Purnululu National Park: guida completa ai Bungle Bungle

da Fabio Dentico
Purnululu National Park - Bungle Bungle

Sono le 5 del mattino al Walardi Campground. Il cielo si sta schiarendo e il verso inconfondibile dei pappagalli australiani riempie l’aria. Tra poche ore saremo nel cuore del Bungle Bungle Range, circondati da formazioni rocciose così uniche che sembrano appartenere a un altro pianeta. Il Purnululu National Park è uno di quei luoghi che ti conquistano già dal primo sguardo e non ti lasciano più andare.

Dopo aver percorso gli impegnativi 53 km della Spring Creek Track e aver passato due giorni a esplorare ogni angolo di questo parco straordinario, posso dirti con certezza che è tra i posti più belli che abbiamo visto nel Western Australia. Se stai pianificando un viaggio nel Kimberley, questa è una delle esperienze che non puoi assolutamente perdere.

Menù rapido:
  1. Perché visitare Purnululu: storia e unicità dei Bungle Bungle
  2. Quando visitare Purnululu National Park
  3. Come arrivare a Purnululu (da Halls Creek e Kununurra)
  4. La Spring Creek Track: la mia esperienza sulla strada sterrata
  5. Come visitare il parco: 4WD, tour guidati ed elicottero
  6. Dove dormire: campground Walardi e Kurrajong
  7. Cosa vedere nella zona sud: Cathedral Gorge, Domes Walk
  8. Cosa vedere nella zona nord: Echidna Chasm, Mini Palms
  9. Tutti i trekking di Purnululu divisi per zona
  10. Costi reali e consigli pratici per organizzare la visita
 

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Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali e errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust.

Dopo anni di viaggi in giro per il mondo, una cosa l’ho imparata: l’assicurazione viaggio non è un optional. Imprevisti capitano a tutti, anche ai viaggiatori più esperti. Durante la nostra esperienza al Purnululu National Park, fortunatamente non ne ho avuto bisogno, ma la tranquillità di essere coperto in una zona così isolata e remota del Kimberley, dove l’ospedale più vicino è a centinaia di chilometri, vale ogni euro speso. Per i lettori di Vita da Wanderlust c’è uno sconto del 10% su Heymondo!

Perché visitare Purnululu: la scoperta dei Bungle Bungle

Il Purnululu National Park è famoso in tutto il mondo per il Bungle Bungle Range, una delle formazioni geologiche più spettacolari e uniche del pianeta. Quello che rende ancora più incredibile questo luogo è la sua storia recente: fino al 1983, i Bungle Bungle erano conosciuti solo dalle popolazioni aborigene locali (i Gija e i Djaru, che abitano quest’area da oltre 20.000 anni) e dai pochi allevatori di bestiame della zona.

La svolta arrivò quando un pilota di elicottero, seduto al bar di un piccolo hotel nell’outback, raccontò a una troupe televisiva di Perth delle strane formazioni rocciose che vedeva durante il lavoro di spostamento del bestiame. La troupe stava girando un documentario intitolato “The Wonders of Western Australia” e decise di sorvolare l’area. Quello che videro li lasciò talmente sbalorditi che cambiarono completamente i piani: l’intero documentario fu dedicato esclusivamente ai Bungle Bungle.

Nel 1987, pochi anni dopo quella “scoperta”, venne istituito il Purnululu National Park per proteggere queste formazioni uniche. Nel 2003, l’UNESCO ha riconosciuto il parco come Patrimonio dell’Umanità, definendo i Bungle Bungle “senza pari per scala, estensione, maestosità e diversità di forme in tutto il mondo”.

Cosa rende i Bungle Bungle così speciali?

Le caratteristiche cupole a forma di alveare sono composte da arenaria di quarzo del periodo Devoniano, formatesi tra 350 e 375 milioni di anni fa. Le iconiche striature orizzontali arancioni e nere sono il risultato di fenomeni geologici, biologici ed erosivi unici: le bande arancioni sono ossidi di ferro in strati di arenaria che si asciugano troppo rapidamente per permettere la crescita di microrganismi, mentre le bande grigio-nere sono colonie di cianobatteri che prosperano sugli strati di roccia dove l’umidità si accumula.

Il risultato? Un paesaggio alieno e ipnotico che cambia colore durante il giorno in base alla posizione del sole, creando sfumature che vanno dal rosso intenso all’arancione dorato.

Quando visitare Purnululu National Park

Il Purnululu National Park è aperto esclusivamente durante la stagione secca, generalmente da aprile a novembre. Durante la stagione delle piogge (dicembre-marzo), il parco è completamente chiuso e inaccessibile via terra a causa delle inondazioni dei fiumi lungo la Spring Creek Track.

Importante: anche se ufficialmente il parco apre ad aprile, dopo stagioni particolarmente piovose l’apertura può slittare a maggio. Ti consiglio di controllare sempre il sito ufficiale del Parks and Wildlife Service prima di partire per verificare le condizioni della strada e le date esatte di apertura.

Purnululu National Park – Direzione Walardi Campground

Qual è il periodo migliore per visitare il Purnululu National Park?

Noi abbiamo visitato il parco agli inizi di agosto e siamo stati fortunati: i fiumi erano bassi (solo 8 guadi da attraversare, nessuno particolarmente profondo), la vegetazione era ancora relativamente verde nella zona nord e le temperature, sebbene elevate (oltre 35°C durante il giorno), erano gestibili partendo molto presto la mattina per i trekking.

