Come organizzare un viaggio fai da te: la guida completa

da Fabio Dentico
Come organizzare un viaggio fai da te

Come organizzare un viaggio fai da te? Ecco una delle prime domande che generalmente ci poniamo quando decidiamo di organizzare un viaggio in autonomia per le prime volte.

In questa guida ti mostro due approcci completamente opposti – uno pianificato nei minimi dettagli, l’altro quasi totalmente spontaneo – entrambi basati sulla mia esperienza diretta di 15 anni di viaggi.

Menù rapido:
  1. Come organizzare un viaggio fai da te: scegliere la destinazione
  2. Come organizzare un viaggio fai da te: documenti e visti
  3. Come organizzare un viaggio fai da te: prenotare i voli
  4. Come organizzare un viaggio fai da te breve (1–3 settimane)
  5. Come organizzare un viaggio fai da te lungo (mesi)
  6. Assicurazione viaggio: non partire mai senza
  7. Viaggiare con etica
  8. App per organizzare un viaggio fai da te
  9. Non esiste il metodo perfetto
 

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Ricordo ancora quando organizzai il mio self-drive in Namibia nel 2016, prenotato con largo anticipo e nei minimi dettagli: voli, Toyota Hilux, tutti gli alloggi, persino le mappe cartacee. Ogni giorno era pianificato al minuto.

Da allora sono passati diversi anni e il mio approccio al viaggio, e all’organizzazione del viaggio, sono completamente cambiati. Il punto di svolta è arrivato nel 2018, quando lasciai tutto per partire con un biglietto di sola andata in direzione Sud America.

Oggi, dopo 15 anni di viaggi, ho capito una cosa: non esiste un unico modo giusto per organizzare un viaggio fai da te. Dipende dal tipo di viaggio, dalla destinazione, dal tuo carattere e dal momento della tua vita. In questa guida ti spiego come fare, con i metodi che uso io e gli errori che ho commesso.

L’organizzazione cambia radicalmente in base alla durata: un weekend lungo richiede un approccio diverso da un viaggio di mesi. Ecco come muoversi in entrambi i casi.

Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali e errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust

1. Come organizzare un viaggio fai da te: scegliere la destinazione

La prima cosa che faccio, ancora prima di iniziare a organizzare un viaggio, è verificare se è il periodo migliore per la destinazione scelta o che mi piacerebbe visitare.

La scelta della destinazione è influenzata da tanti fattori: budget, tempo disponibile, interessi personali e soprattutto stagionalità. Non ha senso sognare un’isola tropicale durante la stagione monsonica.

Cosa controllare:

  • Il clima nella destinazione per il periodo in cui puoi partire
  • Eventi particolari (festività, alta stagione turistica, stagione delle piogge)
  • Il costo della vita della destinazione in base al tuo budget

Alta stagione vs bassa stagione: In alta stagione trovi il clima migliore ma prezzi più alti e più turisti. In bassa stagione risparmi ma rischi condizioni meteo difficili. Esiste però una via di mezzo: la “shoulder season”, ovvero i periodi di transizione tra alta e bassa stagione dove trovi un buon compromesso.

La mia esperienza: A Koh Tao, in Thailandia, sono andato a ottobre quando teoricamente piove, ma ho trovato sole per quasi tutto il tempo e prezzi bassissimi. La stagionalità è importante, ma non è una scienza esatta.

2. Come organizzare un viaggio fai da te: documenti e visti

Se si tratta di un viaggio in Europa ciò non è un problema, ma per mete più lontane o destinazioni particolari, controllo sempre, sul sito della Farnesina, i requisiti d’ingresso, i documenti necessari, gli eventuali visti e costi e le vaccinazioni richieste.

