccio panoramico con bella vista sulla gola. Poi abbiamo iniziato la discesa, facilitata dalla presenza di gradini ricavati nella roccia.

In pochissimo tempo siamo arrivati al cospetto di una serie di piscine naturali che riflettevano le rocce e gli alberi. Guardando alla nostra destra, abbiamo visto una scala che portava dall’altra parte della roccia. Curiosi, volevamo vedere dove portasse.

Un’altra piscina naturale, più grande e profonda delle altre! Non c’era nessuno e ho deciso di tuffarmi subito. Un bel bagno fresco di prima mattina era quello che ci voleva.

Hamersley Gorge – Karijini National Park

L’acqua era un po’ torbida e non vedendo cosa c’era sotto ero titubante, ma dopo un po’ eccomi a nuotare. Sono andato verso la parte più lontana dove vedevo un’insenatura – ed ecco la sorpresa: una piccola cascata di acqua CALDA che alimentava una piccola piscina di acqua verde smeraldo!

Ecco la bellezza di Hamersley Gorge: una piccola e nascosta jacuzzi naturale che, al contrario di Kermits Pool, potevamo goderci in totale solitudine. La Hamersley Gorge ci ha sorpreso come nessun’altra gola del Karijini – piccola, cammino corto, ma con questa meraviglia che valeva da sola la deviazione di 50 km di sterrato.

Mount Bruce – Tentativo parziale

Con questa meraviglia della natura, avevamo concluso la scoperta delle gole del Karijini National Park. Ma prima di lasciare il parco, volevamo fare tappa al Mount Bruce.

Il Monte Bruce ha 3 diversi punti panoramici e sentieri. Noi, purtroppo, a causa del gran caldo e del lungo viaggio di ritorno che ci aspettava verso Perth, abbiamo escluso la possibilità di raggiungere la vetta. Questo, per chi mi conosce o legge da un po’, sa quanto mi dispiaccia.

Karijini National Park – Mount Bruce

Abbiamo iniziato a salire un po’ per avere una prospettiva diversa sul Karijini mentre ci allontanavamo dalla base. Il sentiero era arido – non c’erano alberi a differenza delle gole, e la vegetazione era bassa. Fortunatamente c’era un po’ di vento che attenuava il gran caldo.

Dopo un paio di chilometri, giunti a un bel punto panoramico, abbiamo deciso che la nostra avventura poteva ritenersi conclusa. Ho incontrato un paio di ragazzi che tornavano dalla vetta e mi hanno confermato che dalla cima era veramente molto bello – si riusciva a vedere quasi l’intera estensione del Karijini National Park. Alcuni tratti erano un po’ più difficili e meritavano particolare attenzione, ma per il resto era estremamente fattibile… se non fosse stato per il gran caldo. Anche per il Mount Bruce, come per tutte le gole del Karijini, la migliore decisione sarebbe sempre stata partire all’alba: le gole per viverle in solitudine, il Monte Bruce per sfuggire al calore che non è mai da sottovalutare.

E così si è conclusa la nostra avventura in uno dei parchi più belli e visitati del Western Australia. Dopo aver trascorso qui tre giorni e due notti, ne abbiamo capito il perché. Il Karijini National Park merita di essere scoperto con calma, godendosi le sue bellezze senza fretta.

Consigli pratici e cosa portare per il Karijini National Park

Sicurezza e preparazione

Acqua: Il Karijini National Park è una zona semi-desertica e remota. Porta SEMPRE abbondante acqua – minimo 2-3 litri per persona per ogni escursione, anche quelle brevi. L’acqua nei campeggio non è sempre potabile. Riempi le taniche al Visitor Centre.

Cibo e rifornimenti: Non ci sono negozi o ristoranti all’interno del parco (eccetto al Karijini Eco Retreat). Fai scorta completa di cibo, carburante e provviste a Tom Price, Exmouth o Broome prima di entrare.

