Rurrenabaque e le Pampas del Yacuma: guida completa al tour

da Fabio Dentico
Rurrenabaque-Pampas del Yacuma

C’è un tipo di compleanno che non si festeggia con amici, musica e torte in piedi intorno a un tavolo. Avevo scelto la natura invece della città, gli animali selvatici invece di una cena al ristorante. Avevo scelto di trascorrere il mio compleanno into the wild, immerso nell’Amazzonia boliviana — e Rurrenabaque, il piccolo avamposto amazzonico nel nord della Bolivia, era il posto giusto da cui partire per quell’avventura nelle Pampas del Yacuma. Ancora oggi, ripensandoci, non avrei potuto fare scelta migliore.

Rurrenabaque è la porta d’accesso all’Amazzonia boliviana, una piccola città affacciata sul Rio Beni, nella regione del Beni, a nord-ovest del Paese. Da qui partono i tour nelle Pampas — l’ecosistema aperto di fiumi e lagune dove vivono caimani, capibara, scimmie, uccelli tropicali e delfini di fiume — e nella selva del Parco Nazionale Madidi, tra i più biodiversi del pianeta. Se stai pianificando un viaggio in Bolivia e hai anche solo una vaga passione per la natura selvaggia, Rurrenabaque non è un’opzione: è una tappa obbligata.

In questa guida trovi tutto quello che ti serve per organizzare il tuo tour nelle Pampas del Yacuma: come arrivare, cosa aspettarti, quale agenzia scegliere, quanto spendere — e poi il mio racconto integrale di quei tre giorni indimenticabili.

Menù rapido:
  1. Quando andare a Rurrenabaque
  2. Come arrivare a Rurrenabaque
  3. Dove dormire a Rurrenabaque
  4. Tour nelle Pampas del Yacuma: pampa o selva?
  5. Come scegliere l’agenzia
  6. Costi del tour a Rurrenabaque
  7. Cosa portare
  8. Domande frequenti su Rurrenabaque
  9. La mia esperienza a Rurrenabaque
  10. Vale la pena andare a Rurrenabaque?

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Se ancora non mi conosci, sono Fabio, travel blogger e fotografo specializzato in viaggi outdoor e avventure in natura selvaggia. Da anni esploro il mondo zaino in spalla, documentando culture autentiche e percorsi fuori rotta. Condivido solo esperienze vissute in prima persona: consigli pratici, costi reali ed errori da evitare. Il mio obiettivo è aiutarti a pianificare viaggi autentici, non farti solo sognare. Seguimi su Instagram per altri contenuti e ispirazione @vitadawanderlust.

Girare per l’Amazzonia boliviana, in zone remote e lontane da qualsiasi struttura ospedaliera seria, senza un’assicurazione di viaggio è una scelta che non mi sentirei mai di consigliare. Io viaggio sempre coperto, e la compagnia che uso da anni è Heymondo: ottime coperture, assistenza h24 e prezzi competitivi. Per te, che leggi Vita da Wanderlust, c’è uno sconto del 10% su Heymondo! Puoi attivarlo direttamente da questo link.

Quando andare a Rurrenabaque

Rurrenabaque si può raggiungere tutto l’anno, ma il periodo migliore per visitarla e fare il tour nelle Pampas è la stagione secca, da giugno a settembre. In questi mesi le piogge sono rare, il livello del fiume si abbassa, la vegetazione si dirada e gli animali si concentrano vicino all’acqua: condizioni ideali per gli avvistamenti. La qualità delle strade sterrate che portano a Santa Rosa de Yacuma migliora notevolmente, e le escursioni a piedi nelle Pampas diventano praticabili anche con scarpe normali — anche se gli stivali di gomma restano sempre consigliati.

La stagione delle piogge va da novembre ad aprile circa, con il picco tra gennaio e marzo. In questo periodo il fiume si gonfia, molte aree diventano inaccessibili e le escursioni sono più difficili da gestire. In stagione umida si vedono più delfini e le scimmie si avvicinano di più alla barca perché l’acqua alta porta la vegetazione quasi a contatto con la riva. Detto questo, tienilo presente: anche a settembre, periodo teoricamente ideale, ho avuto due giorni su tre di pioggia intensa che ha cambiato i programmi e reso impossibili alcune escursioni. Le Pampas fanno quello che vogliono, indipendentemente dal calendario.