Ecco una panoramica stagionale:

Aprile-maggio (inizio stagione secca):

  • PRO: Vegetazione più verde, possibili cascate attive nelle gole, meno turisti
  • CONTRO: Fiumi più alti e corrente più forte (guadi più impegnativi), possibile ritardo apertura, temperature già elevate, maggior presenza di mosche

Giugno-agosto (alta stagione):

  • PRO: Condizioni stradali ottimali, guadi bassi, cielo limpido, temperature notturne piacevoli
  • CONTRO: Temperature diurne molto elevate (35-40°C), necessario camminare all’alba, più affollato (ma sempre gestibile), campground da prenotare con anticipo

Settembre-novembre (fine stagione):

  • PRO: Meno turisti, paesaggi aridi più drammatici
  • CONTRO: Temperature estreme (anche oltre 40°C), vegetazione completamente secca, rischio incendi, necessario partire prima dell’alba per i trekking

Il mio consiglio? Se puoi scegliere, punta su fine maggio-giugno per avere il meglio di entrambi i mondi: vegetazione ancora verde, fiumi bassi e temperature più gestibili. Se visiti in luglio-agosto come ho fatto io, preparati a svegliarti alle 5 del mattino per goderti i trekking con temperature accettabili.

Stai pianificando un road trip completo nel Western Australia? Allora ti consiglio di consultare la mia guida completa al road trip nel nord del Western Australia da Perth a Kununurra, dove troverai tutte le tappe del Kimberley e della Coral Coast.

Come arrivare a Purnululu National Park

Il Purnululu National Park si trova nella regione del Kimberley, nel Western Australia settentrionale. La posizione remota è parte del fascino di questo luogo, ma significa anche che arrivarci richiede pianificazione.

Da dove partire?

Le due cittadine più vicine al parco sono:

  • Halls Creek: 108 km a ovest (circa 1 ora di asfalto + 2-3 ore di sterrato)
  • Kununurra: 250 km a nord (circa 2.5-3 ore di asfalto + 2-3 ore di sterrato)

Noi siamo arrivati da Halls Creek, percorrendo la Great Northern Highway verso nord. Questa è l’opzione migliore se arrivi da sud (Perth, Broome) come parte di un road trip attraverso il Kimberley.

Purnululu National Park – map @bunglebunglesavannahlodge

La Great Northern Highway

Da Halls Creek, dove ne abbiamo approfittato per fare rifornimento di carburante e di una piccola sosta a IGA per comprare cibo e acqua, ho guidato per circa un’ora sulla Great Northern Highway asfaltata in direzione Kununurra. Il cartello per il Purnululu National Park si trova sul lato destro della strada, impossibile da perdere. Qui inizia la vera avventura: la Spring Creek Track.

Bungle Bungle Caravan Park

Subito dopo aver lasciato l’asfalto, a pochi metri dal bivio, si trova il Bungle Bungle Caravan Park. Questo è il punto strategico per chi arriva tardi o esce dal parco in serata: evita di guidare sulla Spring Creek Track al buio, che è altamente sconsigliato per motivi di sicurezza. Il caravan park offre campeggi, cabin e servizi, oltre a organizzare tour in 4WD ed elicottero.

La Spring Creek Track: la nostra esperienza sulla strada sterrata del Purnululu National Park

Ed eccoci al momento più temuto (e più esaltante) del viaggio: la Spring Creek Track, i mitici 53 chilometri di sterrato che separano la Great Northern Highway dal Visitor Centre del Purnululu National Park. Questa strada ha una reputazione terribile tra i viaggiatori, e alcune coppie di amici mi avevano raccontato di aver rotto il loro 4WD proprio qui, mettendo fine al loro road trip.

Ingresso al Purnululu National Park

Preparazione prima di partire

Prima di affrontare la Spring Creek Track, ci siamo fermati all’ingresso del parco dove si trovano servizi igienici, alcune informazioni utili e un grande pannello che spiega cosa aspettarsi. Qui abbiamo sgonfiato gli pneumatici a 30 PSI (come consigliato) per avere maggiore aderenza e assorbire meglio le vibrazioni sulla corrugazione.

Quanto tempo ci vuole?

Sulla carta sono 53 km, ma preparati a impiegare tra le 2 e le 3 ore per percorrerli. Ci abbiamo messo poco più di 2 ore, guidando con molta calma e attenzione. Non c’è copertura telefonica lungo l’intero percorso, quindi sei completamente da solo.

Com’è realmente la Spring Creek Track?

Devo essere onesto: dopo tutte le storie terrificanti che avevamo sentito, ce l’aspettavamo peggio. Ma questo non significa che sia facile. Ecco cosa abbiamo incontrato:

Le corrugazioni: la strada è piena di corrugazioni abbastanza accentuate che fanno vibrare tutto il veicolo. L’unica soluzione è procedere lentamente (non più di 40 km/h). Fortunatamente c’erano pochi mezzi sulla strada e ho potuto spostarmi da destra a sinistra cercando le zone meno corregate, ma ogni sforzo sembrava vano.

I guadi: abbiamo attraversato 8 fiumi durante il percorso. Ad agosto, con la stagione secca inoltrata, il livello dell’acqua era gestibile e copriva quasi interamente le ruote solo nel primo guado. Il letto dei fiumi è pieno di massi e ciottoli, quindi è importante procedere lentamente perché non vedi bene cosa c’è sotto. All’inizio della stagione secca (aprile-maggio), la situazione sarebbe molto diversa: livello dell’acqua più alto e corrente più forte.