Carburante: La stazione di servizio più vicina è a Tom Price (80 km). Assicurati di avere carburante sufficiente. Se arrivi dalla Gibb River Road, l’ultimo rifornimento è ad Auski Roadhouse.

Comunicazioni: La copertura mobile è praticamente inesistente nel parco eccetto al Visitor Centre. Telstra funziona meglio, ma anche così è limitato. Informa famiglia/amici prima di entrare e quando esci.

Emergenze: Scarica l’app Emergency+ che fornisce le coordinate GPS anche senza connessione. In caso di emergenza chiama il 000. Il Visitor Centre ha personale first aid.

Mount Bruce – Karijini National Park

Equipaggiamento essenziale

Abbigliamento:

  • Scarpe da trekking con buona aderenza (FONDAMENTALE – le rocce sono scivolose!)
  • Costume da bagno per le pozze
  • Cappello a tesa larga
  • Occhiali da sole
  • Abbigliamento a strati (fa freddo all’alba, caldo a metà giornata)
  • Vestiti caldi per la sera/notte (può arrivare a 0°C)
  • Maglietta a maniche lunghe per protezione solare

Zaino da trekking:

  • Acqua in abbondanza
  • Snack energetici
  • Crema solare SPF 50+
  • Kit primo soccorso
  • Torcia/lampada frontale
  • Dry bag per proteggere elettronica durante i guadi
  • Asciugamano microfibra
  • Macchina fotografica (ricorda dry bag!)
  • Bastoncini da trekking (utili per equilibrio su rocce)

Per il campeggio:

  • Tenda/camper/rooftop
  • Sacco a pelo adatto al freddo (sotto 0°C in inverno)
  • Fornello da campeggio e bombole gas
  • Stoviglie, pentole, utensili
  • Taniche acqua (almeno 40 litri totali)
  • Frigo portatile/ghiacciaia
  • Doccia portatile
  • Sedia e tavolo da campeggio
  • Torce/lanterne
  • Generatore (permesso in alcune aree dei campeggi)
  • Sacchi spazzatura (carry in, carry out)

Documenti:

  • Conferma prenotazione campeggio
  • Parks pass o ricevuta pagamento ingresso
  • Patente di guida
  • Assicurazione viaggio (altamente consigliata)
Piccione spinifex – Western Australia

Consigli fotografici

Il Karijini National Park è un paradiso per i fotografi. Ecco alcuni suggerimenti:

Orari migliori: Alba e tramonto per luce calda e ombre drammatiche. Evita metà giornata quando il sole è troppo forte.

Gole: All’interno delle gole, l’ora migliore è la mattina presto quando il sole non è ancora direttamente sopra (eviti contrasti eccessivi). I riflessi nelle pozze sono più belli con poca gente e acqua calma.

Attrezzatura:

  • Grandangolo (14-24mm) per le gole strette
  • Zoom medio (24-70mm) per versatilità
  • Treppiede per lunghe esposizioni dell’acqua
  • Filtri ND per controllare luce forte
  • Dry bag impermeabile OBBLIGATORIO
  • Batterie extra (si scaricano velocemente nel caldo/freddo)

Protezione: Le rocce sono bagnate e scivolose. Usa uno zaino fotografico con buone imbottiture. Il dry bag è essenziale per i guadi.

Rispetto per l’ambiente e cultura aborigena

Leave No Trace:

  • Porta via TUTTI i rifiuti
  • Non raccogliere rocce, piante o altri materiali naturali (esiste il “Karijini Karma” – molte persone restituiscono rocce rubate perché portano sfortuna!)
  • Resta sui sentieri segnati
  • Non dare cibo agli animali (specialmente dingo!)