Attenzione: i “surazos”, fronti freddi che arrivano da sud, possono abbassare le temperature fino a 10-12°C anche in piena estate australe (giugno-agosto). Portati qualcosa di caldo per le notti.

Come arrivare a Rurrenabaque

In bus da La Paz

È l’opzione più economica e quella che ho scelto io: si parte dalla zona di Villa Fátima, nel nord di La Paz, con partenze nel pomeriggio tra le 16:00 e le 18:00. Il viaggio dura mediamente 14-18 ore, ma in stagione delle piogge o con lavori sulla strada può superare tranquillamente le 20 ore — metti in conto un margine. La strada scorre lungo i versanti delle Yungas, la stessa zona della celebre “Strada della Morte”. Non è un percorso per chi soffre di ansia da guida in quota: curve strette, strapiombi e buche che non si vedono nel buio. Dormire è il consiglio migliore che posso darti.

Le compagnie principali sono Trans Totaí e Flota Yungueña. I prezzi si aggirano tra i 13 e i 25 USD a tratta. Puoi confrontare orari e prezzi e prenotare su Bookaway, molto comodo per evitare la caccia allo sportello sul posto.

In aereo da La Paz

Se il tempo è un vincolo o preferisci risparmiarti le 16+ ore di bus, esiste un volo da La Paz operato da BoA – Boliviana de Aviación diversi giorni a settimana (gli orari cambiano frequentemente, verificali in tempo reale su Skyscanner). Il volo dura circa 25-45 minuti e l’arrivo è direttamente a Rurrenabaque. Costa sensibilmente di più, ma è un’opzione valida specialmente se stai già pensando di visitare il Salar de Uyuni o altre mete che richiedono già lunghi spostamenti su strada.

Dove dormire a Rurrenabaque

Rurrenabaque è una città piccola, tranquilla e con un’offerta di alloggi che va dagli ostelli economici per backpacker ai piccoli hotel confortevoli. Se prenoti un tour di tre giorni nelle Pampas, il lodge è già incluso nel pacchetto: avrai vitto e alloggio direttamente sull’area protetta del Yacuma. La notte prima e quella successiva al tour, invece, ti servirà un alloggio in città.

Io mi sono fermato in un ostello senza pretese ma comodo, con piscina — che nel caldo amazzonico non è affatto un optional. Cerca le opzioni disponibili su Booking.com prima di partire: la disponibilità in alta stagione si esaurisce in fretta, specie se arrivi con il bus notturno e vuoi entrare subito in camera.

Tour nelle Pampas del Yacuma: pampa o selva?

Da Rurrenabaque partono due tipologie principali di tour, molto diverse tra loro per paesaggio, attività e tipo di fauna che si incontra. Capire la differenza è fondamentale per scegliere quella più adatta a te.

Tour nelle Pampas del Yacuma

La pampa è un ecosistema aperto: praterie, fiumi e lagune nella zona protetta del Yacuma, a circa 3 ore di macchina a nord di Rurrenabaque. Il punto d’accesso è Santa Rosa de Yacuma, una piccola comunità rurale sul Rio Yacuma da cui si sale in barca verso i lodge. Quasi tutto il tour si svolge navigando il fiume, con soste a piedi per cercare anaconde e avvistare gli animali nella bassa vegetazione. È l’opzione migliore se il tuo obiettivo principale è vedere fauna selvatica: caimani, capibara, tartarughe, uccelli tropicali, scimmie, delfini di fiume. Gli avvistamenti sono molto più frequenti che nella selva, perché gli animali sono meno nascosti.