Purnululu National Park – Spring Creek Track – Il primo di 8 guadi

La polvere: tanta, tanta, TANTA polvere. Portati un fazzoletto per coprire naso e bocca se hai i finestrini aperti. Quando altre auto passano, le pietre sollevate possono colpire il parabrezza, quindi rallenta e dai spazio.

Il paesaggio: nonostante le difficoltà, abbiamo già iniziato a vedere paesaggi meravigliosi: terra rossa, eucalipti e le prime formazioni rocciose in lontananza. Ogni guado era un momento di pura libertà e adrenalina.

Consigli per affrontare la Spring Creek Track

  1. Vai piano: non fare come i miei amici che hanno rotto il 4WD spingendo troppo sull’acceleratore. La strada ha dossi, buche, corrugazioni e pietre. Calma e pazienza.
  2. Parti presto: evita di arrivare al Visitor Centre o al campground con il buio. La strada è ancora più pericolosa di notte.
  3. Controlla la strada: se piove o è appena piovuto, la strada può diventare impraticabile. Verifica le condizioni prima di partire.
  4. Equipaggiamento: 4WD obbligatorio (high clearance), pneumatici in buono stato, ruota di scorta controllata, attrezzi base
  5. Non farti prendere dal panico: la strada sembra infinita, ma alla fine arrivi. Goditi il viaggio.

Dopo due ore di guida concentrata, siamo finalmente arrivati al Visitor Centre del Purnululu National Park. Ce l’avevamo fatta. Il nostro 4WD Hyundai Terracan aveva risposto alla grande, senza forature o problemi. Ci sentivamo orgogliosi e felicissimi.

Come visitare il Purnululu National Park: 4WD, tour o elicottero?

Una volta compreso che arrivare al Purnululu National Park richiede impegno, la domanda è: qual è il modo migliore per visitarlo?

Opzione 1: Self-drive in 4WD (la mia scelta)

Vantaggi:

  • Massima libertà di movimento
  • Possibilità di passare più notti e esplorare con calma
  • Esperienza più autentica e avventurosa
  • Costo complessivo inferiore per gruppi di 2+ persone

Svantaggi:

  • Necessario un 4WD adeguato (high clearance)
  • Spring Creek Track impegnativa
  • Devi essere completamente autonomo (acqua, cibo, carburante)
  • Richiede pianificazione e preparazione

Costo: Park entry $15 per veicolo + camping $15 a persona/notte

Purnululu National Park – Spring Creek Track

Park Pass annuale: Se hai in mente di visitare diversi parchi nazionali del Western Australia, ti consiglio vivamente di valutare l’acquisto di un park pass annuale. Esistono diverse opzioni di pass che permettono di risparmiare notevolmente sui costi di ingresso. È quello che abbiamo fatto noi ed è stata una scelta azzeccata. Trovi tutti i dettagli e le opzioni disponibili su exploreparks.dbca.wa.gov.au/park-passes.

Il mio consiglio: se hai già un 4WD e un minimo di esperienza nell’outback, questa è l’opzione migliore. Potrai passare almeno 2-3 notti nel parco e vivere un’esperienza indimenticabile.

Opzione 2: Tour guidati 4WD

Diverse compagnie offrono tour in 4WD da Kununurra o Halls Creek. I tour includono trasporto, guide, pasti e ingressi.

Vantaggi:

  • Non serve un 4WD personale
  • Guide esperte che conoscono il parco
  • Tutto organizzato (cibo, campeggio, permessi)
  • Ideale per chi viaggia da solo

Svantaggi:

  • Meno flessibilità negli orari
  • Gruppi numerosi
  • Costo elevato

Costo indicativo: $800-1,500 a persona per tour 2-3 giorni (verificare con operatori locali)

Purnululu National Park – Landscape

Opzione 3: Volo panoramico in elicottero o aereo

Se hai poco tempo o non vuoi affrontare la Spring Creek Track, i voli panoramici da Kununurra o Halls Creek offrono una prospettiva unica sui Bungle Bungle. Puoi prenotare diverse attività e tour per il Purnululu National Park su GetYourGuide.

Compagnie principali:

  • HeliSpirit: voli in elicottero con atterraggio nel parco
  • Aviair: voli in aereo con opzione elicottero combinato

Vantaggi:

  • Vista aerea spettacolare delle formazioni
  • Nessuna guida necessaria
  • Veloce (tour giornalieri da Kununurra)
  • Accesso a zone non raggiungibili a piedi

Svantaggi:

  • Costo molto elevato
  • Esperienza breve e superficiale
  • Non puoi camminare nelle gole principali
  • Condizioni meteo possono cancellare il volo

Costi voli panoramici (verificati 2025):

  • Aviair scenic flight + walk + elicottero 18min: da $1,349 adulto
  • Aviair scenic flight + walk + elicottero 30min: da $1,419 adulto
  • HeliSpirit volo privato con atterraggio: da $2,699 a persona

Opzione 4: Combinazione (volo + self-drive)

Alcuni viaggiatori scelgono di visitare il parco in 4WD E fare un volo panoramico per avere entrambe le prospettive. È un’opzione costosa ma completa.

Dove dormire al Purnululu National Park

All’interno del Purnululu National Park ci sono due campground gestiti dal Department of Parks and Wildlife: il Walardi Campground (zona sud) e il Kurrajong Campground (zona nord). Entrambi sono molto basici ma immersi in un paesaggio straordinario.

Walardi Campground (Southern End)

Situato a 12 km a sud del Visitor Centre, il Walardi è il campground più vicino alle attrazioni principali della zona meridionale: Cathedral Gorge, Domes Walk e Piccaninny Creek.