Rispetto culturale:

  • Fern Pool e Circular Pool sono luoghi sacri. Entra in acqua silenziosamente
  • Rispetta tutti i cartelli e le aree chiuse
  • Non arrampicarti o danneggiare arte rupestre aborigena se la vedi
  • Considera di fare il Ullurujgarlu ritual a Fern Pool: prendi un sorso d’acqua e spruzzala dicendo “Ngurrara yurlu baja” (This is my country)
Nanutarra – Munjina Rd – Western Australia

Animali pericolosi

Dingo: Comuni nei campeggi. NON dar loro cibo. Tieni i bambini sempre sotto supervisione. Conserva cibo e spazzatura nel veicolo o fuori terra. Se un dingo ti minaccia: resta calmo, mantieni contatto visivo, non correre, fai rumore.

Serpenti: Presenti nel parco, alcuni velenosi. Indossa scarpe chiuse, guarda sempre dove metti piedi/mani, non mettere mani in fessure che non vedi. La maggior parte dei serpenti scappa se sente vibrazioni.

Coccodrilli: NON presenti nel Karijini (a differenza del nord del Kimberley).

Insetti: Mosche fastidiose durante il giorno (porta retina per la faccia se sei sensibile). Poche zanzare.

Cosa evitare

  • ❌ Non tuffarti o saltare in acqua senza conoscere la profondità
  • ❌ Non camminare sulle rocce bagnate senza prestare attenzione
  • ❌ Non sottovalutare il calore e la disidratazione
  • ❌ Non fare trekking da solo nei sentieri classe 4-5
  • ❌ Non visitare durante dicembre-febbraio
  • ❌ Non disturbare la fauna selvatica
  • ❌ Non dimenticare di prenotare il campeggio in anticipo

Conclusioni: Il Karijini National Park merita davvero?

Dopo aver esplorato così tanti parchi nazionali in due anni di viaggio attraverso l’Australia – dal Purnululu al Cape Range, dalla Gibb River Road al François Peron National Park – posso dire con certezza: sì, il Karijini National Park merita assolutamente la fatica di arrivarci.

Non è un parco per tutti. Se cerchi comodità, hotel lussuosi e sentieri asfaltati, questo non è il posto giusto. Ma se sei disposto a dormire in tenda sotto un cielo pieno di stelle, ad arrampicarti su rocce scivolose, a guidare per ore su strade sterrate, e a sudare durante sentieri impegnativi, allora il Karijini ti ripagherà con alcuni dei paesaggi più spettacolari e antichi che vedrai mai.

Karijini National Park – Incantato a Knox Gorge

I miei highlights personali:

  1. Knox Gorge: Il sentiero più avventuroso e bello, con quella sensazione di camminare nel cuore della Terra
  2. Hamersley Gorge: La jacuzzi naturale nascosta, vissuta in totale solitudine all’alba
  3. Fern Pool: L’oasi lussureggiante dove il tempo sembra fermarsi
  4. L’alba nel parco: I colori delle rocce che cambiano con la luce del mattino

Se dovessi dare un unico consiglio: Dedicagli almeno 3-4 giorni pieni. Non correre. Ogni gola merita il suo tempo, specialmente all’alba quando puoi vivere questi posti magici quasi in solitudine. Evita i periodi di school holidays se possibile – la differenza tra visitare Hancock Gorge all’alba con poche persone versus a metà mattina con famiglie è enorme.

Il Karijini è stato il nostro ultimo parco nazionale prima di lasciare l’Australia dopo due anni incredibili. Non potevamo chiedere un finale migliore. Questo luogo ci ha ricordato perché abbiamo scelto di viaggiare, di vivere con poco, di dormire in tenda, di guidare per migliaia di chilometri su strade impossibili. Per momenti come questi: immersi in una natura così antica, potente e bella da togliere il fiato.

Hai domande sul Karijini National Park o stai pianificando il tuo viaggio? Lascia un commento qui sotto – rispondo sempre! Se il mio articolo ti è stato utile, condividilo con altri viaggiatori che stanno organizzando il loro road trip australiano.

Se stai pianificando un viaggio in Western Australia e vuoi consigli personalizzati basati sulla mia esperienza diretta, puoi contattarmi a [email protected] per una consulenza.

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Buon viaggio nel cuore antico della Terra! 🏜️🌄

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