Tour nella Selva (Parco Nazionale Madidi)

La selva è foresta densa e avvolgente, con un sottofondo sonoro fatto di insetti, fruscii e versi di animali lontani. Si raggiunge in barca risalendo il Rio Beni verso il Parco Nazionale Madidi, uno dei parchi più biodiversi al mondo. Qui gli avvistamenti diretti sono più rari — la densità della vegetazione rende tutto più nascosto — ma l’esperienza è diversa: trekking tra gli alberi, piante medicinali, interazione con comunità indigene locali. È più adatta a chi cerca un’immersione culturale e naturalistica, meno agli appassionati di avvistamenti.

Tour combinato

Esiste anche un tour combinato (pampa + selva) di 5 giorni che ti permette di vivere entrambe le esperienze senza dover scegliere. Se hai il tempo, è probabilmente la soluzione più completa. Se devi scegliere tra le due e sei appassionato di wildlife, la mia esperienza ti dice di andare sulla pampa senza esitare.

Amaca a bordo fiume

Come scegliere l’agenzia a Rurrenabaque

A Rurrenabaque le agenzie di tour si trovano ovunque e la scelta può essere disorientante. Il consiglio più importante che posso darti è di non fermarti alla prima proposta e di fare qualche domanda diretta: com’è il lodge? La guida parla italiano o spagnolo? Il gruppo è privato o misto? Quante persone al massimo?

L’agenzia che ho scelto io, e che molti locali e viaggiatori indicano come la più seria della città, è Mashaquipe Eco Tours. Il nome è apparso più volte in conversazioni con altri viaggiatori già nei giorni precedenti, e la mia esperienza ha confermato quella reputazione: organizzazione solida, guida esperta e umana, lodge confortevole per quanto rustico. Se stai pianificando il viaggio ti consiglio di contattarli direttamente dal loro profilo e prenotare con anticipo in alta stagione.

Nell’articolo sui tour etici in Sud America ho parlato di come valutare un’agenzia di tour naturalistici: il rispetto per la fauna (nessun contatto forzato, nessun animale usato come attrazione da toccare) è il primo criterio. Informati sempre su questo punto prima di prenotare.

Altre agenzie consigliate da viaggiatori recenti sono Indigena Tours (l’unica con certificazione Green Action Eco a livello budget) e Dolfin Travel. Confronta i prezzi, ma non scegliere solo in base al costo: la guida e il rispetto per gli animali fanno la differenza reale tra un tour mediocre e uno indimenticabile.

Costi del tour a Rurrenabaque

Il tour di 3 giorni nelle Pampas include in genere guida, vitto completo e alloggio al lodge. I prezzi variano in base all’agenzia, alla stagione e al tipo di sistemazione (camera privata o condivisa):

  • Tour in gruppo: circa 120-160 USD a persona (3 giorni / 2 notti)
  • Tour privato: circa 180-200 USD a persona (come il mio)
  • Tour 5 giorni combinato selva + pampa: circa 250-320 USD a persona

A questi prezzi va aggiunta la tassa d’ingresso all’area protetta delle Pampas del Yacuma: circa 200 pesos boliviani a persona (equivalente a circa 27-28 USD, soggetti a variazione), che spesso non è inclusa nel prezzo base — chiedi sempre esplicitamente all’agenzia.

Per il bus La Paz → Rurrenabaque: 13-25 USD a tratta (prenota su Bookaway). Per il volo: attorno ai 50-80 USD a tratta, da verificare direttamente.

Budget totale orientativo per 4-5 giorni a Rurrenabaque (bus A/R + 1 notte ostello + tour 3 giorni pampa): circa 220-280 USD. Una delle esperienze amazzoniche più economiche del continente.

Cosa portare a Rurrenabaque

  • Repellente per insetti (fondamentale: usa uno con DEET ad alta concentrazione)
  • Protezione solare (in barca si sta ore al sole)
  • Cappello a tesa larga
  • Occhiali da sole
  • Impermeabile o poncho (la pioggia può arrivare all’improvviso in qualsiasi stagione)
  • Stivali in gomma (spesso forniti dal lodge, ma verificalo — e portati comunque calzini di ricambio extra: con l’umidità della pampa i piedi non asciugano mai)
  • Macchina fotografica con teleobiettivo — per gli avvistamenti la distanza è spesso di decine di metri
  • Torcia frontale (indispensabile per le escursioni notturne tra i caimani)
  • Abbigliamento leggero a maniche lunghe (per proteggere dagli insetti senza soffrire il caldo)
  • Qualcosa di caldo per le notti, specie tra giugno e agosto

Lascia tutto il superfluo nell’ostello in città: al lodge avrai uno spazio ridotto e porterai solo quello che ti serve per i tre giorni. Zaino piccolo da 20-30 litri è più che sufficiente.

