Pantanal del Sud: come organizzare il tour + mia esperienza

da Fabio Dentico

Dopo la breve esperienza in Paraguay sono rientrato in Brasile dove, dopo aver esplorato parte della sua immensa e bellissima costa da Balneário Camboriù fino allo Stato di Bahia, ho iniziato la mia risalita verso nord dal versante occidentale e cioè quello più selvaggio che dal Pantanal porta in Amazzonia.

Il Pantanal. Un nome che forse non ti dice molto se pensi al Brasile, oscurato da Rio, dalle spiagge paradisiache e dall’Amazzonia stessa. Eppure è qui, in questa immensa zona umida, che si nasconde l’esperienza wildlife più incredibile del Sud America.

La più grande zona paludosa del mondo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è il regno del giaguaro e uno dei migliori posti al mondo per l’avvistamento della fauna selvatica. Ma c’è un ma: vedere gli animali dipende dalla fortuna, e questo lo scoprirai leggendo la mia esperienza.

Menù rapido:
  1. Cos’è il Pantanal e perché dovresti visitarlo
  2. Quando andare nel Pantanal: la stagione fa la differenza
  3. Come organizzare il tour nel Pantanal del Sud
  4. Come arrivare nel Pantanal
  5. Le attività nel Pantanal: cosa fare
  6. La mia esperienza: 3 giorni nel Pantanal (e la ricerca del giaguaro)
  7. Pantanal del Sud vs le altre esperienze in Amazzonia
  8. Cosa portare nel Pantanal: l’essenziale
  9. Domande frequenti sul Pantanal
  10. Vale la pena visitare il Pantanal anche senza vedere il giaguaro?
 

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Sono Fabio, travel blogger e fotografo di viaggi outdoor. In ogni articolo condivido storie, emozioni, costi reali e suggerimenti utili per organizzare le tue avventure. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust

COS’È IL PANTANAL E PERCHÉ DOVRESTI VISITARLO

Il Pantanal è una vastissima pianura alluvionale di oltre 150.000 km² situata tra Brasile (80%), Bolivia e Paraguay. Il suo nome significa letteralmente “zona umida” e non è un caso: per gran parte dell’anno è sommerso dall’acqua, per poi prosciugarsi nella stagione secca lasciando emergere uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta.

Relax nel Pantanal

Qui vivono oltre 4.700 specie tra flora e fauna, inclusi giaguari, capibara (i roditori più grandi del mondo), caimani, formichieri giganti, ara giacinto e centinaia di specie di uccelli. A differenza dell’Amazzonia, dove la vegetazione fitta rende difficile l’avvistamento, nel Pantanal la fauna è molto più visibile grazie alla vegetazione rada.

Pantanal del Nord vs Pantanal del Sud: quale scegliere?

Il Pantanal si divide in due aree principali:

Pantanal del Nord (accesso da Cuiabá):

  • Più turistico e organizzato
  • Maggiori probabilità di avvistare il giaguaro (zona di Porto Jofre)
  • Prezzi più alti
  • Infrastrutture migliori

Pantanal del Sud (accesso da Campo Grande/Corumbá):

  • Meno turistico e più economico
  • Fauna comunque abbondante
  • Esperienza più autentica e meno affollata
  • Buone possibilità di avvistamenti (ma il giaguaro è più raro)

Io ho scelto il Pantanal del Sud per una questione di budget e percorso, sapendo che le probabilità di vedere il giaguaro erano inferiori. Ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire.

Se devo essere sincero ho avuto qualche dubbio sul voler o meno scoprire questo angolo del Brasile, perché dopo aver trascorso cinque giorni in Amazzonia in Perù nella Riserva Pacaya Samiria e dopo altri tre giorni di tour nell’Amazzonia boliviana a Santa Teresa de Yucuma, sarebbe stata la ripetizione di un’esperienza molto simile alle precedenti. Ma la voglia di ammirare da vicino un giaguaro ha preso il sopravvento e ogni dubbio è stato cancellato.