Purnululu National Park – Zona sud @trailswa.com.au

Servizi:

  • Bagni a secco (pit toilets)
  • Fontane con acqua non potabile (bore water – da bollire prima di berla)
  • Piazzole non numerate
  • Generatori permessi in alcune aree (8am-9pm)
  • Tavoli da picnic in alcune piazzole
  • Nessuna doccia, elettricità o rete telefonica

Costo: $15 a persona/notte

La nostra esperienza: abbiamo passato la prima notte al Walardi e l’abbiamo trovato tranquillo e ben organizzato. Essendo arrivati a metà mattinata, abbiamo scelto una piazzola isolata sotto un albero, lontano dall’area generatori. Il primo tramonto è stato nascosto dalle nuvole, che però si sono colorate di sfumature di rosa creando un bel gioco di colori sopra i Bungle Bungle.

Kurrajong Campground (Northern End)

Situato a 7 km a nord del Visitor Centre, il Kurrajong è più grande del Walardi e più vicino alle attrazioni settentrionali: Echidna Chasm, Mini Palms Gorge e Homestead Valley.

Purnululu National Park – Zona sud @trailswa.com.au

Servizi:

  • Stessi servizi del Walardi (bagni a secco, acqua non potabile)
  • Generatori NON permessi (campground più silenzioso)
  • Più vegetazione e ombra rispetto al Walardi

Costo: $15 a persona/notte

La nostra esperienza: la seconda notte al Kurrajong è stata ancora più speciale. Il campground è più verde, con più alberi di eucalipto che regalano un profumo incredibile all’alba. La vegetazione più fitta attira più uccelli, e il canto mattutino è una sveglia naturale meravigliosa.

Come prenotare i campground

Ho prenotato online tramite Park Stay WA con alcuni giorni di anticipo.

Importante: non puoi prenotare una piazzola specifica, solo il campground e il numero di notti. All’arrivo scegli una piazzola libera. Le prenotazioni sono fortemente consigliate durante l’alta stagione (giugno-settembre).

Strategia di prenotazione consigliata

Quando siamo arrivati al Visitor Centre per registrarci e pagare l’ingresso, dopo aver visto la mappa con tutte le attrazioni, ho chiesto alla dipendente se fosse possibile cambiare la mia prenotazione iniziale (2 notti al Walardi) e dividere tra i due campground: 1 notte al Walardi (zona sud) e 1 notte al Kurrajong (zona nord). Essendoci disponibilità, non ci sono stati problemi, ma mi ha detto che prima di andare al secondo campground saremmo dovuti passare dal Visitor Centre per avere il pass aggiornato per il nuovo campground.

Questa scelta è stata azzeccata: ci ha permesso di essere vicino alle attrazioni senza dover guidare decine di chilometri avanti e indietro ogni giorno.

Quanto tempo serve al Purnululu National Park?

Purnululu non è un parco che si visita in una giornata. Le distanze interne sono notevoli e ogni zona (sud e nord) merita almeno una giornata intera di esplorazione.

Il mio consiglio: pianifica minimo 3 giorni e 2 notti, dormendo 1 notte al Walardi e 1 al Kurrajong. Se hai più tempo, 3 notti sono ideali per fare anche i trekking più lunghi come Piccaninny Gorge.

Altre opzioni di alloggio

Bungle Bungle Savannah Lodge (dentro il parco):

  • Cabin con aria condizionata ed ensuite
  • $369 a persona twin share (include Dinner, Bed & Breakfast)
  • $273 bambini
  • Piscina, ristorante, tour organizzati
  • Prenotazione obbligatoria tramite Kununurra Visitor Centre

Bungle Bungle Caravan Park (fuori dal parco):

  • Situato all’ingresso della Spring Creek Track
  • Da $25/notte (tent site) a $359/notte (cabin con aria condizionata)
  • Servizi completi, docce calde, elettricità
  • Ideale come base per tour giornalieri o voli panoramici
  • Cena disponibile ($45 adulti, $20 bambini – prenotazione essenziale)

La nostra esperienza nella zona sud del Purnululu National Park

Il secondo giorno ci siamo svegliati alle 5 del mattino. Mentre il cielo si schiariva e i pappagalli australiani riempivano l’aria con i loro versi, abbiamo fatto colazione, chiuso la rooftop tent e siamo partiti alla scoperta della zona meridionale del Purnululu National Park.

Piccaninny Car Park: il punto di partenza

A 15 km dal Walardi Campground si trova il Piccaninny Car Park, il parcheggio principale da cui partono tutti i sentieri della zona sud. Lungo la strada abbiamo incontrato due punti panoramici bellissimi:

Elephant Rock Lookout: una formazione rocciosa che ricorda la testa di un elefante. Il mio consiglio è arrivare all’alba per vederla illuminata dal sole che sorge proprio dietro di essa.

Purnululu National Park – Elephant Rock

Bungle Bungle Lookout: affacciato sulle prime cupole striate, illuminato dalla luce dorata del mattino. Già da qui i colori caldi della roccia, della terra e della vegetazione arida ci avevano conquistato.

Erano le 7:30 quando siamo arrivati al parcheggio. Faceva già caldo, molto caldo, ma le temperature erano ancora gestibili per iniziare i trekking.

Purnululu National Park – Marika al Bungle Bungle Lookout

Whip Snake Gorge: il primo trekking (10 km andata/ritorno)

Abbiamo deciso di iniziare dal sentiero più distante dal parcheggio per approfittare delle temperature ancora accettabili: Whip Snake Gorge. Il mio consiglio? Inizia sempre dal trekking più lontano quando esplori la zona sud: in questo modo sfruttai le temperature più miti del primo mattino e ti avvicinerai al parcheggio durante le ore più calde, evitando di dover camminare a lungo sotto il sole cocente di mezzogiorno.