Rurrenabaque

Domande frequenti su Rurrenabaque

Qual è il periodo migliore per visitare Rurrenabaque?

Il periodo migliore è la stagione secca, da giugno a settembre. Le strade sono percorribili, le piogge rare e gli animali più concentrati vicino all’acqua, rendendo gli avvistamenti più facili. La stagione umida (novembre-aprile) porta più piogge e strade difficili, ma anche più delfini visibili e una vegetazione lussureggiante.

Meglio il tour nelle Pampas o nella selva?

Se il tuo obiettivo principale è vedere fauna selvatica in quantità — caimani, capibara, delfini, scimmie, uccelli — scegli la pampa. L’ecosistema aperto permette avvistamenti molto più frequenti. La selva del Parco Nazionale Madidi è più indicata per chi vuole un’esperienza culturale e di immersione nella foresta, con meno probabilità di avvistamenti diretti.

Quanto costa un tour di 3 giorni nelle Pampas di Rurrenabaque?

Un tour in gruppo costa tra i 120 e i 160 USD a persona, tutto incluso (guida, vitto, lodge). Un tour privato si aggira intorno ai 180-200 USD. Aggiungi circa 28 USD di tassa d’ingresso all’area protetta del Yacuma, non sempre inclusa nel prezzo base.

Si vedono i delfini rosa a Rurrenabaque?

Sì, i delfini di fiume (boto, o delfino rosa amazzonico) si avvistano regolarmente nelle Pampas del Yacuma e nella Laguna Brava, specialmente durante la stagione umida quando il livello dell’acqua è più alto. In stagione secca è meno garantito ma possibile, come ho vissuto direttamente nel mio tour.

Si vedono le anaconde nel tour?

È possibile, ma non garantito. L’anaconda è l’animale più schivo della pampa boliviana. Le guide conoscono le zone più probabili, ma l’avvistamento dipende molto dalla fortuna e dalla stagione. Non aspettarti di trovarla con certezza — considera ogni avvistamento come un regalo. Io non l’ho incontrata nonostante ci sperassi moltissimo.

La mia esperienza a Rurrenabaque e nelle Pampas del Yacuma

Quando ho iniziato a realizzare che non sarei rientrato in Italia per il mio compleanno, ho iniziato a pensare dove avrei potuto trascorrerlo. Il primo compleanno fuori, il primo “solo”, il primo in un altro continente. Ho subito escluso luoghi festaioli, perché non è il mood che a me interessa, ma ho cercato qualcosa di unico, qualcosa che non avessimo in Italia e così la scelta è ricaduta sull’Amazzonia. Perché non un bel compleanno INTO THE WILD!

L’idea mi è subito piaciuta ed è anche la giusta location, calda e tranquilla, dopo il freddo e lo sforzo della scalata sul Huayna Potosí.

La località scelta è a nord del Paese, ovvero Rurrenabaque dalla quale inizierò il tour nelle Pampas de Santa Rosa de Yacuma.

Per raggiungerla prendo un bus fatiscente da una stazione secondaria di La Paz, situata a nord della città. La partenza prevista per le 14:00, ha un ritardo di un’ora. Ok, aspetto. Ormai mi sono abituato ai ritmi sudamericani, agli imprevisti, a saper aspettare.

Il viaggio su questo scomodissimo e sporco bus, sarà lungo circa diciotto ore, attraverso una strada che fiancheggia una montagna e che negli anni passati ha causato diversi morti. Dormirò per non pensarci.

Verso le 20:00 ci fermiamo per cena a Caranavi, un piccolissimo paese assolutamente non turistico e per questo con il suo fascino. Mi ricorda l’ambientazione di un film. Cena a base di carne e si riparte.