Cosa controllare:

  • Passaporto: deve avere almeno 6 mesi di validità residua dalla data di ingresso
  • Visti: alcuni Paesi richiedono visti turistici da richiedere prima della partenza, altri li rilasciano all’arrivo, altri ancora permettono l’ingresso senza visto per periodi limitati
  • Vaccinazioni: controlla se sono obbligatorie vaccinazioni o profilassi antimalarica
  • Sito Viaggiare Sicuri: consulta sempre il sito della Farnesina per verificare eventuali avvisi di sicurezza

Dove trovare le informazioni: Il sito ufficiale dell’ambasciata del Paese che vuoi visitare e il portale Viaggiare Sicuri della Farnesina sono le fonti più affidabili per i requisiti d’ingresso.

Vaccinazioni: Alcuni Paesi richiedono vaccinazioni obbligatorie, altri le consigliano fortemente. È importante informarsi con 2-3 mesi di anticipo perché alcune vaccinazioni richiedono più dosi a distanza di settimane. Prenota una visita presso l’ambulatorio di medicina dei viaggi della tua ASL per avere informazioni precise sulla tua destinazione.

3. Come organizzare un viaggio fai da te: prenotare i voli

È finalmente giunto il momento di acquistare i biglietti aerei.

Io uso sempre Skyscanner per confrontare i prezzi, ma poi prenoto direttamente dal sito della compagnia aerea. Nella mia esperienza, i prezzi migliori li ho trovati prenotando tra i 2 e i 4 mesi prima per voli intercontinentali, mentre per l’Europa anche 4-6 settimane possono bastare – ma dipende molto dalla flessibilità sulle date.

Perché prenoto dal sito della compagnia? Perché in caso di problemi (cancellazioni, ritardi, modifiche) è molto più semplice gestire tutto direttamente con loro. Ultimamente mi è capitato di acquistare anche su Booking.com e per ora non ho avuto nessun tipo di problema, ma il consiglio è quello di dare priorità sempre alle compagnie aeree.

Attenzione agli errori più comuni:

  1. Transfer autonomo: Evita i voli con transfer autonomo, ovvero quei voli con scalo dove va rifatto il check-in. Se hai poco tempo a disposizione, rischi di perdere il volo successivo. Inoltre, se voli con una low-cost e viaggi con un bagaglio a pagamento, devi pagare due volte per il bagaglio.
  2. Aeroporti di partenza e destinazione: Controlla bene gli aeroporti in fase di acquisto. Alcune compagnie hanno collegamenti anche con i treni e il rischio è di acquistare un biglietto del treno al posto di un biglietto aereo. Se parti da Napoli, per esempio, potrebbero apparirti nei risultati anche stazioni ferroviarie invece degli aeroporti. Controlla sempre la sigla dell’aeroporto prima di confermare.
  3. Omonimia delle città: Presta attenzione alle città con lo stesso nome. Per esempio, la città di Roma si trova in Italia, ovviamente, ma anche in Australia. Magari presi dalla fretta o dall’inesperienza, leggiamo “Roma” senza leggere la sigla dell’aeroporto e facciamo un grande errore, dato che le due città non sono proprio vicinissime.
Esempio di un possibile errore in fase di prenotazione
Attenti al nome della destinazione

Consigli utili:

  • Vola infrasettimanale (martedì, mercoledì) costa generalmente meno del weekend
  • Considera aeroporti alternativi vicini alla tua città
  • Controlla sempre due volte la destinazione finale prima di pagare

La mia esperienza: Per il mio viaggio in Sud America ho comprato un biglietto di sola andata per Bogotà. Volevo la libertà totale di decidere quando tornare. È stata una delle decisioni migliori che abbia mai preso, anche se significa avere un budget più ampio perché non sai quando dovrai comprare il volo di ritorno. Se ti fermano in aeroporto chiedendoti il biglietto d’uscita, qui trovi come risolvere.

4. Come organizzare un viaggio fai da te breve (1-3 settimane)

Quando hai da una a tre settimane di ferie, con date fisse di partenza e ritorno, l’organizzazione deve essere più strutturata.