Il percorso si snoda attraverso i Bungle Bungle, alternando superfici di pietra e sabbia bianca finissima. In un paesaggio dominato da terra rossa e formazioni rocciose rosse e grigie, camminare su sabbia bianca come fosse una spiaggia è surreale. La magnificenza della natura non smette mai di sorprendermi.

Purnululu National Park – Indicazioni

Whip Snake Creek

Gli ultimi metri attraversano il Whip Snake Creek, addentrandoti in un piccolo canyon tra le cupole striate. Qui il sentiero diventa più spettacolare: pareti rocciose alte che si stringono, tracce nere di cascate stagionali che tagliano verticalmente le striature arancioni dei Bungle Bungle.

Quando siamo arrivati alla gola, c’eravamo solo io, Marika e altre due ragazze. Il silenzio era interrotto solo dall’eco della mia voce. Di fronte al sentiero, lungo la parete della gola, sono ben visibili le tracce lasciate da una cascata che si forma durante la stagione delle piogge. Ora tutto è asciutto, ma chissà che spettacolo dev’essere vedere l’acqua tuffarsi lungo quelle pareti striate.

Purnululu National Park – Whip Snake Gorge

Difficoltà: classe 4 – facile, percorso su terreni irregolari (roccia, sabbia, letto del fiume) Ombra: buona nella parte finale del canyon, poca all’inizio.

Piccaninny Gorge Trek

Nota importante: All’inizio del sentiero di Whip Snake Creek, prima di entrare nel canyon, parte il bivio per il Piccaninny Gorge Trek (classe 5, 1-2 notti), il trekking più lungo e impegnativo del parco. È obbligatorio registrarsi al Visitor Centre prima di partire e avere con sé un satellite phone o Personal Locator Beacon (PLB) – noleggiabili al Visitor Centre per $30 con deposito di $250.

The Window: punto panoramico (600m, 20 minuti)

Purnululu National Park – The Window

Il secondo stop è stato The Window, un affaccio panoramico naturale tra le rocce. Carino, ma niente di che, soprattutto dopo aver visto la spettacolare Nature’s Window al Kalbarri National Park. Alle 10:30 il caldo era già insopportabile, così non abbiamo perso troppo tempo.

Piccaninny Creek Lookout (2.8 km andata/ritorno)

A pochi passi da The Window si trova il Piccaninny Creek Lookout. Anche qui, come in altre zone dell’Australia, abbiamo incontrato diversi termitai, alcuni molto alti. A Purnululu sono di colore grigio chiaro, diversi da quelli rossi visti in altre zone del Western Australia.

Purnululu National Park – Piccaninny Creek Lookout

Dal lookout si gode di un bel panorama sui Bungle Bungle e sulla valle del Piccaninny Creek mentre si snoda verso sud attraverso le distese di spinifex.

Difficoltà: classe 3 – facile/moderata Ombra: limitata

Cathedral Gorge: la meraviglia della zona sud (2 km andata/ritorno)

Il prossimo sentiero ci porta a Cathedral Gorge. Anche qui il sentiero si snoda in un piccolo canyon, che per nostra fortuna ci regala un po’ di ombra e protezione dal sole. In questo articolo sarò ripetitivo, ma è veramente bello e ogni sentiero ha qualche sorpresa per noi.

Purnululu National Park – Direzione Cathedral Gorge

Le formazioni rocciose sono incredibili e così anche le varie sfumature che si creano con i raggi solari. Nel canyon la vegetazione è ben presente e l’arrivo alla Cathedral Gorge è d’impatto. Sicuramente e, almeno personalmente, la formazione naturale più bella vista oggi.

Anche qui è evidente il segno di una cascata asciutta, ma a differenza di Whip Snake Gorge, sulla base è presente una piccola pozza d’acqua. Tutto intorno sabbia e ciottoli bianchissimi circondati dalle alte rocce rosse e striate. Al centro della gola alcuni piccoli alberi. Che posto wow.

Purnululu National Park – Cathedral Gorge

Ci sono diverse persone, sedute in silenzio. C’è chi si riposa un po’ al fresco rigenerante e chi si gode lo spettacolo della natura. Noi facciamo lo stesso. Scegliamo il nostro piccolo angolino e ci rilassiamo un po’.

Difficoltà: classe 4 – moderata (alcuni tratti su sabbia, terreno irregolare nel canyon) Ombra: buona lungo tutto il canyon

The Domes Walk (700m loop)

L’ultimo trekking della giornata è stato The Domes Walk, un breve anello tra le cupole striate. Anche questo sentiero è bellissimo e ti porta letteralmente alla base dei Bungle Bungle, camminando tra le formazioni iconiche del parco.

La mattinata è stata molto intensa e interessante, ma le alte temperature hanno reso tutto più faticoso, soprattutto i passaggi sulla sabbia che sembra risucchiare le energie. Una volta rientrati al parcheggio, ci siamo goduti un pranzo veloce ma rigenerante ai tavoli posti sotto dei grandi gazebi prima di spostarci al Kurrajong Campground per essere pronti a esplorare la zona nord il giorno successivo.

Purnululu National Park – The Domes

La nostra esperienza nella zona nord del Purnululu National Park

Il terzo giorno è iniziato sempre presto. Alle 7:00 eravamo già a The Bloodwoods Car Park, il parcheggio principale della zona nord, pronti a scoprire le meraviglie di questa parte del parco.