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QUANDO ANDARE NEL PANTANAL: LA STAGIONE FA LA DIFFERENZA

Il periodo migliore per visitare il Pantanal è la stagione secca, da maggio a settembre. Ecco perché:

  • Meno zanzare: fondamentale, te lo assicuro
  • Animali concentrati: con poca acqua disponibile, la fauna si raduna attorno ai pochi specchi d’acqua rimasti, facilitando gli avvistamenti
  • Strade accessibili: durante la stagione delle piogge (novembre-marzo) molte strade diventano impraticabili

Nota importante – Situazione attuale del Pantanal: Nel 2024 il Pantanal ha subito incendi devastanti, tra i peggiori mai registrati, con oltre 2,2 milioni di ettari bruciati. Il cambiamento climatico e la siccità prolungata hanno aggravato la situazione. Tuttavia, il Pantanal è resiliente e continua a essere visitabile. Prima di prenotare, verifica con le agenzie locali le zone più colpite e quelle in via di recupero.

Io sono andato a fine febbraio (fuori stagione consigliata) ma ho avuto fortuna: niente pioggia e temperature sopportabili.

COME ORGANIZZARE IL TOUR NEL PANTANAL DEL SUD

Da dove partire: Campo Grande

Campo Grande, capitale del Mato Grosso do Sul, è il punto di partenza principale per il Pantanal del Sud. La città è ben collegata con voli domestici da San Paolo e altre città brasiliane.

Io ho soggiornato al Rodrigo Hostel, situato leggermente fuori dal centro ma vicino al terminal degli autobus. Il proprietario, Rodrigo, organizza tour per il Pantanal e per Bonito.

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Rio Aboral

Agenzie e tour operator

La maggior parte dei tour viene organizzata tramite agenzie locali. Quella che ho usato io era Eco Adventures Travel, che collabora con vari lodge e pousadas nel Pantanal.

Cosa include generalmente un tour di 3 giorni/2 notti:

  • Trasporto andata/ritorno da Campo Grande
  • Sistemazione (camping, dormitorio o camera privata)
  • Pensione completa (colazione, pranzo, cena)
  • Tutte le escursioni con guida locale
  • Attrezzatura per attività (pesca piranha, ecc.)

Costi indicativi tour(2025):

  • 3 giorni/2 notti in camping: 800-1.200 R$ a persona (circa 140-210€)
  • 3 giorni/2 notti in camera privata: 1.200-1.800 R$ a persona (circa 210-315€)
  • 4 giorni/3 notti: da 1.400 R$ in su (circa 245€)

I prezzi possono variare in base alla stagione e al lodge scelto

Il mio consiglio: Prenota direttamente a Campo Grande piuttosto che online. Avrai prezzi migliori e potrai parlare direttamente con chi organizza il tour per capire cosa aspettarti realmente.

Dove dormire nel Pantanal: Pousada Santa Clara

Ho soggiornato alla Pousada Santa Clara, situata nel cuore del Pantanal del Sud, a circa 22 km lungo l’Estrada Parque, sulle rive del Rio Abobral.

La struttura offre diverse soluzioni:

  • Camping: sistemazione in tenda o amaca nel redário telado (dormitorio con zanzariere), bagni comuni, esperienza più spartana ma autentica
  • Camera privata/dormitorio condiviso: sistemazione più confortevole con bagno privato, aria condizionata, a volte TV

Io ho scelto il camping per vivere un’esperienza più immersiva nella natura. E ti dirò: dormire vicino al fiume, sentendo i versi degli animali notturni e vedendo gli occhi dei caimani riflettere la luce della luna, è qualcosa che non dimenticherò mai.

La pousada dispone anche di: piscina, sala giochi (biliardo, ping pong), campo da calcio, ristorante, e ovviamente le escursioni organizzate.

COME ARRIVARE NEL PANTANAL

Raggiungere il Pantanal richiede un po’ di organizzazione, ma è più semplice di quanto sembri. Le distanze in Brasile sono enormi, quindi pianifica bene i collegamenti.

Dall’Italia al Brasile

Non esistono voli diretti dall’Italia al Pantanal: dovrai volare prima su San Paolo o Rio de Janeiro e poi proseguire con un volo interno.