Come creo l’itinerario:

Inizio cercando informazioni su Google oppure, se so che un blogger che seguo è esperto per una determinata destinazione, vado direttamente sul suo blog. Dopo aver fatto ciò, continuo comunque a cercare sul web altre informazioni, pareri e itinerari differenti per avere più punti di vista e cercare luoghi insoliti o poco conosciuti.

Segno sulla mappa di Google Maps i luoghi che non vorrei assolutamente perdermi e quelli che vorrei inserire nell’itinerario. Alcuni spunti li prendo anche dai social e dall’intelligenza artificiale. Il mondo cambia e il modo di organizzare un viaggio fai da te cambia con esso.

Cosa evitare: Non andare in un posto solo perché ci vanno tutti o è diventato una “moda” o “instagrammabile”. Scegli un itinerario in base alle tue esigenze, a ciò che ti piace veramente e non solo per mostrarlo sui social. Calcola il tempo non solo per raggiungere ogni destinazione, ma anche per godertela. Ci sono luoghi che hanno bisogno di tempo. Ti siedi, fai un bel respiro e ti godi quel luogo tanto sognato in fase di organizzazione.

Come organizzo:

  1. Calcolo le distanze e i tempi di spostamento usando Google Maps per capire se l’itinerario è realistico. Attenzione: Google Maps dice 3 ore? In Sud America ne servono spesso 5. In Africa 7. Calcola sempre più tempo del previsto.
  2. Prenoto TUTTI gli alloggi prima di partire – Uso principalmente Booking (ho il livello Genius con sconti), Airbnb per esperienze più locali, o Hostelworld per ostelli se viaggio solo e voglio socializzare. In alta stagione questo è fondamentale perché rischi di rimanere senza posto.
  3. Prenoto in anticipo le attività più gettonate – Escursioni nei parchi nazionali, tour specifici, esperienze che si esauriscono velocemente. Su piattaforme come GetYourGuide o Civitatis trovo tour con recensioni verificate, oppure prenoto localmente quando conveniente.
  4. Prenoto tour quando sono obbligatori – In molte destinazioni alcune attività o tour si possono fare solo con guide organizzate. Per esempio, quando ho fatto il trekking per raggiungere la Ciudad Perdida in Colombia, mi sono dovuto affidare a un’agenzia locale perché era vietato farlo in autonomia. In quel caso non avevo scelta.

Strumenti che uso:

  • Google Maps: per salvare tutti i luoghi di interesse e calcolare spostamenti
  • Notion: da quando l’ho scoperto, mi preparo una lista di cose da portare in viaggio, documenti, itinerari, cose da fare pre-partenza, insomma tutto. Ho iniziato a usarlo da poco, ma mi trovo molto bene. Ammetto che non è una cosa essenziale, però potrebbe aiutare a mantenere tutto in ordine e non perdere prenotazioni o appunti importanti.

Perché prenoto tutto: Quando hai pochi giorni, non puoi permetterti di perdere tempo a cercare alloggi o scoprire che l’attività che volevi fare è al completo. Meglio avere tutto organizzato e godersi il viaggio.

La mia esperienza: Nei viaggi brevi prenoto tutto prima, anche se a volte me ne pento quando arrivo in un posto e mi piacerebbe restare un giorno in più ma ho già pagato l’alloggio successivo. È il compromesso di questo tipo di organizzazione, ma quando hai solo 1-3 settimane preferisco la sicurezza alla flessibilità.

5. Come organizzare un viaggio fai da te lungo (mesi)

Quando parti per settimane o mesi senza una data di ritorno fissa, l’approccio è diverso.