Rispetto alla zona sud, la differenza è evidente già dal primo sguardo: qui c’è molta più vegetazione. Alberi di eucalipto, palme Livistona e una vegetazione più fitta creano un contrasto incredibile con le formazioni rocciose rosse.

Homestead Valley (2.2 km andata/ritorno)

Il primo trekking è stato Homestead Valley, e devo dire che alcuni viaggiatori ce lo avevano sconsigliato dicendo “è solo una passeggiata, saltala”. Invece è stato uno dei momenti più belli di tutta l’esperienza a Purnululu.

Purnululu National Park – Homestead Valley (1)

Il sentiero è ben segnato e si percorre su pietre e terra rossa che tagliano la bassa vegetazione. Intorno a noi, tantissimi eucalipti che profumano l’aria in modo inconfondibile. Camminare con quella frescura mattutina (avevamo iniziato alle 7), il profumo di eucalipto e il canto degli uccelli è stato veramente piacevole.

Gli ultimi 500 metri si percorrono sul letto asciutto di un fiume, camminando solo su pietre e ciottoli, leggermente più faticoso ma molto divertente. E poi, l’arrivo alla valley: formazioni rocciose rosse con striature nere e grigie, tracce evidenti di dove si formano piccole cascate durante la stagione delle piogge, e palme che crescono sui fianchi delle rocce. Un mix di colori e paesaggi incredibile.

Abbiamo fatto tutto il trekking in totale solitudine, incontrando solo un signore verso la fine. Il silenzio, il profumo, i colori: Homestead Valley è stata una scoperta meravigliosa.

Difficoltà: classe 4 – moderata (ultimo tratto su letto fiume asciutto) Ombra: buona se fatto di prima mattina, sotto al sole nelle ore centrali

Mini Palms Gorge (4.4 km andata/ritorno)

Il secondo trekking della giornata è stato Mini Palms Gorge, classificato come classe 5 (challenging) dal parco, ma in realtà non l’abbiamo trovato così impegnativo.

I primi 2 km li abbiamo percorsi su ciottoli, alternando zone ombreggiate a zone soleggiate. La differenza di temperatura tra sole e ombra era notevole, un vero sollievo ogni volta che rientravamo sotto gli alberi.

Purnululu National Park – Mini Palms Walk

Dopo questi 2 km, il sentiero entra nel canyon ed è tutto completamente all’ombra. Da qui in poi diventa più divertente: passaggi stretti, piccoli sali e scendi tra le rocce, tante palme Livistona che creano un forte contrasto con il paesaggio circostante. L’ultima parte è una scalinata che porta all’affaccio panoramico all’interno della gola.

Il panorama è splendido: palme Livistona che crescono impossibilmente sulle pareti verticali della gola, circondate da sabbia bianca e rocce rosse striate. Un contrasto di colori incredibile.

Difficoltà: classe 5 – moderatamente impegnativa (scalinata finale, terreno irregolare) Ombra: eccellente nel canyon

Echidna Chasm: il gran finale (2 km andata/ritorno)

Lasciato Mini Palms Gorge, avevamo due opzioni: proseguire a piedi lungo il sentiero di collegamento oppure spostarci con il 4WD fino al parcheggio di Echidna Chasm. Dato il caldo intenso della giornata, abbiamo scelto la seconda opzione.

L’ultimo trekking della giornata – e di tutta la nostra avventura a Purnululu – è stato Echidna Chasm, probabilmente l’attrazione più famosa della zona nord.

Purnululu National Park – Echidna Chasm

Echidna Chasm è una fessura stretta e profonda tra le rocce, con pareti verticali alte fino a 200 metri che in alcuni punti distano appena un metro l’una dall’altra. La gola è famosa per il gioco di luci che si crea quando i raggi solari penetrano perpendicolari nella fessura, illuminando le pareti striate con sfumature dal rosso all’arancione.

Una volta arrivati all’interno della gola, ci siamo sistemati in attesa di ammirare questo spettacolo. La luce cambia continuamente durante il giorno, ma il momento migliore è intorno a mezzogiorno quando il sole è alto e i raggi scendono verticali nella fessura.

Il silenzio, le pareti altissime, la luce che danza sulle rocce: Echidna Chasm è stato il modo perfetto per chiudere la nostra esperienza a Purnululu.

Difficoltà: classe 4 – moderata (terreno roccioso, alcuni passaggi stretti, breve scalinata) Ombra: totale all’interno della gola Miglior orario: 11:00-13:00 per la luce perpendicolare

Tutti i trekking del Purnululu National Park: guida completa

Ecco una panoramica completa di tutti i sentieri disponibili nel Purnululu National Park, divisi per zona. Tutte le distanze indicate si intendono dal parcheggio.

Southern End – Sentieri da Piccaninny Car Park

Cathedral Gorge Walk

  • Distanza: 2 km andata/ritorno
  • Difficoltà: Moderata (Classe 4)
  • Descrizione: Anfiteatro naturale di roccia rossa con pozza d’acqua al centro. Uno dei luoghi più belli del parco.
  • Ombra: Buona nel canyon

Domes Walk

  • Distanza: 700 m loop
  • Difficoltà: Moderata (Classe 3)
  • Descrizione: Percorso circolare alla base delle cupole striate iconiche del parco.
  • Ombra: Poca

Piccaninny Creek Lookout

  • Distanza: 2.8 km andata/ritorno
  • Difficoltà: Moderata (Classe 3)
  • Descrizione: Punto panoramico sulla valle e sui Bungle Bungle.
  • Ombra: Limitata