Compagnie principali dall’Italia:

  • LATAM (via San Paolo)
  • TAP Portugal (via Lisbona)
  • Iberia (via Madrid)
  • Air France/KLM (via Parigi/Amsterdam)

Durata totale del viaggio: 16–20 ore (inclusi scali).

Voli interni verso Campo Grande

La porta d’accesso al Pantanal del Sud è Campo Grande (CGR), collegata con voli operati da Azul, LATAM e Gol.

  • San Paolo → Campo Grande: 1h45
  • Rio → Campo Grande: volo con scalo (4–5 ore totali)
  • Prezzi medi: 80–200 USD a tratta, variabili in base al periodo.

Consiglio: prenota il volo interno insieme all’internazionale e lascia almeno 3–4 ore di margine tra arrivo e coincidenza.

Da Campo Grande al Pantanal

Una volta arrivato, il modo più semplice per raggiungere la tua pousada è affidarti ai transfer organizzati dai tour operator.

Transfer organizzato (consigliato)

  • Incluso nella maggior parte dei pacchetti
  • Partenze coordinate con gli arrivi in aeroporto (solitamente alle 10:30)
  • Durata: 4–5 ore

Bus pubblico

  • Parte alle 15:00 verso Buraco das Piranhas
  • Economico, ma orari poco affidabili
  • Richiede un ulteriore transfer verso la pousada

Auto a noleggio

Possibile solo in stagione secca.

  • Una utilitaria è sufficiente
  • Le strade sono sterrate (Estrada Parque)
  • Sconsigliato in stagione umida o senza esperienza

Distanze da Campo Grande

  • Miranda (inizio Estrada Parque): 218 km
  • Pousada Santa Clara: ~240 km
  • Corumbá (confine Bolivia): 441 km

Pantanal del Nord (via Cuiabá)

Se punti al Pantanal del Nord, l’aeroporto di riferimento è Cuiabá, collegato con San Paolo e Rio. Da lì, la famosa Transpantaneira inizia a Poconé (100 km) e termina a Porto Jofre, una delle migliori zone per avvistare giaguari.

Il mio consiglio finale

  • Poco tempo? Vai sul sicuro: opta per transfer organizzati da Campo Grande o Cuiabá.
  • Stai viaggiando via terra? Campo Grande è collegata con bus notturni da Foz do Iguaçu, Asunción e altre città della regione: perfetto se arrivi dal Paraguay, come è successo a me.

LE ATTIVITÀ NEL PANTANAL: COSA FARE

Durante i 3 giorni di tour ho fatto diverse attività, tutte incluse nel pacchetto:

Navigazione sul fiume

Escursioni in barca sul Rio Abobral all’alba e al tramonto, i momenti migliori per avvistare animali che si abbeverano. Ho visto decine di caimani Jacaré, capibara, e tantissimi uccelli.

Pesca dei piranha

Un classico del Pantanal. Si usa una canna da pesca basica con un pezzo di carne come esca. I piranha abboccano velocemente e la pesca è più facile di quanto sembri. Il pescato viene poi cucinato per cena (se ne prendi abbastanza).

Cavalgata (passeggiata a cavallo)

Un paio d’ore a cavallo attraverso sentieri interni per raggiungere zone più remote. Utile per vedere animali che vivono lontano dal fiume, anche se nel mio caso non abbiamo avuto fortuna.

Safari fotografico in 4×4

Tour su strade sterrate alla ricerca di fauna. Sinceramente, questa è stata l’attività che ho apprezzato meno: il rumore del motore spaventa gli animali, che scappano prima ancora che tu possa vederli.

Trekking nella foresta

Camminata guidata nella vegetazione fitta. Attenzione: le zanzare qui sono spietate. Nonostante fossi coperto dalla testa ai piedi e imbottito di repellente, sono stato letteralmente assalito. La guida ci ha mostrato piante medicinali usate dai pantaneiros locali.

Focagem notturna

Escursione notturna con torce per avvistare animali attivi dopo il tramonto, soprattutto caimani (i cui occhi riflettono la luce) e, se fortunati, uccelli notturni o piccoli mammiferi.