Alle 4:30 finalmente giungo a destinazione e si sente già il caldo e la differenza di temperatura con la fredda La Paz. Ad accogliermi c’è un incaricato di Mashaquipe Eco Tours, l’agenzia che ha organizzato il mio tour nelle Pampas e che, a detta di molti abitanti di Rurrenabaque, è la migliore della città.

Mi accompagna in ostello e mi dà appuntamento in agenzia in mattinata per definire il programma dei tre giorni e per conoscere la mia guida, Lucio, un uomo sulla cinquantina d’anni dalla faccia simpatica.

Dopo aver sbrigato tutto, vago tra le vie di questa piccola città, tra i suoi mercati e lungo il fiume. Non ha nulla di eccezionale, ma mi piace la sua tranquillità, il calore della gente, la temperatura e i ritmi blandi. Dopo più di due settimane nella capitale e la fatica e il freddo in montagna, era proprio quello di cui avevo bisogno.

Il pomeriggio lo dedico interamente a me, in piscina in ostello tra sole, musica e relax godendomi il mio ultimo giorno da trentaduenne.

GIORNO 1

Jabirù

Alle 8:00 mi passano a prendere dall’ostello, dove lascio tutto ciò che non serve perché tanto tornerò qui a fine tour, portando solo lo stretto necessario. Durante il percorso in auto, che dura circa tre ore, parlo molto con Lucio su ciò che faremo questi giorni, su quali animali potrei vedere, se avrò fortuna, sulla sua vita, sul mio viaggio e tante altre cose, oltre ad alcune piccole soste per fotografare alcuni animali incrociati lungo la nostra strada, come un bradipo, diverse specie di uccelli, tra cui il jabirù — una specie appartenente alla famiglia dei Ciconidi e molto elegante — ed alcuni capibara, il roditore più grande del mondo.

Giunti a Santa Rosa de Yacuma, saliamo sulla nostra barca per dirigerci verso il Mashaquipe Lodge. Purtroppo qui, a differenza dell’avventura nell’Amazzonia peruviana, la sistemazione è molto più turista e confortevole e non selvaggia come in quella occasione, ma va bene ugualmente.

Durante la navigazione, inizio ad avvistare i primi animali. È pieno di caimani di cui alcuni abbastanza grandi, tartarughe, capibara ed uccelli. Giunto al lodge mi sistemo, pranzo e mi organizzo con Lucio per il pomeriggio. Sugli alberi è pieno di scimmie urlatrici, che saltano da un ramo all’altro emettendo il loro tipico verso.

Sono contento. Oggi è il mio compleanno e sono esattamente dove dovrei essere. Nella natura, tra gli animali e l’avventura. Fino a qualche mese fa non l’avrei mai detto, ma questo è il bello della vita, le sorprese ed il fatto di non avere programmi a lungo termine, mi restituisce un senso di libertà totale.

Alle 14:00 eccomi di nuovo in barca cercando tra una sponda e l’altra del fiume di avvistare quanti più animali possibili, anche se oltre a tartarughe, caimani e capibara, si vede ben poco. Il mio sogno è sempre l’anaconda e spero di avere fortuna.

Fotografando un caimano nelle Pampas boliviane

Dopo un’ora attracchiamo ed iniziamo una passeggiata, avendo un altro punto di vista nella bassa vegetazione. Da qui si vedono pochissimi animali, se non i soliti caimani mezzi nascosti tra fango ed acqua. Mentre camminiamo, Lucio mi racconta la leggenda del jabirù, minacciato per anni semplicemente perché si credeva, ed in alcuni casi si crede ancora, che l’osso della sua ala destra serva a far nascere l’amore tra un uomo ed una donna. L’uomo deve cacciare l’uccello, e deve usare l’osso dell’ala destra per guardare la donna che vuole s’innamori di lui. Ovviamente è una credenza popolare che ha portato più morti di jabirù, che nuove coppie.