The Window

  • Distanza: 6 km andata/ritorno
  • Difficoltà: Moderata (Classe 4)
  • Descrizione: Affaccio panoramico naturale tra le rocce.
  • Ombra: Variabile

Whip Snake Gorge

  • Distanza: 10 km andata/ritorno
  • Difficoltà: Moderata (Classe 4)
  • Descrizione: Gola spettacolare con canyon finale e tracce di cascate stagionali. Il trekking più lungo della zona sud.
  • Ombra: Buona nella parte finale del canyon

Piccaninny Gorge Trek

  • Distanza: Primi 7 km relativamente difficili, poi molto difficile
  • Difficoltà: Molto difficile (Classe 5)
  • Descrizione: Il trekking più lungo e impegnativo del parco. Percorso non segnato con massi e rocce. Registrazione obbligatoria al Visitor Centre. Satellite phone o Personal Locator Beacon (PLB) obbligatori – noleggio PLB disponibile al Visitor Centre $30 con deposito $250.
  • Note: Solo per escursionisti esperti e molto preparati. Nessuna acqua potabile nella gola.
Purnululu National Park – Bungle Bungle

Northern End – Sentieri da Echidna e The Bloodwoods Car Park

Echidna Chasm

  • Distanza: 2 km andata/ritorno
  • Difficoltà: Moderata (Classe 4)
  • Descrizione: Stretta fessura tra pareti alte 200m. Spettacolare gioco di luci a mezzogiorno. Breve scalinata vicino alla fine.
  • Ombra: Totale nella gola
  • Miglior orario: 11:00-13:00

Osmand Lookout (da Echidna Car Park)

  • Distanza: Breve
  • Difficoltà: Moderata (Classe 3)
  • Descrizione: Panorama elevato sulla Osmand Range vicina.
  • Ombra: Poca

The Escarpment Trail (collega Echidna a The Bloodwoods)

  • Distanza: 2.6 km fino al bivio Mini Palms + 1 km fino al bivio Homestead Valley
  • Difficoltà: Moderata (Classe 3)
  • Descrizione: Sentiero di collegamento che attraversa l’area tra Echidna e The Bloodwoods

Mini Palms Gorge

  • Distanza: 4.4 km andata/ritorno da The Bloodwoods (o 7.4 km da Echidna)
  • Difficoltà: Challenging (Classe 5)
  • Descrizione: Gola nascosta con palme Livistona rare, due piattaforme panoramiche, anfiteatro naturale e scalinata finale per negoziare rocce cadute.
  • Ombra: Eccellente nel canyon

Homestead Valley

  • Distanza: 4.4 km andata/ritorno da The Bloodwoods (o 11.6 km da Echidna)
  • Difficoltà: Moderata (Classe 4)
  • Descrizione: Valle profonda con vegetazione rigogliosa, eucalipti profumati e formazioni rocciose.
  • Ombra: Buona se fatto di prima mattina

The Bloodwoods Lookout

  • Distanza: 500 m andata/ritorno
  • Difficoltà: Moderata (Classe 3)
  • Descrizione: Vista su The Escarpment e bosco circostante
  • Ombra: Poca

Kungkalanayi Lookout (a 3 km dal Visitor Centre)

  • Difficoltà: Moderata (Classe 3)
  • Descrizione: Vista panoramica a 360 gradi su creste coperte di spinifex e scarpata occidentale del Bungle Bungle Range. Colori eccezionali all’alba e tramonto.
  • Ombra: Poca

Stonehenge (vicino al Visitor Centre)

  • Distanza: 520 m andata/ritorno
  • Difficoltà: Facile (Classe 2)
  • Descrizione: Sentiero educativo sull’uso tradizionale aborigeno di alberi, arbusti e graminacee
  • Ombra: Variabile
Purnululu National Park – Occhione boscaiolo australiano o Chiurlo di Bush

Consigli pratici per visitare il Purnululu National Park

Dopo tre giorni intensi a Purnululu, ecco tutti i consigli pratici che avrei voluto sapere prima di partire.

Cosa portare assolutamente

  • Acqua: almeno 1 litro per ora di camminata per persona (nel parco c’è solo bore water non potabile)
  • Carburante: autonomia minima 300 km
  • Cibo: tutto quello che ti serve per i pasti (nel parco non ci sono negozi)
  • Cappello e protezione solare: le temperature superano i 35°C anche all’ombra
  • Scarpe da trekking robuste: terreno roccioso e sabbioso
  • Torcia frontale: per muoversi al campground al buio
  • Kit primo soccorso: sei in area remota
  • GPS o mappe offline: nessuna copertura telefonica (tranne al Visitor Centre)
  • Tenda e saccopelo: per i campground

Cosa NON portare

  • Drone: vietato in tutto il parco (controlli rigorosi)
  • Aspettative di comfort: i campground sono molto basici
  • Fretta: questo luogo va vissuto con calma

Temperature e orari consigliati

Le temperature a Purnululu possono essere estreme:

  • Giorno: 35-40°C (fino a 50°C con calore radiante)
  • Notte: 12-20°C

I miei orari per i trekking:

  • Partenza: 6:00-7:00 (massimo 8:00)
  • Rientro: entro le 11:00-12:00
  • Pausa: 12:00-16:00 all’ombra del campground
  • Eventuale secondo giro: dopo le 16:00 (solo trekking brevi)

Registrazione e pagamento

All’arrivo al Visitor Centre (aperto 8am-12pm e 1pm-4pm) devi:

  1. Registrarti e pagare l’ingresso ($15 per veicolo)
  2. Pagare il camping, nel caso non avessi prenotato online ($15 adulti/notte)
  3. Ricevere informazioni aggiornate su condizioni sentieri e meteo
  4. Eventualmente modificare prenotazioni campground

Se arrivi fuori orario, c’è un sistema di auto-registrazione.

