Quel bel gesto di solidarietà aveva, però, anche un fattore negativo, ovvero troppa plastica dispersa nell’ambiente. Purtroppo la plastica è un problema troppo serio e in alcuni luoghi c’è poca attenzione a riguardo. Durante la navigazione ho assistito a scene che mi irritavano e non poco. Molte persone lanciavano cicche di sigarette, fazzoletti, piatti e altro nel fiume, come se fosse una discarica e non uno dei luoghi più belli e importanti della nostra Terra.
Ad un certo punto, oltre alle piccole canoe, ho visto due lance sfrecciare lungo il fiume intente a raggiungerci. Sembrava un assalto dei pirati. Appena hanno raggiunto il fianco del catamarano si sono agganciati a noi, grazie alle cime lanciate a bordo e ben fissate da alcuni membri dell’equipaggio, per far sì che le lance fossero trainate e loro potessero issarsi a bordo. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo ed ero sbalordito dall’agilità di questi uomini e dalla pericolosità della loro azioni. Continuando a osservare, ho capito che si trattava di pescatori intenti a vendere gamberetti di fiume, sia all’equipaggio, sia ai passeggeri e per far ciò rischiavano tantissimo per guadagnarsi da vivere.
Vendita di gamberetti – Amazzonia
Ho ripreso questa scena dall’altro prima di scendere e raggiungerli per curiosare su tutto ciò che stessero vendendo.
Terminata la vendita, sono risaliti a bordo delle lance per far ritorno alle capanne, mentre i passeggeri consumavano i gamberetti freschi appena acquistati.
Vedendomi incuriosito qualcuno mi ha proposto di mangiare con loro, ma nonostante sia un amante dei crostacei e ami assaggiare qualsiasi cosa in giro per il mondo, ho preferito evitare perché se fossi stato male, non so come avrei potuto gestire la situazione essendo a bordo con decine di persone e non in un ostello.
La giornata è proseguita con una serie di conoscenze. Prima Luisa, una donna che si era recata a Santarém per il funerale del padre e parlando un po’ ero riuscito a strapparle qualche sorriso. Mi piace far ridere o sorridere la gente perché le aiuta a star meglio. Con il sorriso è tutto più bello, leggero e positivo.
Concludo la serata festeggiando il compleanno di Marina, una ragazza brasiliana che ha vissuto a Lecce per diversi anni. Con lei c’erano un suo amico belga e un’altra coppia di viaggiatori che avevo conosciuto poco prima al bar.
Giorno 5 – Belem
Beh in realtà il quinto giorno è durato solo poche ore, dato che alle ore 7:30 eravamo già in porto a Belem.
Dopo aver fatto colazione, ho smontato l’amaca e sono rimasto sempre vicino allo zaino per evitare spiacevoli incidenti. Ad accoglierci c’era una pioggia battente che non dava tregua, come se qualcuno sentisse il mio stato d’animo, quasi triste per aver terminato questa esperienza, ma il viaggio doveva proseguire e l’ultimo mese aveva ancora tante emozioni da regalarmi.
COME ORGANIZZARSI
Al contrario di quello che magari si possa pensare, la navigazione sul Rio delle Amazzoni non è una crociera di piacere riservata ai turisti che intendono cimentarsi in questa avventura, anzi tutt’altro. Le barche che collegano le varie città o paesi situati lungo le sponde del fiume, sono il mezzo di trasporto più rapido che utilizzano i locali per spostarsi in questo angolo di mondo. La navigazione Manaus-Belem dura cinque giorni, mentre il percorso inverso ne dura uno in più a causa della navigazione controcorrente.
Ci sono due tipologie d’imbarcazioni, quelle più vecchie in legno e quelle un po’ più moderne e sicure in ferro. Dopo essermi informato, ho prenotato il mio viaggio con la Ar Transporte situata a Manaus in rua Miranda Leão n.20 sala 1. L’ufficio è ben nascosto e si trova al primo piano di un portone chiuso con un’inferriata, cosa molto comune in alcune posti del Sud America.