Caimano Jacarè

LA MIA ESPERIENZA: 3 GIORNI NEL PANTANAL (E LA RICERCA DEL GIAGUARO)

Ti dico la verità: sono arrivato nel Pantanal con un obiettivo chiaro. Dopo aver visto anaconda in Amazzonia peruviana e tantissimi animali in Bolivia, il giaguaro era l’ultimo grande felino che sognavo di fotografare in questo viaggio.

Giorno 1: L’arrivo e i primi avvistamenti

Siamo partiti presto da Campo Grande. Il viaggio in van è durato circa 4 ore e mezza, con una breve pausa pranzo lungo il tragitto. Man mano che ci avvicinavamo al Pantanal, il paesaggio cambiava: campi aperti, fazendas di bestiame, e finalmente la Estrada Parque.

Arrivati alla Pousada Santa Clara, dopo aver sistemato le nostre cose nel camping, siamo subito andati al fiume dove altri ragazzi stavano già pescando piranha. Il sole era caldo, ma lungo la riva c’erano diversi caimani Jacaré. Avevo già visto questi rettili in Bolivia, ma non così da vicino. Ho passato un po’ di tempo a fotografarli mentre gli altri provavano a pescare.

Quella sera, dopo cena, sono rimasto lungo il fiume a osservare il cielo. C’erano troppe nuvole per fotografare le stelle, ma l’atmosfera era magica. Il silenzio, interrotto solo dai versi degli animali, e quegli occhi luminosi dei caimani che emergevano dall’oscurità mi hanno fatto capire perché amo così tanto questi luoghi. In quel momento, tra un pensiero e l’altro, mi sono chiesto cosa sarebbe successo se non avessi mai preso la decisione di partire per questo lungo viaggio.

Giorno 2: La delusione (e la realtà del wildlife watching)

Sveglia prima dell’alba. Colazione veloce e via in barca, con la speranza nel cuore di vedere il giaguaro. Abbiamo navigato per tre ore, ammirando capibara che nuotavano tranquilli, caimani ovunque, e tantissimi uccelli. Ma del giaguaro nessuna traccia.

Fotografando un caimano

Il caldo era insopportabile verso metà mattina, e bagnarsi la testa era l’unico modo per resistere.

Nel pomeriggio, dopo pranzo, siamo andati a cavallo per un paio d’ore. Speravamo di vedere animali più addentrati nella foresta, ma anche qui niente. Poi il safari in jeep, rumoroso e poco produttivo. Abbiamo raggiunto il punto dove la settimana prima avevano avvistato il giaguaro tre volte, ma noi abbiamo visto solo capibara.

Quella sera la delusione è stata mitigata da uno spettacolo incredibile: il cielo notturno del Pantanal. Completamente buio, ornato di stelle luminose e nuvole velate. Un capolavoro naturale che mi ha fatto dimenticare per un attimo la mancanza del giaguaro.

Giorno 3: L’ultimo tentativo (e la lezione più importante)

Ultimo giorno. Trekking mattutino nella foresta fitta, letteralmente divorato dalle zanzare. Non ho mai sofferto così tanto per questi maledetti insetti, nonostante fossi completamente coperto. Il caldo e l’umidità erano sfiancanti.

La guida ci ha mostrato tracce del giaguaro: carcasse di animali uccisi dal felino, segni di artigli su alberi. Ma il giaguaro in carne e ossa? Niente. Semplicemente non c’era.

Dopo pranzo, rientro a Campo Grande. Un’altra avventura terminata. Ero arrivato pieno di speranze, ma stavolta la fortuna non è stata dalla mia parte.

Notte stellata

La lezione del Pantanal: aspettative vs realtà

Ecco la cosa più importante che ho imparato nel Pantanal e che voglio condividere con te: personalmente credo che quando si tratta di animali selvatici, il 70% del successo dipenda dalla fortuna, il restante 30% dalla bravura della guida.

Non farti abbindolare da chi ti promette avvistamenti garantiti. Non stai andando in uno zoo. Gli animali si muovono liberamente nel loro habitat, in base alla necessità di cibo, acqua e alle stagioni. I predatori, o gli animali meno numerosi, sono più difficili da avvistare.