Il tempo cambia rapidamente. Dei grossi nuvoloni neri oscurano il cielo ed inizia a diluviare. Non potrò godermi il tramonto che tanto avevo sperato. Pazienza, cammino sotto la pioggia battente per ritornare alla barca e da lì al lodge, dove mi preparo per la cena ed un’inaspettata torta di compleanno.

La serata si conclude fumando un bel sigaro vicino al fiume, ma a distanza di sicurezza dai caimani ed ammirando le stelle. Buon trentatreesimo compleanno a me e buonanotte.

GIORNO 2

Scimmia scoiattolo

Mi sveglio alle 4:00 perché saremmo dovuti uscire molto presto per andare a vedere l’alba nelle Pampas ed iniziare una nuova giornata in maniera diversa, ma sta diluviando. Tuoni e fulmini non danno tregua e così cambiamo il nostro programma.

Alle 9:00, nonostante la pioggia, decidiamo comunque di avventurarci. Indosso stivali in gomma e poncho e via in barca. Purtroppo con questo tempo non riesco a godermi al meglio il paesaggio, non posso fare foto e tutto sembra più spento. Fortunatamente dopo circa un’ora smette di piovere e Lucio mi accompagna ad un grande albero dove è possibile arrampicarsi per qualche bella foto. Mentre ci dirigiamo verso quest’albero, vedo alcune scimmie scoiattolo. Sono bellissime. Si avvicinano camminando sui rami che finiscono quasi vicino la barca. Non sapevo dell’esistenza di questa specie di scimmie dal pelo giallo. Che bella scoperta e sorpresa.

Il pomeriggio lo dedichiamo alla pesca dei piranha. Ho già provato, con un’ottima riuscita, in Perù, ma qui la tecnica è diversa ed a mio avviso è più complicato ed infatti dopo un bel po’ di tempo, il bottino non è proprio soddisfacente, ma almeno qualcosina per la cena sono riuscito a prenderla.

Laguna Brava

Per il tramonto ritorniamo a Santa Rosa e da qui ci dirigiamo alla Laguna Brava, chiamata così perché ci sono sempre onde. In spagnolo la parola “brava” significa arrabbiata e quindi spiegato il nome. In questa laguna ci sono molti delfini, ma non riesco a vederli. A Lucio piace molto questo posto ed è sempre felice quando ritorna.

Io mi godo il tramonto ed il sole nascondersi oltre la laguna.

GIORNO 3

Caimano

In quest’ultimo giorno non ho ancora perso la speranza di vedere un anaconda, anche se è veramente difficile. Ci addentriamo un po’ di più, ma niente anaconda. Non vuole proprio farsi vedere, ma in cambio ecco qualcosa che salta dall’acqua. Sono i delfini. Bellissimi come sempre. Lucio ferma la barca e ce li godiamo. Entrano ed escono dall’acqua per prendere aria. La nostra sosta dura un’ora, prima di rientrare al lodge, prendere tutto e ripartire verso Rurrenabaque.

È finita anche questa avventura. Il mio compleanno in Amazzonia, uno di quei compleanni che sarà impossibile dimenticare.

Vale la pena andare a Rurrenabaque?

La risposta è sì, senza nessuna riserva. Rurrenabaque non è una destinazione per chi cerca comfort, hotel di design e itinerari pianificati al minuto. È per chi è disposto a salire su un bus notturno che cigola sulle curve delle Yungas, a dormire in un lodge di legno circondato dai caimani, a pescare piranha con la pioggia addosso e a festeggiare il proprio compleanno con una torta improvvisata nel mezzo dell’Amazzonia boliviana.

Tre giorni nelle Pampas del Yacuma ti danno qualcosa che non si compra nei pacchetti turistici standard: il silenzio del fiume all’alba, il verso delle scimmie urlatrici, il profumo dell’aria umida e selvatica, la sensazione di essere ospiti in un mondo che non ha bisogno di te per funzionare perfettamente.

Hai già visitato Rurrenabaque o stai pensando di andarci? Lascia un commento qui sotto — mi fa sempre piacere sapere come va, e soprattutto se hai avuto più fortuna di me con l’anaconda.

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