Come organizzo:

  1. Prenoto solo il volo e il primo alloggio (3-4 notti)
  2. Mi faccio un’idea dei Paesi che vorrei visitare, ma in viaggio molte cose cambiano
  3. Studio la stagionalità per capire quali zone visitare in quale periodo
  4. Fisso un budget giornaliero flessibile e mi adatto
  5. Scopro i luoghi man mano parlando con altri viaggiatori, local, leggendo blog

Dove prenoto gli alloggi: In Sud America, o nel Sud-est asiatico, la maggior parte delle volte prenotavo l’ostello mentre ero in viaggio per arrivare a destinazione o cercavo direttamente una volta arrivato. Prenotavo in anticipo, di pochi giorni, solo durante i periodi pieni: Natale, Capodanno, feste nazionali.

Perché così poca organizzazione: Perché la bellezza dei viaggi lunghi è proprio la libertà di cambiare idea. Se un posto mi piace, resto di più. Se non mi convince, vado via prima. Ho scoperto alcuni dei luoghi più belli proprio perché qualcuno in un ostello me ne ha parlato.

Cosa prenoto sempre anche nei viaggi lunghi: Anche viaggiando senza programmazione, ci sono cose che organizzo sempre in anticipo:

  • Assicurazione viaggio lunga permanenza – la prima cosa che faccio, prima ancora di partire
  • Prime 3-4 notti – per arrivare tranquillo e ambientarmi senza stress
  • Esperienze molto gettonate – trekking famosi, parchi nazionali, tour con numeri limitati
  • Voli interni se ho date approssimative in mente – spesso costano molto meno se presi con anticipo

Strumenti che uso:

  • Workaway: per esperienze autentiche e risparmiare
  • Couchsurfing: per connessioni vere con i local
  • Booking / Airbnb: prenoto 2-3 giorni prima di arrivare in un nuovo posto
  • Maps.me: mappe offline fondamentali quando non hai internet
  • 12go.asia: per prenotare trasporti in Asia

La mia esperienza: Nel 2016 in Namibia avevo prenotato tutto 6 mesi prima: volo, Toyota Hilux per il self-drive, ogni singolo lodge. Sapevo esattamente dove dormire ogni notte e cosa fare ogni giorno.

Due anni dopo, nel 2018, ho fatto l’esatto opposto. Biglietto solo andata per Bogotà e le prime notti prenotate tramite Couchsurfing. Da lì, 14 mesi senza sapere dove sarei stato i giorni successivi. Cambiavo piani continuamente, seguivo consigli di altri viaggiatori.

Entrambi i metodi hanno funzionato perfettamente perché erano adatti al tipo di viaggio.

Il lato negativo della spontaneità: Torres del Paine, Cile. Volevo fare uno dei trekking più belli del Cile, a detta di molti. Parlando con altri viaggiatori e verificando la disponibilità sul sito ufficiale ho scoperto che era tutto prenotato da mesi. Zero disponibilità per il trekking di più giorni. Mi sono accontentato del trekking giornaliero, ma mi sono perso l’esperienza completa che volevo fare. La lezione? Anche nei viaggi spontanei, alcune cose vanno prenotate con mesi di anticipo.

6. Assicurazione viaggio: non partire mai senza

L’assicurazione viaggio non è opzionale. È fondamentale. Un incidente, una malattia, un bagaglio perso possono costarti migliaia di euro. L’assicurazione ti copre e ti fa viaggiare sereno.

Cosa deve coprire:

  • Spese mediche: incluse emergenze e ricoveri
  • Rimpatrio sanitario: se devi tornare in Italia per cure mediche
  • Bagaglio: smarrimento, furto, danneggiamento
  • Cancellazione viaggio: se devi annullare per motivi gravi
  • Responsabilità civile: per danni causati a terzi
  • Attività avventurose: trekking, immersioni, sport (verifica che siano incluse)

Quale scegliere: Io uso Heymondo da anni. La trovo completa, affidabile e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Puoi scegliere tra assicurazione singolo viaggio o annuale (se viaggi più volte all’anno conviene). [Link con codice sconto]

La mia esperienza: In Perù l’ho dovuta usare. Sono stato male per un’intossicazione alimentare e sono dovuto andare in ospedale. Grazie all’assicurazione non ho speso nulla. Sapere di essere coperto ti fa viaggiare tranquillo, soprattutto in Paesi dove le spese mediche sono altissime come Stati Uniti o Australia.