La settimana prima del mio arrivo, alla Pousada Santa Clara avevano visto il giaguaro tre volte. La settimana dopo (me lo hanno confermato) lo hanno rivisto due volte. Io, nelle mie tre giornate? Zero. È semplicemente andata così.

Ma sai una cosa? Il Pantanal mi ha regalato comunque emozioni incredibili. I caimani da vicinissimo, i capibara, gli uccelli coloratissimi, le notti stellate, il contatto autentico con la natura. Non tutto va come speriamo, e anche questo fa parte del viaggio.

PANTANAL DEL SUD VS LE ALTRE ESPERIENZE IN AMAZZONIA

Durante il tour ho notato molte differenze rispetto alle mie precedenti esperienze in Amazzonia.

In Perù, nella Riserva Pacaya Samiria, navigavo il fiume a bordo di una canoa non motorizzata. Si sentiva solo il verso degli animali, il rumore del vento tra gli alberi, il remo che scivolava nell’acqua. Gli animali non venivano disturbati dalla nostra presenza. Anche a Santa Teresa de Yucuma in Bolivia l’approccio era più rispettoso e silenzioso.

Nel Pantanal del Sud, invece, c’è un approccio più turistico. Barche a motore, jeep rumorose, gruppi più numerosi. Il turismo, anche se aiuta l’economia locale, a volte diventa controproducente: la comodità che cercano molti visitatori trasforma l’esperienza in qualcosa di meno autentico.

Non sto dicendo che il Pantanal sia peggio, anzi. È semplicemente diverso. Ma se cerchi un’esperienza estremamente wild e silenziosa, valuta bene quale tour scegliere e con quale operatore.

COSA PORTARE NEL PANTANAL: L’ESSENZIALE

Dal mio diario di viaggio, ecco cosa è davvero indispensabile:

Essenziale

  • Repellente anti-zanzare (FONDAMENTALE, portane due confezioni)
  • Protettore solare ad alta protezione
  • Cappello a tesa larga
  • Occhiali da sole
  • Impermeabile/kway leggero
  • Torcia frontale per le escursioni notturne
  • Scarpe chiuse comode (tipo trekking leggere)
  • Pantaloni lunghi e leggeri
  • Magliette a manica lunga (proteggono da sole e zanzare)

Per la fotografia

  • Macchina fotografica con teleobiettivo (gli animali sono spesso lontani)
  • Batterie di riserva (non sempre c’è corrente per ricaricare)
  • Memory card extra
  • Borsa waterproof per proteggere l’attrezzatura

Se vuoi approfondire l’argomento fotografia, ti consiglio di leggere il mio articolo dettagliato sull’attrezzatura fotografica che uso durante i miei viaggi.

Farmacia

  • Antistaminico (per punture insetti)
  • Crema per punture
  • Farmaci personali
  • Antibiotico ad ampio spettro (giusto per sicurezza)
  • Antidiarroico
  • Fermenti lattici

Nota sulla febbre gialla: Non è obbligatorio il vaccino per entrare in Brasile, ma è fortemente consigliato se visiti Pantanal o Amazzonia. Io l’avevo fatto prima di partire. Si tratta di una dose unica valida per tutta la vita.

DOMANDE FREQUENTI SUL PANTANAL

È sicuro viaggiare nel Pantanal? Sì, è sicuro. Le guide locali conoscono perfettamente il territorio e sanno come comportarsi con gli animali. Ovviamente serve buon senso: non ti avvicini a un caimano, non disturbi la fauna, segui le indicazioni della guida.

Posso andare nel Pantanal da solo senza tour organizzato? Tecnicamente sì, se noleggi un’auto puoi percorrere la Estrada Parque, ma ti perderesti gran parte dell’esperienza. Le guide locali sanno dove cercare gli animali, riconoscono tracce e comportamenti, e soprattutto ti portano in zone non accessibili in autonomia.

Quanto tempo serve per visitare il Pantanal? Minimo 3 giorni/2 notti per avere un assaggio dell’esperienza. Ideale 4-5 giorni se vuoi esplorare meglio e aumentare le possibilità di avvistamenti importanti.