La Ar Transporte vende biglietti sia per la nave N/M Amazon Star, sia per il catamarano Rondonia. Io, in base alla data scelta, mi sono trovato sul Catamarano Rondônia. In verità il biglietto si potrebbe acquistare direttamene nei pressi del Porto Flutuante luogo d’imbarco o direttamente prima d’imbarcarsi. Io ho preferito comprarlo prima per evitare di non trovare posto, dato che le imbarcazioni salpano una o due volte a settimana.
Per quanto riguarda la sistemazione si può scegliere tra una cabina per due persone, al costo di BR$ 1.200,00 o il passaggio in amaca al costo di BR$ 270,00. Io non potevo non scegliere il passaggio in amaca e così dopo aver acquistato il biglietto, ho acquistato la mia amaca al prezzo di BR$ 40,00 (circa 10 €) in uno dei tanti negozi presenti nella stessa via dell’agenzia Ar Transporte. In questi negozi avrete l’imbarazzo della scelta tra quale amaca prendere.
INFORMAZIONI NAVIGAZIONE
SISTEMAZIONE
Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di raggiungere il porto con un po’ di anticipo rispetto all’ora d’imbarco, in modo tale da imbarcarsi tra i primi per poter scegliere il posto migliore dove sistemarsi.
Ci sono due possibilità: una sala interna con aria condizionata o sul ponte all’esterno. Nel caso si scelga la seconda opzione, il consiglio è di piazzare l’amaca a prua per evitare, o per lo meno ridurre, il rumore del motore e la puzza di nafta che si percepiscono a poppa.
Una volta sistemata l’Amaca, lasciate il vostro zaino sulla passerella in legno situata al centro della fila di amache, ma tenete sempre con voi le cose più preziose e durante le soste nei vari porti per permettere il carico e scarico di merci o l’imbarco o sbarco di passeggeri, restate sempre nei pressi dell’amaca perché salgono diversi venditori ambulanti per vendere cibo o accessori di qualunque tipo e perché qualcuno che lascia la nave potrebbe rubarvi qualcosa. Si sa, l’occasione fa l’uomo ladro.
Ovviamente questo discorso vale nel caso sceglieste la sistemazione in amaca, perché se invece doveste scegliere la cabina, beh non avreste nulla di cui preoccuparvi.
COSA MANGIARE
Durante il giorno è possibile acquistare tre pasti ad orari improponibili; colazione non più tardi delle 5:30, pranzo tra le 10:00 e le 11:00 e la cena tra le 16:00 e le 17:00.
Il pranzo e la cena hanno un costo di BR$ 15,00 e sono pressoché identici, ovvero un piatto unico contente riso bianco, spaghetti, insalata e a scelta carne o pollo. A colazione caffè o latte e caffè, sandwich con uovo fritto e un bicchiere di riso e latte a BR$ 5,00.
Durante le varie soste è possibile comprare la stessa tipologia di pranzo o cena anche dai venditori ambulanti che salgono sul catamarano o direttamente dal molo. I venditori gridano il prezzo del piatto, di solito è inferiore rispetto a quello del catamarano e lo passano grazie a dei lunghi bastoni ai quali collegano una busta contente la confezione in polistirolo ben chiusa. Una volta preso il contenitore, nella stessa busta si lasciano i soldi.
Sulla nave è presente un bar che vende caffè zuccherato, quindi se anche voi come me lo preferite amaro, chiedete all’addetto al bar di lasciarvene un po’ da parte prima che lo zuccheri. Ogni caffè costa BR$ 1,00. Al bar è possibile acquistare anche birra, bevande analcoliche e qualche snack. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di fare una piccola spesa prima d’imbarcarvi in modo da risparmiare ulteriormente e avere cose di vostro gradimento.
COSA PORTARE
- Amaca;
- Carta Igienica;
- Tappi per le orecchie (se avete il sonno leggero)
- Mascherina da notte (se la luce notturna vi disturba. Sul ponte ci sono delle luci sempre accese)
- Snack;
- Passaporto;
- Soldi in contanti;
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