Connettività e sicurezza

  • Telefono: solo copertura Optus INTERMITTENTE al Visitor Centre e campground
  • WiFi gratuito: solo al Visitor Centre
  • Emergenze: PLB (Personal Location Beacon) o satellite phone raccomandati
  • Ospedale più vicino: Halls Creek o Kununurra (oltre 100 km + 2-3 ore di sterrato)

Ranger e controlli

Durante la nostra permanenza, un guardaparco è passato al campground per controllare che avessimo pagato. Non fare il furbo: paga sempre gli ingressi. Non solo è giusto e obbligatorio, ma serve a mantenere questo sistema di “fiducia” e ingressi aperti senza barriere fisiche.

Animali e insetti

  • Mosche: possono essere fastidiose, porta una retina per il viso
  • Serpenti: presenti ma rari, resta sui sentieri segnati
  • Wallaby: facilmente avvistabili al tramonto vicino ai campground
  • Uccelli: pappagalli, kookaburra, aquile – spettacolari all’alba

Fotografia

Purnululu è un paradiso per fotografi. I miei consigli:

Orari migliori:

  • Alba (5:30-7:00): luce dorata sui Bungle Bungle, colori caldi
  • Tramonto (17:30-19:00): cielo colorato, formazioni in controluce
  • Mezzogiorno (11:00-13:00): solo per Echidna Chasm (luce perpendicolare)

Cosa fotografare:

  • Cathedral Gorge al mattino presto
  • Echidna Chasm a mezzogiorno
  • Bungle Bungle Lookout all’alba
  • Elephant Rock al sorgere del sole
  • Cielo stellato di notte (zero inquinamento luminoso)

Attrezzatura:

  • Grandangolo per le gole (16-35mm)
  • Medio tele per dettagli (24-70mm)
  • Filtro polarizzatore (riduce riflessi sulla roccia)
  • Treppiede per foto notturne
  • Protezione dalla polvere per la fotocamera

Errori da evitare

  1. Sottostimare i tempi: la Spring Creek Track + distanze interne richiedono ore
  2. Non prenotare il campground: in alta stagione (giugno-settembre) si riempiono
  3. Visitare solo una zona: nord e sud sono entrambi imperdibili
  4. Partire tardi per i trekking: con il caldo diventa pericoloso
  5. Non portare abbastanza acqua: la disidratazione è un rischio concreto
  6. Guidare troppo veloce sulla Spring Creek Track: abbiamo visto 4WD rotti sul ciglio
  7. Aspettarsi servizi: non ci sono docce, negozi, wifi (tranne Visitor Centre)

Purnululu National Park: la nostra esperienza finale

Dopo aver percorso per l’ultima volta i 53 km della Spring Creek Track per uscire dal Purnululu National Park, ci siamo fermati a rigonfiare gli pneumatici. Il 4WD era coperto di polvere rossa, io e Marika pure, ma sorridevamo. Ce l’avevamo fatta. Contro ogni pronostico (e le storie terrificanti di amici che avevano rotto il loro 4WD), eravamo usciti indenni da una delle avventure più belle del nostro viaggio nel Western Australia.

Purnululu National Park – Alla scoperta dei Bungle Bungle

Purnululu è tra i luoghi più belli che abbiamo visto in WA, senza dubbio. Queste formazioni rocciose rosse con striature nere (causate dai cianobatteri) e arancioni (ossidi di ferro) sono uniche al mondo. I paesaggi sono totalmente diversi da tutto quello che avevamo visto fino a quel momento in Australia. Le palme Livistona nella zona nord, il contrasto tra terra rossa e sabbia bianca, Cathedral Gorge con la sua pozza d’acqua, Echidna Chasm con i raggi di sole perpendicolari, il profumo di eucalipto a Homestead Valley…

Ogni trekking ha riservato sorprese, ogni angolo aveva qualcosa di speciale da offrire.

Il mio unico rimpianto al Purnululu National Park? Non aver avuto più tempo per fare anche il Piccaninny Gorge Trek overnight. Ma forse è un buon motivo per tornare.

Vale la pena affrontare la Spring Creek Track? Assolutamente sì. Andando piano e con attenzione, la strada è fattibile. E l’esperienza che ti aspetta dall’altra parte non ha prezzo.

Consigli finali:

  1. Dedica almeno 3 giorni e 2 notti al parco
  2. Dormi 1 notte a sud e 1 a nord per ottimizzare gli spostamenti
  3. Parti presto la mattina per i trekking (5:00-7:00)
  4. Non saltare la zona nord (molti lo fanno ed è un errore)
  5. Porta tanta acqua (più di quanto pensi)
  6. Guida lentamente sulla Spring Creek Track
  7. Prenota i campground con anticipo in alta stagione
  8. Goditi ogni momento: Purnululu è un luogo magico

Avere un 4WD ben camperizzato è essenziale per vivere queste avventure nel miglior modo possibile. Se vuoi sapere come ho organizzato il mio 4WD, ti lascio l’articolo dettagliato su come camperizzare un 4WD.

Ora ci aspettava Kununurra, il prossimo capitolo del nostro viaggio nel Kimberley. Ma i Bungle Bungle rimarranno per sempre tra i ricordi più belli di questo road trip australiano.

Hai visitato il Purnululu National Park o stai pianificando un viaggio? Scrivimi nei commenti le tue domande o condividi la tua esperienza!

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