Meglio Pantanal o Amazzonia? Sono esperienze diverse. L’Amazzonia è più immersiva e selvaggia, con foresta fitta e biodiversità incredibile ma avvistamenti più difficili. Il Pantanal offre fauna più visibile, paesaggi più aperti, maggiori probabilità di avvistare grandi mammiferi. Se devi scegliere uno solo e ami il wildlife watching, ti direi Pantanal.

Il tour nel Pantanal è adatto ai bambini? Dipende dall’età e dalla resistenza del bambino. Le escursioni possono essere lunghe, il caldo intenso, le zanzare fastidiose. Per bambini sopra i 6-7 anni abituati alle attività outdoor può essere un’esperienza incredibile.

VALE LA PENA VISITARE IL PANTANAL ANCHE SENZA VEDERE IL GIAGUARO?

Questa è la domanda che tutti si fanno. E la mia risposta, dopo aver vissuto questa esperienza, è: assolutamente sì.

Il giaguaro è il sogno di ogni wildlife photographer e di ogni amante della natura. Ma il Pantanal non è solo il giaguaro. È un ecosistema completo, una delle ultime roccaforti naturalistiche del pianeta.

Anche senza vedere il felino più iconico del Sud America, torni a casa con ricordi incredibili: i caimani che prendono il sole, i capibara che nuotano in gruppo, gli uccelli coloratissimi, le notti sotto le stelle, il silenzio della natura.

Arrivi con aspettative, magari vivi delusioni, ma impari una lezione fondamentale: la natura non si piega ai nostri desideri. E forse è proprio questo che la rende così speciale.

Se stai pianificando un viaggio in Brasile e ami la natura selvaggia, il Pantanal merita assolutamente una tappa. Scegli il periodo giusto (stagione secca), affidati a guide esperte, e soprattutto: vai con mente aperta, senza pretendere che la natura si metta in posa per te.

Hai mai visitato il Pantanal o stai pianificando di andarci? Raccontami nei commenti la tua esperienza o le tue domande! E se questo articolo ti è stato utile, condividilo con chi sta organizzando un viaggio in Brasile.

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6 commenti

Matilde 2 Aprile 2023 - 18:22

Ciao, posso sapere il costo e se quindi si può prenotare direttamente in loco?
Grazie mille

Reply
Fabio Dentico 4 Aprile 2023 - 16:17

Ciao Matilde, se non ricordo male io pagai intorno ai € 150,00. Io ho prenotato tutto in loco senza alcun problema 😉

Reply
Andrea 25 Maggio 2024 - 19:57

Ciao Fabio, sarei interessato ad un tour nel Pantanal ad Agosto. Pensi si possa prenotare direttamente in loco oppure è necessario contattare prima dall’Italia? Per quanto riguarda i costi, intendi 150 euro al giorno tutto compreso?

Reply
Fabio Dentico 6 Giugno 2024 - 10:10

Ciao Andrea,

Io prenotai tutto in loco, ma non avevo fretta né vincoli di tempo. Il prezzo di €150 era per tutti e tre i giorni, ma da allora sono passati 5 anni, quindi credo che i prezzi siano aumentati.

Reply
barbara imineo 22 Ottobre 2023 - 19:59

ciao!
Sono Barbara Imineo
volevo segnalarti che una persona che si fa chiamare ROBERTO STERN ha pubblicato il tuo racconto su PANTANAL sulla sua pagina FB come se lo avesse scritto lui
la foto del suo profilo FB è di lui con un pareo viola
è un millantatore
Prende foto e racconti anche protetti da copyright e li pubblica
Non credo sia giusto nel rispetto di chi questi viaggi li ha fatti davvero
Ha anche due pagine FB
IL MONDO CHE HO CONOSCIUTO
E
IL MIO VIAGGIARE

Buona serata

Barbara

Reply
Fabio Dentico 23 Ottobre 2023 - 3:26

Ciao Barbara, GRAZIE MILLE per la tua segnalazione <3. Purtroppo ogni suo post è la copia di un articolo di blog e ho già contattato questo imbroglione per richiedere la rimozione dei 2 post (ha copiato anche l'articolo che parla dell'attraversata del Rio delle Amazzoni) e l'ho segnalato a FB, oltre ad avvisare altri blogger. Grazie ancora per la tua segnalazione.

Fabio

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