7. Viaggiare con etica

Questa sezione non è obbligatoria per organizzare un viaggio, ma fa la differenza tra viaggiare e consumare luoghi.

Viaggiare non significa solo visitare posti, ma anche rispettare le culture, le persone e gli animali che incontri. Alcune esperienze turistiche nascondono sfruttamento e abusi.

Un elefante in un santuario etico in Thailandia

Tour operator responsabili: Scegli sempre tour operator con certificazioni di sostenibilità e rispetto ambientale. Controlla le recensioni e leggi come trattano gli animali e le comunità locali.

Esperienze con animali: La regola è semplice: se puoi toccare l’animale, non è etico. Gli elefanti in Thailandia che fanno i “bagni con i turisti” sono spesso vittime di abusi durante l’addestramento. Gli squali balena disturbati da decine di barche e turisti che li toccano subiscono stress enorme. I veri santuari ti permettono di osservare gli animali nel loro habitat naturale senza interazione fisica.

Come riconoscere esperienze etiche:

  • Gli animali sono liberi di muoversi e non costretti a performance
  • Non c’è contatto fisico diretto
  • Le guide ti spiegano il comportamento naturale dell’animale e i rischi dell’interazione umana
  • Il numero di visitatori è limitato per non disturbare
  • Parte dei proventi va alla conservazione

Workaway e connessioni autentiche: Uno dei modi migliori per viaggiare con etica è attraverso piattaforme come Workaway, dove offri il tuo aiuto in progetti locali in cambio di vitto e alloggio. Crei connessioni vere con le comunità, impari la cultura dall’interno, e contribuisci positivamente.

La mia esperienza: Ho passato 3 mesi e mezzo tra Portogallo e Madeira attraverso Workaway. Lavoravo in progetti agricoli, di turismo sostenibile, aiutavo in strutture locali. È stato completamente diverso dal turismo classico: ho conosciuto persone vere, imparato a vivere come i local, e ho dato qualcosa in cambio al posto che mi ospitava. È il tipo di esperienza che mi ha cambiato come viaggiatore.

8. App per organizzare un viaggio fai da te

Ecco le app che uso per organizzare i miei viaggi, quelle che mi aiutano davvero in fase di pianificazione.

Organizzazione:

  • Notion: per tenere tutto organizzato – liste, documenti, itinerari, prenotazioni
  • Google Maps: per salvare tutti i luoghi di interesse e creare mappe personalizzate

Voli e trasporti:

  • Skyscanner: per confrontare prezzi dei voli
  • Booking / Airbnb: per prenotare alloggi
  • 12go.asia: per prenotare bus, treni, traghetti in Asia

Altro:

Non esiste il metodo perfetto

Dopo 15 anni di viaggi, dal 2010 fino ad oggi, ho capito che non esiste un unico modo giusto per organizzare un viaggio fai da te.

Dipende da te. Dipende dal viaggio. Dipende dal momento della tua vita.

Il pianificatore ossessivo che ero nel 2016 in Namibia aveva bisogno di quella sicurezza. Il backpacker spontaneo del 2018 in Sud America cercava quella libertà. Oggi uso entrambi gli approcci in base a cosa serve.

L’importante è iniziare. Non aspettare il momento perfetto, la destinazione perfetta, il piano perfetto.

Inizia a organizzare, anche se non hai tutte le risposte. Le troverai strada facendo.

Ora che sei pronto a partire, potrebbe interessarti: Cosa mettere nello zaino da viaggio: la guida definitiva

Non sai da dove iniziare? Se vuoi organizzare il tuo viaggio ma ti senti sopraffatto dalle decisioni da prendere, scrivimi. Ti aiuto a costruire l’itinerario giusto per te, basandomi su 15 anni di esperienza sul campo – non su teoria da scrivania.

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